Shigeru Uchida - Interior Design: Uchida, Mitsuhashi & Studio 80 - 1996





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Due volumi: Interior Design: Uchida, Mitsuhashi & Studio 80 di Shigeru Uchida, in inglese, tedesco e francese, lingua originale, formato brossura, 30 x 22,5 cm, 352 pagine, casa editrice Taco / Taschen, prima edizione 1996, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Interior Design
Uchida, Mitsuhashi & Studio 80
Fondato nel 1981 da Shigeru Uchida, Ikuyo Mitsuhashi e Toru Nishioka, lo Studio 80 rappresenta una delle esperienze più significative e influenti nel panorama del design e dell'architettura d'interni giapponese del dopoguerra. Il collettivo è nato con l'ambizione di ridefinire il rapporto tra l'individuo e lo spazio abitativo, distaccandosi dalle correnti puramente funzionaliste per abbracciare una visione neomoderna, caratterizzata da un'estetica minimale ma profondamente spirituale.
La cifra stilistica dello studio si è consolidata attraverso la stretta collaborazione con i giganti della moda radicale giapponese, come Yohji Yamamoto e Issey Miyake, per i quali hanno progettato boutique che non erano semplici spazi commerciali, ma vere e proprie installazioni spaziali capaci di esaltare l'identità del brand attraverso il vuoto, la luce e la precisione dei materiali. In questi progetti, l'influenza di Uchida è evidente nella ricerca di una "stabilità visiva" e in una sensibilità quasi rituale nel trattare gli arredi, spesso ridotti a forme geometriche essenziali che sembrano galleggiare nell'ambiente.
Uno dei vertici della loro produzione è rappresentato dal lavoro svolto per l'Hotel Il Palazzo a Fukuoka, dove lo Studio 80 ha curato gli interni in dialogo con l'architettura monumentale di Aldo Rossi, creando un ponte tra la cultura progettuale europea e quella nipponica. Oltre alla scala architettonica, lo studio ha lasciato un segno indelebile nel design industriale, con pezzi iconici come la seduta "September" o la lampada "Dear Vera", dove la fragilità apparente si sposa con un rigore costruttivo assoluto. Attraverso pubblicazioni storiche e mostre internazionali, lo Studio 80 ha dimostrato che il design non è solo produzione di oggetti, ma la creazione di un'atmosfera capace di influenzare il comportamento umano e la percezione sociale della bellezza.
Interior Design
Uchida, Mitsuhashi & Studio 80
Fondato nel 1981 da Shigeru Uchida, Ikuyo Mitsuhashi e Toru Nishioka, lo Studio 80 rappresenta una delle esperienze più significative e influenti nel panorama del design e dell'architettura d'interni giapponese del dopoguerra. Il collettivo è nato con l'ambizione di ridefinire il rapporto tra l'individuo e lo spazio abitativo, distaccandosi dalle correnti puramente funzionaliste per abbracciare una visione neomoderna, caratterizzata da un'estetica minimale ma profondamente spirituale.
La cifra stilistica dello studio si è consolidata attraverso la stretta collaborazione con i giganti della moda radicale giapponese, come Yohji Yamamoto e Issey Miyake, per i quali hanno progettato boutique che non erano semplici spazi commerciali, ma vere e proprie installazioni spaziali capaci di esaltare l'identità del brand attraverso il vuoto, la luce e la precisione dei materiali. In questi progetti, l'influenza di Uchida è evidente nella ricerca di una "stabilità visiva" e in una sensibilità quasi rituale nel trattare gli arredi, spesso ridotti a forme geometriche essenziali che sembrano galleggiare nell'ambiente.
Uno dei vertici della loro produzione è rappresentato dal lavoro svolto per l'Hotel Il Palazzo a Fukuoka, dove lo Studio 80 ha curato gli interni in dialogo con l'architettura monumentale di Aldo Rossi, creando un ponte tra la cultura progettuale europea e quella nipponica. Oltre alla scala architettonica, lo studio ha lasciato un segno indelebile nel design industriale, con pezzi iconici come la seduta "September" o la lampada "Dear Vera", dove la fragilità apparente si sposa con un rigore costruttivo assoluto. Attraverso pubblicazioni storiche e mostre internazionali, lo Studio 80 ha dimostrato che il design non è solo produzione di oggetti, ma la creazione di un'atmosfera capace di influenzare il comportamento umano e la percezione sociale della bellezza.

