Cosimo Bartoli - [Architecture] Del modo di misurare le distantie - 1564
![Cosimo Bartoli - [Architecture] Del modo di misurare le distantie - 1564 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/3/19/3/b/d/3bd3fdf6-1e52-4a30-b725-e5239e33f85e.jpg)
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![Cosimo Bartoli - [Architecture] Del modo di misurare le distantie - 1564 #2.1](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/3/19/c/b/1/cb11ea22-13b9-4352-a04b-8f16dc80cb1f.jpg)
![Cosimo Bartoli - [Architecture] Del modo di misurare le distantie - 1564 #3.2](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/3/19/5/7/e/57e7b5fa-0d0f-4b48-8556-f571bfc90f81.jpg)
![Cosimo Bartoli - [Architecture] Del modo di misurare le distantie - 1564 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/3/19/0/8/2/082fab14-4442-4f11-af0e-af0c913953ed.jpg)

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Descrizione del venditore
Raro esemplare in edizione originale (1564) di questo trattato di prospettiva, misurazione e arpigliaggio applicato all'architettura.
Vi si trova la dimostrazione dell'astrolabio, del compasso e del quadrante.
Nella scia di Alberti, Bartoli fu, tra l'altro, l'architetto del Palazzo Ricasoli a Firenze.
***
Si tratta di un'opera affascinante al crocevia tra matematica applicata, geometria pratica e arti del Rinascimento. In questo trattato, Cosimo Bartoli propone un'esplorazione metodica e ingegnosa delle tecniche che permettono di misurare distanze — spesso inaccessibili — senza doverle percorrere fisicamente.
Il testo si inscrive in un'epoca in cui l'osservazione del mondo e la sua quantificazione diventano essenziali, in particolare per l'architettura, la cartografia, la prospettiva artistica e le attività militari. Bartoli descrive strumenti (come il quadrante o altri strumenti di puntamento) ed espone procedimenti geometrici per calcolare l'altezza di una torre, la larghezza di un fiume o la distanza tra due punti remoti.
Ma l'opera non si limita a un manuale tecnico: riflette anche lo spirito umanista del Rinascimento, dove scienza e arte dialogano. Le dimostrazioni sono spesso accompagnate da schemi chiari, e l'approccio pedagogico mira a rendere tali conoscenze accessibili a un pubblico coltivato, ma non necessariamente specialista.
***
Nato a Firenze nel 1503, Cosimo Bartoli incarna perfettamente la figura dell'umanista della Rinascenza italiana: erudito, traduttore, diplomatico e appassionato delle scienze.
Viene da un ambiente coltivato, si forma presto alle lettere classiche, alle matematiche e alle arti. Frequentò i circoli intellettuali fiorentini, dove sviluppò un forte interesse per la trasmissione del sapere antico. Bartoli è noto soprattutto per le sue traduzioni e adattamenti di autori classici, che contribuì a rendere accessibili a un pubblico italiano.
La sua carriera non si limita al campo intellettuale: ricopre anche funzioni diplomatiche al servizio della Repubblica fiorentina poi dei Medici. Queste missioni gli permettono di viaggiare e mettersi in contatto con altri centri del sapere in Europa, arricchendo il suo pensiero e i suoi lavori.
Curioso e versatile, si interessa sia alla letteratura sia alle scienze pratiche. La sua opera riflette questa diversità: scrive di architettura, geometria, prospettiva e tecniche di misurazione, sempre con l'obiettivo di collegare teoria e applicazione.
Fino alla sua morte nel 1572, Bartoli resta un ponte di conoscenze, contribuendo a diffondere lo spirito scientifico e umanista che caratterizza il Rinascimento. Egli incarna un'epoca in cui comprendere il mondo significava anche imparare a misurarlo, a rappresentarlo e a trasformarlo.
***
Del modo di misurare la distanza, la superficie, i corpi, le piante, le provincie, la prospettiva e tutte le altre cose terrene, che possono occorrere agli uomini, secondo le vere regole di Euclide e degli altri autori più lodati...
Venezia, Francesco Sanese, 1564.
in-4 di (4), 141, (4) ff - manca la pagina del titolo. Ampia iconografia interamente intagliata su legno, comprendente 1 tavola pieghevole fuori testo (su 2) e 163 incisioni nel testo di cui 6 a piena pagina, 2 tavole di calcolo su doppia pagina.
Rilegatura in pieno velluto dell'epoca in buon stato di conservazione. Macchie e fini disegni sui piatti. Carta leggermente ingiallita, alcune rare bruniture.
Presenza di macchie d'umidità in margine, soprattutto sulle ultime pagine, che presentano anche mancanze di carta, senza perdita di testo.
Nel complesso, un esemplare accettabile. Si prega di esaminare attentamente le foto.
Raro esemplare in edizione originale (1564) di questo trattato di prospettiva, misurazione e arpigliaggio applicato all'architettura.
Vi si trova la dimostrazione dell'astrolabio, del compasso e del quadrante.
Nella scia di Alberti, Bartoli fu, tra l'altro, l'architetto del Palazzo Ricasoli a Firenze.
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Si tratta di un'opera affascinante al crocevia tra matematica applicata, geometria pratica e arti del Rinascimento. In questo trattato, Cosimo Bartoli propone un'esplorazione metodica e ingegnosa delle tecniche che permettono di misurare distanze — spesso inaccessibili — senza doverle percorrere fisicamente.
Il testo si inscrive in un'epoca in cui l'osservazione del mondo e la sua quantificazione diventano essenziali, in particolare per l'architettura, la cartografia, la prospettiva artistica e le attività militari. Bartoli descrive strumenti (come il quadrante o altri strumenti di puntamento) ed espone procedimenti geometrici per calcolare l'altezza di una torre, la larghezza di un fiume o la distanza tra due punti remoti.
Ma l'opera non si limita a un manuale tecnico: riflette anche lo spirito umanista del Rinascimento, dove scienza e arte dialogano. Le dimostrazioni sono spesso accompagnate da schemi chiari, e l'approccio pedagogico mira a rendere tali conoscenze accessibili a un pubblico coltivato, ma non necessariamente specialista.
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Nato a Firenze nel 1503, Cosimo Bartoli incarna perfettamente la figura dell'umanista della Rinascenza italiana: erudito, traduttore, diplomatico e appassionato delle scienze.
Viene da un ambiente coltivato, si forma presto alle lettere classiche, alle matematiche e alle arti. Frequentò i circoli intellettuali fiorentini, dove sviluppò un forte interesse per la trasmissione del sapere antico. Bartoli è noto soprattutto per le sue traduzioni e adattamenti di autori classici, che contribuì a rendere accessibili a un pubblico italiano.
La sua carriera non si limita al campo intellettuale: ricopre anche funzioni diplomatiche al servizio della Repubblica fiorentina poi dei Medici. Queste missioni gli permettono di viaggiare e mettersi in contatto con altri centri del sapere in Europa, arricchendo il suo pensiero e i suoi lavori.
Curioso e versatile, si interessa sia alla letteratura sia alle scienze pratiche. La sua opera riflette questa diversità: scrive di architettura, geometria, prospettiva e tecniche di misurazione, sempre con l'obiettivo di collegare teoria e applicazione.
Fino alla sua morte nel 1572, Bartoli resta un ponte di conoscenze, contribuendo a diffondere lo spirito scientifico e umanista che caratterizza il Rinascimento. Egli incarna un'epoca in cui comprendere il mondo significava anche imparare a misurarlo, a rappresentarlo e a trasformarlo.
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Del modo di misurare la distanza, la superficie, i corpi, le piante, le provincie, la prospettiva e tutte le altre cose terrene, che possono occorrere agli uomini, secondo le vere regole di Euclide e degli altri autori più lodati...
Venezia, Francesco Sanese, 1564.
in-4 di (4), 141, (4) ff - manca la pagina del titolo. Ampia iconografia interamente intagliata su legno, comprendente 1 tavola pieghevole fuori testo (su 2) e 163 incisioni nel testo di cui 6 a piena pagina, 2 tavole di calcolo su doppia pagina.
Rilegatura in pieno velluto dell'epoca in buon stato di conservazione. Macchie e fini disegni sui piatti. Carta leggermente ingiallita, alcune rare bruniture.
Presenza di macchie d'umidità in margine, soprattutto sulle ultime pagine, che presentano anche mancanze di carta, senza perdita di testo.
Nel complesso, un esemplare accettabile. Si prega di esaminare attentamente le foto.
