Emilio Notte (1891–1982) - Arlecchino





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Emilio Notte, Arlecchino, litografia futurista (1950–1960), Edizione limitata 14/50, firmata a mano, incorniciata, dimensioni 33 × 22 cm, peso 5 kg.
Descrizione del venditore
Emilio Notte (1891–1982) – Futurismo
Grafica e multipli
Tecnica mista – Firmato a mano
sperimentali (notate in un articolo da Roberto Longhi), Bambina a tavola, Donne veneziane, Vecchia che mangia e Fruttivendola, queste ultime andate perdute, ma segnalate da Orio Vergani, in un articolo del 1919, e tutte esposte in quell'anno nella personale “Post–impressionista e futurista”, presentata da Margherita Sarfatti e inaugurata da Marinetti, esposizione replicata in giugno a Roma, presso la Casa d'Arte Bragaglia.
Durante il soggiorno milanese Notte moltiplica i suoi interessi, pubblica disegni sull'ebdomadario “I Nemici d'Italia” di Armando Mazza e su Cronache d'attualità di Anton Giulio Bragaglia, illustra copertine di libri per Facchi, l'editore vicino ai futuristi; poi, grazie a Marinetti, collabora assiduamente a “Roma Futurista”. A Milano frequenta soprattutto Fedele Azari, Luigi Russolo, Cantarelli, Fiozzi, Dessy, Eva Kühn, cosicché si trova inserito nel circuito dei dadaisti italiani, pubblicando disegni sulla rivista dadaista “Procellaria”. Invitato da Prampolini, partecipa all'Esposizione Futurista di Ginevra, ma su “Poesia”, diretta da Dessy, pubblica in tricromia L'arrotino, che appare come un commiato dall'avanguardia marinettiana. Nel 1920, a Milano, dall'unione con la cantante lirica Ines Dell'Armi, nasce la figlia Adriana.
https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Notte
La cornice misura 52x42, il legno della cornice ,essendo una cornice vecchia ,la laccatura della vernice è consumata in alcuni punti.
Emilio Notte (1891–1982) – Futurismo
Grafica e multipli
Tecnica mista – Firmato a mano
sperimentali (notate in un articolo da Roberto Longhi), Bambina a tavola, Donne veneziane, Vecchia che mangia e Fruttivendola, queste ultime andate perdute, ma segnalate da Orio Vergani, in un articolo del 1919, e tutte esposte in quell'anno nella personale “Post–impressionista e futurista”, presentata da Margherita Sarfatti e inaugurata da Marinetti, esposizione replicata in giugno a Roma, presso la Casa d'Arte Bragaglia.
Durante il soggiorno milanese Notte moltiplica i suoi interessi, pubblica disegni sull'ebdomadario “I Nemici d'Italia” di Armando Mazza e su Cronache d'attualità di Anton Giulio Bragaglia, illustra copertine di libri per Facchi, l'editore vicino ai futuristi; poi, grazie a Marinetti, collabora assiduamente a “Roma Futurista”. A Milano frequenta soprattutto Fedele Azari, Luigi Russolo, Cantarelli, Fiozzi, Dessy, Eva Kühn, cosicché si trova inserito nel circuito dei dadaisti italiani, pubblicando disegni sulla rivista dadaista “Procellaria”. Invitato da Prampolini, partecipa all'Esposizione Futurista di Ginevra, ma su “Poesia”, diretta da Dessy, pubblica in tricromia L'arrotino, che appare come un commiato dall'avanguardia marinettiana. Nel 1920, a Milano, dall'unione con la cantante lirica Ines Dell'Armi, nasce la figlia Adriana.
https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Notte
La cornice misura 52x42, il legno della cornice ,essendo una cornice vecchia ,la laccatura della vernice è consumata in alcuni punti.

