Statuetta - Corpus Christi - Legno






Vanta 18 anni di esperienza, è stato Junior Specialist da Sotheby’s e manager presso Kunsthandel Jacques Fijnaut.
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Scultura religosa in legno intitolata Corpus Christi, risalente al primo XVII secolo (circa 1600–1650), nello stile Volkskunst.
Descrizione del venditore
Cristo in croce – Escultura sacra espressiva del primo Barocco (ca. 1600–1650) | Fragmento museale con chiodo originale di fusione
L’oggetto in questione è una rappresentazione plastica di Cristo crocifisso, che, a causa delle sue specifiche caratteristiche iconografiche e della ruvida, tesa forma espressiva, è databile alla prima metà del XVII secolo.
Tipo di epoca: Il periodo tra il 1600 e il 1650 è storicamente caratterizzato dal passaggio dalla tarda rinascenza al primo Barocco. Il corpo qui presente incarna la tradizione artigianale di questa era segnata dalle crisi, enfatizzando fortemente la pesantezza fisica e i dettagli anatomici.
Iconografia e tipologia: L’opera mostra Cristo patiens (Cristo sofferente) nel momento successivo al decesso. La posizione delle braccia tende già al tipo a V acuto, che visualizza l’ulteriore cedimento del peso corporeo. Particolarmente marcante è il tipo con tre chiodi, qui sottolineato da un chiodo in ferro forgiato a mano, autenticamente conservato nel tratto del piede.
Materiale: Legno tenero. La superficie mostra una patina di invecchiamento di colore chiaro, leggermente ambrato, sotto la quale sono riconoscibili resti della fondazione calcina originale e tracce di una policromia contemporanea ( incarnato e segni di ferite).
Analisi dei dettagli artistici (L’estetica della scultura)
Questa scultura caratta una forma espressiva che segna la transizione verso l’alto Barocco:
Corona di spine e capo: Il capo è profondamente inclinato sulla destra del torace. La corona di spine è insolitamente massiva e plasticamente lavorata come un grosso ciuffo legnoso intrecciato – tratto tipico della prima metà del XVII secolo, volto ad aumentare la drammaticità della rappresentazione. La barba è strutturata in fili di ricci paralleli.
Anatomia e torso: La resa del torace rivela una stilizzazione tipica del primo Barocco. Le arcate costali sono marcate, il diaframma è profondamente afflosciato. Questa linea marcata era uno strumento stilistico consapevole del mestiere per rappresentare l’esaurimento fisico.
Perizoma: Il perizoma è un elemento datante decisivo. Qui è stretto e aderente, con una robusta protuberanza nodosa sull’anca destra. il panneggio è tagliato in profondità e mostra la dinamica ancora leggermente angolare tipica del primo Barocco.
Iconografia e design grafico della superficie
L’aspetto visivo è un esempio paradigmatico di oggetti sacri d’uso di questa epoca:
Segni di erosione: Le mancanze alle estremità (dita e dita dei piedi) sono testimonianze storiche dell’uso pluriennale. Queste usure conferiscono all’oggetto la sua aura autentica.
Retro: Il retro è piatto e mostra tracce grezze della lavorazione e dell’uso centenario – prova che il corpo era concepito per essere montato su una croce di legno ( altare domestico o croce di cappella).
Contesto culturale: Lavorazione probabilmente pre-1650
La scultura qui presente trasforma la tematica sacra in un’esperienza tangibile e tattile:
Stilistica: Si riconosce la severità artigianale del primo XVII secolo nella simmetria della parte superiore del corpo, abbinata a una nuova espressività nel volto. Questa combinazione è caratteristica del periodo della Guerra dei Trent’anni.
Stato del materiale e valutazione da collezionisti
Lo stato di conservazione è sorprendentemente stabile per un oggetto ligneo vecchio di oltre 370 anni:
Autenticità: L’assenza di involucri moderni ha il massimo valore. La figura si trova nello stato originale di rinvenimento. La testa del chiodo forgiato mostra una forma quadrata irregolare tipica del XVII secolo.
Segni di conservazione: Le gallerie di erosione (Anobii) sono profonde e testimoniano una lunga conservazione. Tuttavia la sostanza del legno è indurita e asciutta.
Provenienza: L’esecuzione artigianale indica una bottega del sud della Germania o alpina, che già integrava i nuovi impulsi plastici del XVII secolo.
Valore di mercato 2026
Le sculture autentiche datate prima del 1650 sono notevolmente meno comuni delle opere barocche del XVIII secolo e sono molto ricercate da collezionisti specializzati.
Espressività del primo Barocco – Alto
Stato fisico – Frammento caratteristico – Neutrale fino a positivo (per autenticità)
Raro per l’epoca – Periodo raro (1600-1650) – Alto
Valutazione di mercato: A causa della datazione precoce e della sua espressione non filtrata, il valore per un collezionista specializzato di sculture del periodo pre moderne si aggira tra 450 € e 750 €. L’aumento di valore deriva dall’età elevata e dalla qualità artigianale della scultura.
Questo oggetto è un documento multisensoriale di rilievo della scultura del XVII secolo (probabilmente). Esso unisce la precisione artigianale della premodernità a una profonda espressività emozionale. Un pezzo forte per ogni collezione sul tema “Arte antica e scultura sacra”.
Titolo
« Corpus Christi » – Scultura del primo Barocco, lavorata a mano, AUSTRIA, ca. 1600–1650.
Oggetto
Scultura religiosa (Corpus Christi) in legno.
Misure: ca. 31 × 21,5 cm (stima relativa al contesto della rappresentazione).
Materiale: Legno con resti di cornice storica.
Rappresentazione
L’oggetto mostra Cristo privo di vita. Il capo, con una corona di spine massiccia, pende sulla destra. La fisiognomia è marcata da un profondo tenore serio. Il corpo mostra un’esagerata anatomia delle arcate costali. Il perizoma è intagliato con un kräftig, drappeggio profondo e un nodino laterale sulla destra.
Tecnica e realizzazione
Tecnica di intaglio: Lavorazione completamente plastica, braccia incollate separatamente.
Superficie: Patina storica, resti di fondazione e pigmenti.
Montaggio: Chiodo forgiato a mano originale conservato nel tratto del piede.
Datazione e contesto
La datazione tra il 1600 e il 1650 si basa sull’esatta progettazione del Perizoma e sull’espressiva corona di spine. L’opera documenta l’elevata qualità delle botteghe rurali della prima metà del XVII secolo. Per l’età (1600-1650) non si garantisce; si offre solo se si può determinare l’età con certezza dalle foto reali e si è d’accordo.
Stato di conservazione
L’oggetto si trova in uno stato di conservazione molto buono e autentico. Le mancanze a dita e dita dei piedi sono dovute all’età e sostengono la credibilità storica. Nessun segno di integrazioni moderne.
Conclusione
Un eccellente esempio di scultura del primo Barocco. Il pezzo impressiona per la sua patina sincera e l’importante collocazione storica prima del 1650.
Per l’età non si garantisce. Offrire solo se, sulla base delle foto reali, l’età può essere determinata in modo certo e se si è d’accordo."
Cristo in croce – Escultura sacra espressiva del primo Barocco (ca. 1600–1650) | Fragmento museale con chiodo originale di fusione
L’oggetto in questione è una rappresentazione plastica di Cristo crocifisso, che, a causa delle sue specifiche caratteristiche iconografiche e della ruvida, tesa forma espressiva, è databile alla prima metà del XVII secolo.
Tipo di epoca: Il periodo tra il 1600 e il 1650 è storicamente caratterizzato dal passaggio dalla tarda rinascenza al primo Barocco. Il corpo qui presente incarna la tradizione artigianale di questa era segnata dalle crisi, enfatizzando fortemente la pesantezza fisica e i dettagli anatomici.
Iconografia e tipologia: L’opera mostra Cristo patiens (Cristo sofferente) nel momento successivo al decesso. La posizione delle braccia tende già al tipo a V acuto, che visualizza l’ulteriore cedimento del peso corporeo. Particolarmente marcante è il tipo con tre chiodi, qui sottolineato da un chiodo in ferro forgiato a mano, autenticamente conservato nel tratto del piede.
Materiale: Legno tenero. La superficie mostra una patina di invecchiamento di colore chiaro, leggermente ambrato, sotto la quale sono riconoscibili resti della fondazione calcina originale e tracce di una policromia contemporanea ( incarnato e segni di ferite).
Analisi dei dettagli artistici (L’estetica della scultura)
Questa scultura caratta una forma espressiva che segna la transizione verso l’alto Barocco:
Corona di spine e capo: Il capo è profondamente inclinato sulla destra del torace. La corona di spine è insolitamente massiva e plasticamente lavorata come un grosso ciuffo legnoso intrecciato – tratto tipico della prima metà del XVII secolo, volto ad aumentare la drammaticità della rappresentazione. La barba è strutturata in fili di ricci paralleli.
Anatomia e torso: La resa del torace rivela una stilizzazione tipica del primo Barocco. Le arcate costali sono marcate, il diaframma è profondamente afflosciato. Questa linea marcata era uno strumento stilistico consapevole del mestiere per rappresentare l’esaurimento fisico.
Perizoma: Il perizoma è un elemento datante decisivo. Qui è stretto e aderente, con una robusta protuberanza nodosa sull’anca destra. il panneggio è tagliato in profondità e mostra la dinamica ancora leggermente angolare tipica del primo Barocco.
Iconografia e design grafico della superficie
L’aspetto visivo è un esempio paradigmatico di oggetti sacri d’uso di questa epoca:
Segni di erosione: Le mancanze alle estremità (dita e dita dei piedi) sono testimonianze storiche dell’uso pluriennale. Queste usure conferiscono all’oggetto la sua aura autentica.
Retro: Il retro è piatto e mostra tracce grezze della lavorazione e dell’uso centenario – prova che il corpo era concepito per essere montato su una croce di legno ( altare domestico o croce di cappella).
Contesto culturale: Lavorazione probabilmente pre-1650
La scultura qui presente trasforma la tematica sacra in un’esperienza tangibile e tattile:
Stilistica: Si riconosce la severità artigianale del primo XVII secolo nella simmetria della parte superiore del corpo, abbinata a una nuova espressività nel volto. Questa combinazione è caratteristica del periodo della Guerra dei Trent’anni.
Stato del materiale e valutazione da collezionisti
Lo stato di conservazione è sorprendentemente stabile per un oggetto ligneo vecchio di oltre 370 anni:
Autenticità: L’assenza di involucri moderni ha il massimo valore. La figura si trova nello stato originale di rinvenimento. La testa del chiodo forgiato mostra una forma quadrata irregolare tipica del XVII secolo.
Segni di conservazione: Le gallerie di erosione (Anobii) sono profonde e testimoniano una lunga conservazione. Tuttavia la sostanza del legno è indurita e asciutta.
Provenienza: L’esecuzione artigianale indica una bottega del sud della Germania o alpina, che già integrava i nuovi impulsi plastici del XVII secolo.
Valore di mercato 2026
Le sculture autentiche datate prima del 1650 sono notevolmente meno comuni delle opere barocche del XVIII secolo e sono molto ricercate da collezionisti specializzati.
Espressività del primo Barocco – Alto
Stato fisico – Frammento caratteristico – Neutrale fino a positivo (per autenticità)
Raro per l’epoca – Periodo raro (1600-1650) – Alto
Valutazione di mercato: A causa della datazione precoce e della sua espressione non filtrata, il valore per un collezionista specializzato di sculture del periodo pre moderne si aggira tra 450 € e 750 €. L’aumento di valore deriva dall’età elevata e dalla qualità artigianale della scultura.
Questo oggetto è un documento multisensoriale di rilievo della scultura del XVII secolo (probabilmente). Esso unisce la precisione artigianale della premodernità a una profonda espressività emozionale. Un pezzo forte per ogni collezione sul tema “Arte antica e scultura sacra”.
Titolo
« Corpus Christi » – Scultura del primo Barocco, lavorata a mano, AUSTRIA, ca. 1600–1650.
Oggetto
Scultura religiosa (Corpus Christi) in legno.
Misure: ca. 31 × 21,5 cm (stima relativa al contesto della rappresentazione).
Materiale: Legno con resti di cornice storica.
Rappresentazione
L’oggetto mostra Cristo privo di vita. Il capo, con una corona di spine massiccia, pende sulla destra. La fisiognomia è marcata da un profondo tenore serio. Il corpo mostra un’esagerata anatomia delle arcate costali. Il perizoma è intagliato con un kräftig, drappeggio profondo e un nodino laterale sulla destra.
Tecnica e realizzazione
Tecnica di intaglio: Lavorazione completamente plastica, braccia incollate separatamente.
Superficie: Patina storica, resti di fondazione e pigmenti.
Montaggio: Chiodo forgiato a mano originale conservato nel tratto del piede.
Datazione e contesto
La datazione tra il 1600 e il 1650 si basa sull’esatta progettazione del Perizoma e sull’espressiva corona di spine. L’opera documenta l’elevata qualità delle botteghe rurali della prima metà del XVII secolo. Per l’età (1600-1650) non si garantisce; si offre solo se si può determinare l’età con certezza dalle foto reali e si è d’accordo.
Stato di conservazione
L’oggetto si trova in uno stato di conservazione molto buono e autentico. Le mancanze a dita e dita dei piedi sono dovute all’età e sostengono la credibilità storica. Nessun segno di integrazioni moderne.
Conclusione
Un eccellente esempio di scultura del primo Barocco. Il pezzo impressiona per la sua patina sincera e l’importante collocazione storica prima del 1650.
Per l’età non si garantisce. Offrire solo se, sulla base delle foto reali, l’età può essere determinata in modo certo e se si è d’accordo."
