Lajos Kassak (1887-1967) - Concrete Composition





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Lajos Kassák, Concrete Composition, linocut del 1927 nello stile Bauhaus, 25 x 21,5 cm, Ungheria, mano firmata, in condizioni eccellenti; edizione limitata.
Descrizione del venditore
Lajos Kassák "Composition" da La Lune en Rodage III
Medium: Linoleografia
Materiale: Carta
Dimensioni: 25 x 21,5 cm su cartoncino 32 x 32 cm
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: pubblicato nel 1977
Edizione: Questa è una copia senza numero su 230 edizioni (65 fuori commercio erano non numerate)
Firma: Firmato
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizione / Restauro:
condizione di archivio eccellente
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile d'arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Si tratta di una copia senza numero su 230 edizioni (65 fuori commercio erano non numerate) e parte della terza serie dei volumi de La Lune en Rodage. La Lune en Rodage è stata pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977, contenenti circa 180 opere d'arte che descrivono la scena dell’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere furono raccolte da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e nelle loro carriere: ad esempio l’opera di Enrico Castellani è la sua prima grafica documentata e l’Achrom di Piero Manzoni è l’unico realizzato dall’artista.
Biografia:
Lajos Kassák nacque nel piccolo villaggio di Ersekujvár, Ungheria, il 21 marzo 1887. Dopo pochi anni di scuola, fece un apprendistato da lattoniere. Poi divenne artigiano metalmeccanico a Győr e a Budapest. All’età di vent’anni iniziò ad autoapprendere la pittura e a scrivere poesia. Nel 1915 fondò il periodico rivoluzionario "A Tett" ["Il Dovere"], intorno al quale raccolse giovani artisti e scrittori contrari alla guerra. Dopo che "A Tett" fu proibito, Lajos Kassák fondò e diresse nel 1916 la rivista avanguardista Attivista "MA" ["Oggi"]. In essa pubblicò lavori di Grosz, Schwitters e Hans Richter fino al 1921. Dopo il fallimento della Repubblica Comunista ungherese, nel 1920 Kassák emigrò a Vienna, dove continuò a pubblicare "MA". Sebbene i lavori iniziali di Kassák fossero fortemente influenzati dal Dada, divenne un Costruttivista, ispirato da László Moholy-Nagy, che in seguito insegnò al Bauhaus. Fu in "MA" che Kassák formulate l’agenda teorica del Costruttivismo ungherese nel 1921. Nel novembre 1924 Kassák si unì a molti scultori e pittori noti dell’epoca, tra cui Brancusi, Arp e Schwitters, esponendo al "First International Exhibition of Modern Art" di Bucarest. Nel 1926 Kassák incontrò Le Corbusier, Amédée Ozenfant, Goll e Dermée a Parigi. Sempre nello stesso anno tornò dall’esilio a Budapest. Lajos Kassák fu devastato dall’ascesa del Nazismo in Germania e dal regime fantoccio in Ungheria. Dopo la liberazione dell’Ungheria dal giogo NS, Kassák fu attivo nel Consiglio delle Arti ungherese e come editore, ma verso la metà degli anni Cinquanta fu costretto a lasciare la carica pubblica, sebbene la sua reputazione internazionale rimanesse intatta. Esposizioni furono dedicate al lavoro di questo pittore, scultore, incisore e collageista versatile e prolifico a Parigi, Monaco, Varsavia, Colonia e Parigi. Nel 1966 Kassák partecipò alla vasta mostra Dada allestita dall’Uhr Kunsthalle di Zurigo e dal Musée d’Art Moderne di Parigi. Nel 1967, l’anno della sua morte, Lajos Kassák fu onorato da una retrospettiva presso la Galleria Adolf Fényes a Budapest.
Il venditore si racconta
Lajos Kassák "Composition" da La Lune en Rodage III
Medium: Linoleografia
Materiale: Carta
Dimensioni: 25 x 21,5 cm su cartoncino 32 x 32 cm
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: pubblicato nel 1977
Edizione: Questa è una copia senza numero su 230 edizioni (65 fuori commercio erano non numerate)
Firma: Firmato
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizione / Restauro:
condizione di archivio eccellente
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile d'arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Si tratta di una copia senza numero su 230 edizioni (65 fuori commercio erano non numerate) e parte della terza serie dei volumi de La Lune en Rodage. La Lune en Rodage è stata pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977, contenenti circa 180 opere d'arte che descrivono la scena dell’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere furono raccolte da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e nelle loro carriere: ad esempio l’opera di Enrico Castellani è la sua prima grafica documentata e l’Achrom di Piero Manzoni è l’unico realizzato dall’artista.
Biografia:
Lajos Kassák nacque nel piccolo villaggio di Ersekujvár, Ungheria, il 21 marzo 1887. Dopo pochi anni di scuola, fece un apprendistato da lattoniere. Poi divenne artigiano metalmeccanico a Győr e a Budapest. All’età di vent’anni iniziò ad autoapprendere la pittura e a scrivere poesia. Nel 1915 fondò il periodico rivoluzionario "A Tett" ["Il Dovere"], intorno al quale raccolse giovani artisti e scrittori contrari alla guerra. Dopo che "A Tett" fu proibito, Lajos Kassák fondò e diresse nel 1916 la rivista avanguardista Attivista "MA" ["Oggi"]. In essa pubblicò lavori di Grosz, Schwitters e Hans Richter fino al 1921. Dopo il fallimento della Repubblica Comunista ungherese, nel 1920 Kassák emigrò a Vienna, dove continuò a pubblicare "MA". Sebbene i lavori iniziali di Kassák fossero fortemente influenzati dal Dada, divenne un Costruttivista, ispirato da László Moholy-Nagy, che in seguito insegnò al Bauhaus. Fu in "MA" che Kassák formulate l’agenda teorica del Costruttivismo ungherese nel 1921. Nel novembre 1924 Kassák si unì a molti scultori e pittori noti dell’epoca, tra cui Brancusi, Arp e Schwitters, esponendo al "First International Exhibition of Modern Art" di Bucarest. Nel 1926 Kassák incontrò Le Corbusier, Amédée Ozenfant, Goll e Dermée a Parigi. Sempre nello stesso anno tornò dall’esilio a Budapest. Lajos Kassák fu devastato dall’ascesa del Nazismo in Germania e dal regime fantoccio in Ungheria. Dopo la liberazione dell’Ungheria dal giogo NS, Kassák fu attivo nel Consiglio delle Arti ungherese e come editore, ma verso la metà degli anni Cinquanta fu costretto a lasciare la carica pubblica, sebbene la sua reputazione internazionale rimanesse intatta. Esposizioni furono dedicate al lavoro di questo pittore, scultore, incisore e collageista versatile e prolifico a Parigi, Monaco, Varsavia, Colonia e Parigi. Nel 1966 Kassák partecipò alla vasta mostra Dada allestita dall’Uhr Kunsthalle di Zurigo e dal Musée d’Art Moderne di Parigi. Nel 1967, l’anno della sua morte, Lajos Kassák fu onorato da una retrospettiva presso la Galleria Adolf Fényes a Budapest.

