DiPinto (Federico Pinto Schmid) - Freestyle 26





55 € | ||
|---|---|---|
50 € | ||
50 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 137232 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Opera originale di DiPinto (Federico Pinto Schmid), intitolata Freestyle 26, pittura acrilica multicolore su carta (65 × 50 cm), firmata, del 2025, in eccellenti condizioni, venduta direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Freestyle 24 / 2025
65x50 cm
Tecnica mista su carta Fabriano 400 g/m²
Quest’opera originale, firmata sia sul fronte che sul retro, viene spedita direttamente dallo studio dell’artista.
Per garantire la massima sicurezza durante il trasporto, l’opera viene accuratamente arrotolata e confezionata in un robusto tubo protettivo.
Una volta ricevuta, l’opera dovrà essere montata professionalmente su supporto e incorniciata secondo le preferenze del collezionista.
www.dipinto.website
Federico Pinto Schmid è un artista toscano che realizza dipinti di ispirazione cubista, nei quali istinto e razionalità convivono in un equilibrio fatto di forme, segni e colore. La sua ricerca nasce dall’influenza del Cubismo tedesco e dall’esperienza vissuta crescendo nello studio del padre, anch’egli artista.
Ogni forma presente nelle sue opere converge verso una struttura più ampia, dove linee, curve e volumi costruiscono relazioni che rivelano l’essenza dell’immagine. I suoi lavori sono pensati per evocare molteplici emozioni e interpretazioni, lasciando all’osservatore la libertà di ricomporre il significato attraverso la propria immaginazione.
«Oggi la ricomparsa di una forma è quasi una leggenda. Oggi la rinascita di una forma può riportare alla luce il divenire di un pensiero puro e originario, giunto su una terra ormai stanca.»
Le opere di Federico Pinto Schmid sono state esposte e collezionate a livello internazionale, entrando a far parte di importanti collezioni private e prestigiose residenze.
www.dipinto.website
Artisti che hanno influenzato il suo percorso:
Alberto Burri, Afro Basaldella, Giuseppe Santomaso, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Emilio Vedova, Marcarelli, Fortunato Depero, Franz Kline, Pablo Picasso, Arshile Gorky, Mark Rothko, Jean Dubuffet, George Condo e Willem de Kooning.
Freestyle 24 / 2025
65x50 cm
Tecnica mista su carta Fabriano 400 g/m²
Quest’opera originale, firmata sia sul fronte che sul retro, viene spedita direttamente dallo studio dell’artista.
Per garantire la massima sicurezza durante il trasporto, l’opera viene accuratamente arrotolata e confezionata in un robusto tubo protettivo.
Una volta ricevuta, l’opera dovrà essere montata professionalmente su supporto e incorniciata secondo le preferenze del collezionista.
www.dipinto.website
Federico Pinto Schmid è un artista toscano che realizza dipinti di ispirazione cubista, nei quali istinto e razionalità convivono in un equilibrio fatto di forme, segni e colore. La sua ricerca nasce dall’influenza del Cubismo tedesco e dall’esperienza vissuta crescendo nello studio del padre, anch’egli artista.
Ogni forma presente nelle sue opere converge verso una struttura più ampia, dove linee, curve e volumi costruiscono relazioni che rivelano l’essenza dell’immagine. I suoi lavori sono pensati per evocare molteplici emozioni e interpretazioni, lasciando all’osservatore la libertà di ricomporre il significato attraverso la propria immaginazione.
«Oggi la ricomparsa di una forma è quasi una leggenda. Oggi la rinascita di una forma può riportare alla luce il divenire di un pensiero puro e originario, giunto su una terra ormai stanca.»
Le opere di Federico Pinto Schmid sono state esposte e collezionate a livello internazionale, entrando a far parte di importanti collezioni private e prestigiose residenze.
www.dipinto.website
Artisti che hanno influenzato il suo percorso:
Alberto Burri, Afro Basaldella, Giuseppe Santomaso, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Emilio Vedova, Marcarelli, Fortunato Depero, Franz Kline, Pablo Picasso, Arshile Gorky, Mark Rothko, Jean Dubuffet, George Condo e Willem de Kooning.

