Salvatore Fiume (1915-1997) - Odalisca





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Descrizione del venditore
L’opera, coerente con la produzione grafica di Salvatore Fiume (1915–1997) tra anni ’60 e ’70, riflette alcuni tratti distintivi del linguaggio di Fiume: la fusione tra figurazione e decorazione - l’uso di campiture piatte e segni incisivi - una sensualità mai puramente erotica, ma sempre attraversata da una dimensione simbolica e inquieta. L'universo femminile è stato uno dei temi centrali della sua ricerca pittorica e formale. Egli fu un grande viaggiatore, visitò luoghi remoti ed esotici in cerca di motivi di ispirazione sempre nuovi. Al ritorno dai suoi viaggi riportava le impressioni che gli suscitavano le figure femminili che aveva incontrato, traendone spunto per le sue opere. Le odalische, giovani e splendide donne destinate al concubinato, sono state un soggetto molto amato dal pittore. In quest'opera un'odalisca, dalla forte carica erotica, giace seminuda su un fianco. L'opera riflette l'interesse di Fiume per l'esotismo e l'influenza di artisti come Gauguin, visibile nelle tonalità calde e nei forti contrasti cromatici.
Pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo italiano. La sua prima esposizione ufficiale, che comprendeva le opere Isole di statue e Città di statue e che gli permise di suscitare molto interesse presso la critica e di prendere contatti con istituzioni artistiche e culturali a livello mondiale, si tenne nel 1949 alla Galleria Borromini di Milano; qui fu acquistata un'opera del pittore sia dal direttore del Museum of Modern Art di New York, Alfred H. Barr Jr., per esporla nel proprio museo, sia dalla collezione Jucker di Milano.
Serigrafia con firma originale a matita in basso a destra
Numerazione 90/90 a sinistra
Opera dimensioni:
Senza cornice: altezza cm 46 larghezza cm 56
Con cornice: altezza cm 64 larghezza cm 74
L’opera, coerente con la produzione grafica di Salvatore Fiume (1915–1997) tra anni ’60 e ’70, riflette alcuni tratti distintivi del linguaggio di Fiume: la fusione tra figurazione e decorazione - l’uso di campiture piatte e segni incisivi - una sensualità mai puramente erotica, ma sempre attraversata da una dimensione simbolica e inquieta. L'universo femminile è stato uno dei temi centrali della sua ricerca pittorica e formale. Egli fu un grande viaggiatore, visitò luoghi remoti ed esotici in cerca di motivi di ispirazione sempre nuovi. Al ritorno dai suoi viaggi riportava le impressioni che gli suscitavano le figure femminili che aveva incontrato, traendone spunto per le sue opere. Le odalische, giovani e splendide donne destinate al concubinato, sono state un soggetto molto amato dal pittore. In quest'opera un'odalisca, dalla forte carica erotica, giace seminuda su un fianco. L'opera riflette l'interesse di Fiume per l'esotismo e l'influenza di artisti come Gauguin, visibile nelle tonalità calde e nei forti contrasti cromatici.
Pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo italiano. La sua prima esposizione ufficiale, che comprendeva le opere Isole di statue e Città di statue e che gli permise di suscitare molto interesse presso la critica e di prendere contatti con istituzioni artistiche e culturali a livello mondiale, si tenne nel 1949 alla Galleria Borromini di Milano; qui fu acquistata un'opera del pittore sia dal direttore del Museum of Modern Art di New York, Alfred H. Barr Jr., per esporla nel proprio museo, sia dalla collezione Jucker di Milano.
Serigrafia con firma originale a matita in basso a destra
Numerazione 90/90 a sinistra
Opera dimensioni:
Senza cornice: altezza cm 46 larghezza cm 56
Con cornice: altezza cm 64 larghezza cm 74

