Etrusco Ceramica vaso a due manici






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Vaso in ceramica etrusco del V–IV secolo a.C., a due manici, buone condizioni, dimensioni 80 mm × 175 mm × 160 mm, con certificato di autenticità e licenza di esportazione UE.
Descrizione del venditore
ITEM: Vaso a due manici
MATERIA: Ceramica
CULTURA: Etrusca
PERIODO: V–IV secolo a.C.
DIMENSIONI: 80 mm x 175 mm x 160 mm
CONDIZIONE: In buone condizioni
PROVENIENZA: Dalla collezione privata europea, ex Galerie Hydra (1985)
La ceramica etrusca è più famosamente definita dal Bucchero, uno stile ceramico caratteristico apparso nel VI secolo a.C. A differenza di altre terrecotte antiche che si affidavano alla pittura per il colore, il Bucchero otteneva la sua finitura nera profonda e lucente attraverso un processo di fusione specifico noto come riduzione. Limitando l’ossigeno nel forno, l’ossido di ferro presente nell’argilla diventava nero per l’intero corpo del vaso. Gli artigiani poi lucidarono la superficie fino a ottenere una lucentezza metallica elevata, imitandone intenzionalmente contenitori in bronzo più costosi. Questi vasi spesso presentavano angoli taglienti e decorazioni a rilievo, testimonianza del desiderio degli etruschi di proiettare ricchezza e raffinatezza attraverso oggetti di uso quotidiano.
Con la crescita della civiltà etrusca nel commercio, la loro ceramica assunse una forte influenza Orientalizzante, seguita da una profonda fascinazione per l’estetica greca. I ceramisti locali svilupparono la maiolica etrusco-corinzia, che utilizzava argille chiare decorate con fregi di animali reali e mitici come leoni, sfingi e Grifi. In seguito divennero tra i principali importatori di vasi ateniesi, arrivando a produrre versioni proprie della ceramica a figure nere e rosse. Sebbene queste opere imitassero spesso stili greci, gli artisti etruschi aggiungevano frequentemente un tocco locale distinto, caratterizzato da tracciato più spontaneo e da una preferenza per particolari scene mitologiche che rispecchiavano le loro credenze religiose uniche.
Oltre alla tableware, gli etruschi eccellevano nella realizzazione di sculture in terracotta di grandi dimensioni, strettamente legate alle loro tradizioni architettoniche e funerarie. Poiché la regione non disponeva di abbondante marmo, usarono l’argilla per produrre magnifici sarcofagi a grandezza naturale e ornati rottami di coperture noti come antefixes. Il celebre “Sarcofago degli Sposi” dimostra la loro maestria nel modellare l’argilla in forme espressive e umane, catturando dettagli intimi di abbigliamento e gesto. Questa tradizione di lavori in terracotta di alta qualità garantiva che anche oggetti funzionali, come contenitori per lo stoccaggio o piastrelle architettoniche, fossero trattati con un livello di cura artistica che definiva il paesaggio visivo dell’Italia pre-romana.
Viene fornito di certificato di autenticità e licenza di esportazione dell’Unione Europea
Se fate un’offerta al di fuori dell’Unione Europea e vincete l’oggetto, dobbiamo richiedere una nuova licenza di esportazione per il vostro paese e la spedizione subirà un ritardo di 3–5 settimane; la nuova licenza avrà un costo del 5% del valore dell’oggetto vinto
Il venditore si racconta
ITEM: Vaso a due manici
MATERIA: Ceramica
CULTURA: Etrusca
PERIODO: V–IV secolo a.C.
DIMENSIONI: 80 mm x 175 mm x 160 mm
CONDIZIONE: In buone condizioni
PROVENIENZA: Dalla collezione privata europea, ex Galerie Hydra (1985)
La ceramica etrusca è più famosamente definita dal Bucchero, uno stile ceramico caratteristico apparso nel VI secolo a.C. A differenza di altre terrecotte antiche che si affidavano alla pittura per il colore, il Bucchero otteneva la sua finitura nera profonda e lucente attraverso un processo di fusione specifico noto come riduzione. Limitando l’ossigeno nel forno, l’ossido di ferro presente nell’argilla diventava nero per l’intero corpo del vaso. Gli artigiani poi lucidarono la superficie fino a ottenere una lucentezza metallica elevata, imitandone intenzionalmente contenitori in bronzo più costosi. Questi vasi spesso presentavano angoli taglienti e decorazioni a rilievo, testimonianza del desiderio degli etruschi di proiettare ricchezza e raffinatezza attraverso oggetti di uso quotidiano.
Con la crescita della civiltà etrusca nel commercio, la loro ceramica assunse una forte influenza Orientalizzante, seguita da una profonda fascinazione per l’estetica greca. I ceramisti locali svilupparono la maiolica etrusco-corinzia, che utilizzava argille chiare decorate con fregi di animali reali e mitici come leoni, sfingi e Grifi. In seguito divennero tra i principali importatori di vasi ateniesi, arrivando a produrre versioni proprie della ceramica a figure nere e rosse. Sebbene queste opere imitassero spesso stili greci, gli artisti etruschi aggiungevano frequentemente un tocco locale distinto, caratterizzato da tracciato più spontaneo e da una preferenza per particolari scene mitologiche che rispecchiavano le loro credenze religiose uniche.
Oltre alla tableware, gli etruschi eccellevano nella realizzazione di sculture in terracotta di grandi dimensioni, strettamente legate alle loro tradizioni architettoniche e funerarie. Poiché la regione non disponeva di abbondante marmo, usarono l’argilla per produrre magnifici sarcofagi a grandezza naturale e ornati rottami di coperture noti come antefixes. Il celebre “Sarcofago degli Sposi” dimostra la loro maestria nel modellare l’argilla in forme espressive e umane, catturando dettagli intimi di abbigliamento e gesto. Questa tradizione di lavori in terracotta di alta qualità garantiva che anche oggetti funzionali, come contenitori per lo stoccaggio o piastrelle architettoniche, fossero trattati con un livello di cura artistica che definiva il paesaggio visivo dell’Italia pre-romana.
Viene fornito di certificato di autenticità e licenza di esportazione dell’Unione Europea
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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