Anselmus - Commentaria ad Perpetuum Edictum - 1664






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Autore/Illustratore: Antonius Anselmus; Titolo: Commentaria ad perpetuum edictum serenissimorum Belgii principum Alberti et Isabellae; 1664, Anversa; Latino, lingua originale; legatura in pelle intera; 584 pagine.
Descrizione del venditore
LEGGE, POTERE E ORDINE: L’EDITTO PERPETUO DEI PAESI BASSI SPAGNOLI
Splendida legatura coeva dei Commentaria ad perpetuum edictum di Antonio Anselmo rappresentano uno dei più imponenti strumenti giuridici della prima età moderna nei Paesi Bassi spagnoli. L’opera si fonda sull’Editto Perpetuo promulgato nel 1611 da Alberto e Isabella, governatori dei territori, e ne offre una lettura sistematica, interpretativa e applicativa. Non si tratta di un semplice commento, ma di una vera macchina normativa che traduce il diritto in prassi, integrando decisioni di tribunali, consuetudini e interpretazioni ufficiali. In questo senso, il volume diventa specchio di uno Stato che cerca di consolidare il proprio controllo attraverso la codificazione e l’ordine giuridico, trasformando il diritto in strumento di governo e stabilità.
MARKET VALUE
Le grandi opere giuridiche seicentesche dei Paesi Bassi, specie in edizioni complete e in legatura coeva, sono apprezzate in ambito collezionistico e antiquario, pur rimanendo un settore specialistico. Esemplari in buon stato si collocano generalmente tra 500 e 900 euro, con variazioni legate alla qualità della legatura e alla freschezza interna.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Splendida legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con decorazioni dorate e titolo, piatti riccamente inquadrati da filetti e motivi impressi a secco; segni di usura. Frontespizio tipografico con incisione allegorica raffigurante Alberto e Isabella; presente ex libris con motto “Fructus concordia”. Carte con fisiologiche bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 12nn; 332; 20nn; 216; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Commentaria ad perpetuum edictum serenissimorum Belgii principum Alberti et Isabellae.
Antverpiae, apud Petrum Bellerum, 1664.
Antonius Anselmus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Editto Perpetuo del 1611 rappresentò uno dei tentativi più significativi di unificazione e razionalizzazione del diritto nei Paesi Bassi meridionali sotto dominio spagnolo. L’opera di Anselmo si inserisce in questo contesto come commento autorevole e sistematico, destinato a giuristi, magistrati e operatori del diritto. Attraverso l’integrazione di sentenze, consuetudini e interpretazioni, il testo costruisce un sistema giuridico coerente che riflette le esigenze di uno Stato moderno in formazione. Il volume testimonia il passaggio da un diritto frammentario a una codificazione più centralizzata, e rappresenta una fonte fondamentale per comprendere la pratica giuridica e amministrativa del XVII secolo nei territori fiamminghi.
Interessante l'appartenenza del libro alla famiglia Van Havre, casato fiammingo attestato soprattutto ad Anversa.
IDENTIFICAZIONE DELLA FAMIGLIA
I Van Havre erano una famiglia patrizia delle Fiandre meridionali, attiva tra XVI e XVIII secolo, con forte radicamento urbano ad Anversa.
Lo stemma :
– presenza di leoni rampanti come sostegni, simbolo di forza e prestigio, spesso associato a lignaggi che vogliono sottolineare dignità e aspirazioni nobiliari;
– corona araldica sopra lo scudo, che indica uno status nobiliare riconosciuto
– elmo con cimiero piumato e svolazzi ricchi, tipici di famiglie integrate nel sistema araldico ufficiale;
– bandiere laterali, elemento più raro, con funzione celebrativa e identitaria, quasi “militante”, che enfatizza il ruolo pubblico del casato.
COLLOCAZIONE GEOPOLITICA
I Van Havre si collocano nelle Fiandre meridionali, in particolare nell’area di Anversa, uno dei centri economici e culturali più importanti d’Europa tra XVI e XVII secolo. Nel 1665 il contesto è quello dei Paesi Bassi spagnoli, sotto la corona degli Asburgo di Spagna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Antonius Anselmus (XVI–XVII secolo) fu un giurista attivo nei Paesi Bassi spagnoli, noto per i suoi studi sul diritto civile e amministrativo. La sua opera principale, dedicata al commento dell’Editto Perpetuo, testimonia una profonda conoscenza della pratica giuridica e delle istituzioni locali. Il suo lavoro ebbe ampia diffusione tra i professionisti del diritto, contribuendo alla standardizzazione delle procedure e delle interpretazioni normative.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’opera fu pubblicata ad Anversa nel 1664 da Petrus Bellerus, uno dei principali stampatori attivi nella diffusione di testi giuridici nei Paesi Bassi. La “editio secunda” indicata nel frontespizio segnala una revisione e ampliamento rispetto alla prima edizione, con aggiunte e correzioni che riflettono l’evoluzione della prassi giuridica. La diffusione fu significativa nei contesti professionali, in particolare tra magistrati e avvocati operanti nei territori soggetti alla giurisdizione dell’Editto.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: esemplari censiti per edizioni di Anselmus, Commentaria ad perpetuum edictum (record specifico 1664 da verificare)
STCN (Short Title Catalogue Netherlands): Anselmus, 1664, Antwerpen, Bellerus (identificazione da verificare)
WorldCat: records multipli per edizioni XVII secolo dei Commentaria (OCLC da verificare)
Brunet, Manuel du libraire, I, col. 298 (voce Anselmus)
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, I, p. 132
Bibliotheca Belgica: repertori per la produzione giuridica fiamminga
Il venditore si racconta
LEGGE, POTERE E ORDINE: L’EDITTO PERPETUO DEI PAESI BASSI SPAGNOLI
Splendida legatura coeva dei Commentaria ad perpetuum edictum di Antonio Anselmo rappresentano uno dei più imponenti strumenti giuridici della prima età moderna nei Paesi Bassi spagnoli. L’opera si fonda sull’Editto Perpetuo promulgato nel 1611 da Alberto e Isabella, governatori dei territori, e ne offre una lettura sistematica, interpretativa e applicativa. Non si tratta di un semplice commento, ma di una vera macchina normativa che traduce il diritto in prassi, integrando decisioni di tribunali, consuetudini e interpretazioni ufficiali. In questo senso, il volume diventa specchio di uno Stato che cerca di consolidare il proprio controllo attraverso la codificazione e l’ordine giuridico, trasformando il diritto in strumento di governo e stabilità.
MARKET VALUE
Le grandi opere giuridiche seicentesche dei Paesi Bassi, specie in edizioni complete e in legatura coeva, sono apprezzate in ambito collezionistico e antiquario, pur rimanendo un settore specialistico. Esemplari in buon stato si collocano generalmente tra 500 e 900 euro, con variazioni legate alla qualità della legatura e alla freschezza interna.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Splendida legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con decorazioni dorate e titolo, piatti riccamente inquadrati da filetti e motivi impressi a secco; segni di usura. Frontespizio tipografico con incisione allegorica raffigurante Alberto e Isabella; presente ex libris con motto “Fructus concordia”. Carte con fisiologiche bruniture e fioriture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 12nn; 332; 20nn; 216; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Commentaria ad perpetuum edictum serenissimorum Belgii principum Alberti et Isabellae.
Antverpiae, apud Petrum Bellerum, 1664.
Antonius Anselmus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Editto Perpetuo del 1611 rappresentò uno dei tentativi più significativi di unificazione e razionalizzazione del diritto nei Paesi Bassi meridionali sotto dominio spagnolo. L’opera di Anselmo si inserisce in questo contesto come commento autorevole e sistematico, destinato a giuristi, magistrati e operatori del diritto. Attraverso l’integrazione di sentenze, consuetudini e interpretazioni, il testo costruisce un sistema giuridico coerente che riflette le esigenze di uno Stato moderno in formazione. Il volume testimonia il passaggio da un diritto frammentario a una codificazione più centralizzata, e rappresenta una fonte fondamentale per comprendere la pratica giuridica e amministrativa del XVII secolo nei territori fiamminghi.
Interessante l'appartenenza del libro alla famiglia Van Havre, casato fiammingo attestato soprattutto ad Anversa.
IDENTIFICAZIONE DELLA FAMIGLIA
I Van Havre erano una famiglia patrizia delle Fiandre meridionali, attiva tra XVI e XVIII secolo, con forte radicamento urbano ad Anversa.
Lo stemma :
– presenza di leoni rampanti come sostegni, simbolo di forza e prestigio, spesso associato a lignaggi che vogliono sottolineare dignità e aspirazioni nobiliari;
– corona araldica sopra lo scudo, che indica uno status nobiliare riconosciuto
– elmo con cimiero piumato e svolazzi ricchi, tipici di famiglie integrate nel sistema araldico ufficiale;
– bandiere laterali, elemento più raro, con funzione celebrativa e identitaria, quasi “militante”, che enfatizza il ruolo pubblico del casato.
COLLOCAZIONE GEOPOLITICA
I Van Havre si collocano nelle Fiandre meridionali, in particolare nell’area di Anversa, uno dei centri economici e culturali più importanti d’Europa tra XVI e XVII secolo. Nel 1665 il contesto è quello dei Paesi Bassi spagnoli, sotto la corona degli Asburgo di Spagna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Antonius Anselmus (XVI–XVII secolo) fu un giurista attivo nei Paesi Bassi spagnoli, noto per i suoi studi sul diritto civile e amministrativo. La sua opera principale, dedicata al commento dell’Editto Perpetuo, testimonia una profonda conoscenza della pratica giuridica e delle istituzioni locali. Il suo lavoro ebbe ampia diffusione tra i professionisti del diritto, contribuendo alla standardizzazione delle procedure e delle interpretazioni normative.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’opera fu pubblicata ad Anversa nel 1664 da Petrus Bellerus, uno dei principali stampatori attivi nella diffusione di testi giuridici nei Paesi Bassi. La “editio secunda” indicata nel frontespizio segnala una revisione e ampliamento rispetto alla prima edizione, con aggiunte e correzioni che riflettono l’evoluzione della prassi giuridica. La diffusione fu significativa nei contesti professionali, in particolare tra magistrati e avvocati operanti nei territori soggetti alla giurisdizione dell’Editto.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: esemplari censiti per edizioni di Anselmus, Commentaria ad perpetuum edictum (record specifico 1664 da verificare)
STCN (Short Title Catalogue Netherlands): Anselmus, 1664, Antwerpen, Bellerus (identificazione da verificare)
WorldCat: records multipli per edizioni XVII secolo dei Commentaria (OCLC da verificare)
Brunet, Manuel du libraire, I, col. 298 (voce Anselmus)
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, I, p. 132
Bibliotheca Belgica: repertori per la produzione giuridica fiamminga
