A FARELLO - Ancient Dreams






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.
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Ancient Dreams è una scultura in terracotta firmata di A FARELLO, edizione unica, 2025, dimensioni 23 x 10 x 13 cm, peso 1,7 kg, Italia, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
In "Ancient Dreams", ci troviamo di fronte a un’opera che non si limita a occupare lo spazio, ma sembra voler riemergere prepotentemente dal sedimento del tempo. La scultura si presenta come un raffinato esercizio di estetica del frammento, dove la classicità non è celebrata come perfezione statica, ma come memoria viva e pulsante.
L'opera è strutturata su un potente contrasto materico e concettuale:
• Il Basamento (Il Sogno): La parte inferiore è un groviglio di citazioni archeologiche. Il volto che emerge dalla materia grezza richiama la compostezza delle divinità elleniche, ma è trattato con una voluta irregolarità che lo rende simile a un reperto appena riportato alla luce. È il "sogno antico", la radice culturale che funge da fondamenta.
• Il Torso (La Realtà): Dalla solidità della roccia e del mito si eleva un corpo femminile dalle forme morbide e sode. Il passaggio dalla base alla figura è fluido, quasi organico: la donna non è "appoggiata" sulla storia, ne è l'emanazione diretta. La scelta del non-finito alle estremità (la mancanza di testa e arti) sposta l'attenzione dal "chi" al "cosa": non una persona specifica, ma l'essenza stessa della fertilità e della bellezza senza tempo.
La scelta della terracotta conferisce all'opera una sensualità tattile. La superficie non è levigata artificialmente; conserva invece le tracce del pollice dello scultore, creando un gioco di ombre che muta radicalmente a seconda dell'illuminazione ambientale. In un contesto moderno, questa scultura funge da "ancora": rompe la freddezza delle linee minimaliste con il calore della terra cotta e la profondità della storia.
"Ancient Dreams" è un dialogo silenzioso tra ciò che siamo stati e ciò che continuiamo a desiderare. L'autore riesce nell'ardua impresa di rendere l'argilla leggera come un pensiero notturno. Non è solo una scultura; è un ponte tra il reperto museale e il design contemporaneo, un promemoria che la bellezza, per essere moderna, deve avere radici profonde.
Un pezzo di rara intensità che, nonostante le dimensioni contenute (23 cm), possiede una monumentalità intrinseca capace di dominare l'ambiente circostante.
Antonio Fariello (1993) è uno scultore e scenografo diplomato con il massimo dei voti e lode presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, con specializzazioni in Scultura e Progettazione Plastica per la scenografia. Formatosi sotto la guida del Maestro Stefano Patti e attraverso collaborazioni di rilievo (Isabelle Corniere, Laboratorio Corsanini), ha sviluppato un profilo poliedrico che unisce l'arte plastica tradizionale alle esigenze della scena cinematografica e teatrale. La sua attività espositiva include prestigiose sedi nazionali, tra cui la Permanente di Milano, Palazzo Bastogi a Firenze e la Galleria B4 di Bologna. Attualmente vive e lavora a Cuneo, proseguendo la sua ricerca artistica tra scultura monumentale, medaglistica e scenografia teatrale.
In "Ancient Dreams", ci troviamo di fronte a un’opera che non si limita a occupare lo spazio, ma sembra voler riemergere prepotentemente dal sedimento del tempo. La scultura si presenta come un raffinato esercizio di estetica del frammento, dove la classicità non è celebrata come perfezione statica, ma come memoria viva e pulsante.
L'opera è strutturata su un potente contrasto materico e concettuale:
• Il Basamento (Il Sogno): La parte inferiore è un groviglio di citazioni archeologiche. Il volto che emerge dalla materia grezza richiama la compostezza delle divinità elleniche, ma è trattato con una voluta irregolarità che lo rende simile a un reperto appena riportato alla luce. È il "sogno antico", la radice culturale che funge da fondamenta.
• Il Torso (La Realtà): Dalla solidità della roccia e del mito si eleva un corpo femminile dalle forme morbide e sode. Il passaggio dalla base alla figura è fluido, quasi organico: la donna non è "appoggiata" sulla storia, ne è l'emanazione diretta. La scelta del non-finito alle estremità (la mancanza di testa e arti) sposta l'attenzione dal "chi" al "cosa": non una persona specifica, ma l'essenza stessa della fertilità e della bellezza senza tempo.
La scelta della terracotta conferisce all'opera una sensualità tattile. La superficie non è levigata artificialmente; conserva invece le tracce del pollice dello scultore, creando un gioco di ombre che muta radicalmente a seconda dell'illuminazione ambientale. In un contesto moderno, questa scultura funge da "ancora": rompe la freddezza delle linee minimaliste con il calore della terra cotta e la profondità della storia.
"Ancient Dreams" è un dialogo silenzioso tra ciò che siamo stati e ciò che continuiamo a desiderare. L'autore riesce nell'ardua impresa di rendere l'argilla leggera come un pensiero notturno. Non è solo una scultura; è un ponte tra il reperto museale e il design contemporaneo, un promemoria che la bellezza, per essere moderna, deve avere radici profonde.
Un pezzo di rara intensità che, nonostante le dimensioni contenute (23 cm), possiede una monumentalità intrinseca capace di dominare l'ambiente circostante.
Antonio Fariello (1993) è uno scultore e scenografo diplomato con il massimo dei voti e lode presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, con specializzazioni in Scultura e Progettazione Plastica per la scenografia. Formatosi sotto la guida del Maestro Stefano Patti e attraverso collaborazioni di rilievo (Isabelle Corniere, Laboratorio Corsanini), ha sviluppato un profilo poliedrico che unisce l'arte plastica tradizionale alle esigenze della scena cinematografica e teatrale. La sua attività espositiva include prestigiose sedi nazionali, tra cui la Permanente di Milano, Palazzo Bastogi a Firenze e la Galleria B4 di Bologna. Attualmente vive e lavora a Cuneo, proseguendo la sua ricerca artistica tra scultura monumentale, medaglistica e scenografia teatrale.
