Pellico - Mes Prisons / Devoirs des Hommes - 1846





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Descrizione del venditore
PELLICO TRA PRIGIONE E MORALE CIVILE, NELLA FAMOSA EDIZIONE ILLUSTRATA PARIGINA
Questa raffinata edizione parigina del 1846 di Mes Prisons, ampliata con Des devoirs des hommes, rappresenta uno dei momenti più significativi nella trasformazione del testo di Silvio Pellico da semplice memoria carceraria a vero trattato morale europeo. Il volume, arricchito da un apparato illustrativo di forte impatto e da una nuova traduzione francese, costruisce un percorso completo: dalla sofferenza individuale alla riflessione etica universale. Le incisioni — tra visioni angeliche, scene di prigionia e momenti di umiliazione — non accompagnano soltanto il testo, ma lo interpretano, traducendo in immagini la tensione tra dolore e redenzione. Il risultato è un libro che supera il dato autobiografico per diventare manifesto spirituale e politico, destinato a un pubblico europeo sensibile ai temi della libertà, della coscienza e della dignità umana.
MARKET VALUE
Esemplari completi di questa edizione illustrata del 1846 si collocano generalmente in un range compreso tra 400 e 700 euro, con punte superiori per copie ben conservate, complete di tutte le tavole e con legature coeve eleganti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura ottocentesca in mezza pelle rossa con piatti in tela, dorso a nervi con decorazioni e titolo in oro; segni di usura alle cerniere e agli angoli. Frontespizio con presenza di annotazione manoscritta datata 1854. Volume illustrato con incisioni e vignette nel testo, tratte dai disegni di Gérard Séguin, d’Aubigny, Steinheil, ecc. Carta con alcune fioriture fisiologiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 22; 2nn; 336; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Mes Prisons, suivi des Devoirs des hommes.
Paris, H.-L. Delloye; Garnier Frères, libraires, 1846.
Silvio Pellico.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione segna un passaggio fondamentale nella fortuna europea di Pellico: l’unione di Mes Prisons con Des devoirs des hommes trasforma il racconto autobiografico in un sistema morale compiuto. Se la prima opera narra l’esperienza della prigionia politica nelle carceri austriache, la seconda ne rappresenta l’esito teorico: una riflessione sulla responsabilità individuale, sulla fede e sull’ordine sociale. L’apparato illustrativo amplifica questa struttura duale: da un lato la violenza e la degradazione del carcere, dall’altro la dimensione spirituale della consolazione e della redenzione. In Francia, dove l’opera conobbe una diffusione straordinaria, Pellico fu letto non solo come patriota italiano, ma come autore morale capace di parlare a un pubblico più ampio, attraversando le tensioni politiche e religiose dell’Europa post-napoleonica. Il volume si configura così come un dispositivo culturale complesso, in cui letteratura, pedagogia e propaganda si intrecciano.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Silvio Pellico (Saluzzo, 1789 – Torino, 1854) fu scrittore, patriota e figura centrale del primo Risorgimento italiano. Arrestato nel 1820 per la sua partecipazione ai movimenti carbonari, fu incarcerato nella fortezza dello Spielberg, dove trascorse anni di dura prigionia. Liberato nel 1830, pubblicò Mes Prisons nel 1832, ottenendo un successo immediato in tutta Europa. La sua scrittura, sobria e profondamente religiosa, trasformò la sua esperienza personale in una testimonianza morale universale, contribuendo a diffondere la causa italiana e a costruire un modello di resistenza interiore fondato sulla fede e sulla dignità.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1846 si inserisce nella lunga serie di ristampe e traduzioni di Mes Prisons, ma si distingue per l’inclusione sistematica di Des devoirs des hommes e per il ricco apparato illustrativo. La traduzione francese, curata e rivista da ambienti aristocratici e colti (comte de Messey, vicomte de Villeneuve), testimonia la volontà di adattare l’opera a un pubblico raffinato e internazionale. L’editore Delloye, in collaborazione con Garnier Frères, si colloca nel cuore del mercato editoriale parigino, contribuendo alla diffusione di edizioni di pregio destinate anche alla bibliofilia. Queste versioni illustrate ebbero un ruolo decisivo nella costruzione dell’immagine iconica di Pellico nel XIX secolo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
BnF Catalogue général: Pellico, Silvio, Mes Prisons… suivi des Devoirs des hommes, Paris, 1846 (record specifico da verificare)
WorldCat: records per edizione Paris, Delloye / Garnier Frères, 1846 (identificativi da verificare)
ICCU/OPAC SBN: non pertinente per edizione francese (verifica su cataloghi internazionali)
Mario Fubini, Pellico e la tradizione morale italiana, Torino, 1961, pp. 89-120
Alberto Mario Banti, La nazione del Risorgimento, Torino, 2000, pp. 67-82
Franco Della Peruta, Il Risorgimento italiano, Milano, 1997, pp. 145-160
Il venditore si racconta
PELLICO TRA PRIGIONE E MORALE CIVILE, NELLA FAMOSA EDIZIONE ILLUSTRATA PARIGINA
Questa raffinata edizione parigina del 1846 di Mes Prisons, ampliata con Des devoirs des hommes, rappresenta uno dei momenti più significativi nella trasformazione del testo di Silvio Pellico da semplice memoria carceraria a vero trattato morale europeo. Il volume, arricchito da un apparato illustrativo di forte impatto e da una nuova traduzione francese, costruisce un percorso completo: dalla sofferenza individuale alla riflessione etica universale. Le incisioni — tra visioni angeliche, scene di prigionia e momenti di umiliazione — non accompagnano soltanto il testo, ma lo interpretano, traducendo in immagini la tensione tra dolore e redenzione. Il risultato è un libro che supera il dato autobiografico per diventare manifesto spirituale e politico, destinato a un pubblico europeo sensibile ai temi della libertà, della coscienza e della dignità umana.
MARKET VALUE
Esemplari completi di questa edizione illustrata del 1846 si collocano generalmente in un range compreso tra 400 e 700 euro, con punte superiori per copie ben conservate, complete di tutte le tavole e con legature coeve eleganti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura ottocentesca in mezza pelle rossa con piatti in tela, dorso a nervi con decorazioni e titolo in oro; segni di usura alle cerniere e agli angoli. Frontespizio con presenza di annotazione manoscritta datata 1854. Volume illustrato con incisioni e vignette nel testo, tratte dai disegni di Gérard Séguin, d’Aubigny, Steinheil, ecc. Carta con alcune fioriture fisiologiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 22; 2nn; 336; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Mes Prisons, suivi des Devoirs des hommes.
Paris, H.-L. Delloye; Garnier Frères, libraires, 1846.
Silvio Pellico.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione segna un passaggio fondamentale nella fortuna europea di Pellico: l’unione di Mes Prisons con Des devoirs des hommes trasforma il racconto autobiografico in un sistema morale compiuto. Se la prima opera narra l’esperienza della prigionia politica nelle carceri austriache, la seconda ne rappresenta l’esito teorico: una riflessione sulla responsabilità individuale, sulla fede e sull’ordine sociale. L’apparato illustrativo amplifica questa struttura duale: da un lato la violenza e la degradazione del carcere, dall’altro la dimensione spirituale della consolazione e della redenzione. In Francia, dove l’opera conobbe una diffusione straordinaria, Pellico fu letto non solo come patriota italiano, ma come autore morale capace di parlare a un pubblico più ampio, attraversando le tensioni politiche e religiose dell’Europa post-napoleonica. Il volume si configura così come un dispositivo culturale complesso, in cui letteratura, pedagogia e propaganda si intrecciano.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Silvio Pellico (Saluzzo, 1789 – Torino, 1854) fu scrittore, patriota e figura centrale del primo Risorgimento italiano. Arrestato nel 1820 per la sua partecipazione ai movimenti carbonari, fu incarcerato nella fortezza dello Spielberg, dove trascorse anni di dura prigionia. Liberato nel 1830, pubblicò Mes Prisons nel 1832, ottenendo un successo immediato in tutta Europa. La sua scrittura, sobria e profondamente religiosa, trasformò la sua esperienza personale in una testimonianza morale universale, contribuendo a diffondere la causa italiana e a costruire un modello di resistenza interiore fondato sulla fede e sulla dignità.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1846 si inserisce nella lunga serie di ristampe e traduzioni di Mes Prisons, ma si distingue per l’inclusione sistematica di Des devoirs des hommes e per il ricco apparato illustrativo. La traduzione francese, curata e rivista da ambienti aristocratici e colti (comte de Messey, vicomte de Villeneuve), testimonia la volontà di adattare l’opera a un pubblico raffinato e internazionale. L’editore Delloye, in collaborazione con Garnier Frères, si colloca nel cuore del mercato editoriale parigino, contribuendo alla diffusione di edizioni di pregio destinate anche alla bibliofilia. Queste versioni illustrate ebbero un ruolo decisivo nella costruzione dell’immagine iconica di Pellico nel XIX secolo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
BnF Catalogue général: Pellico, Silvio, Mes Prisons… suivi des Devoirs des hommes, Paris, 1846 (record specifico da verificare)
WorldCat: records per edizione Paris, Delloye / Garnier Frères, 1846 (identificativi da verificare)
ICCU/OPAC SBN: non pertinente per edizione francese (verifica su cataloghi internazionali)
Mario Fubini, Pellico e la tradizione morale italiana, Torino, 1961, pp. 89-120
Alberto Mario Banti, La nazione del Risorgimento, Torino, 2000, pp. 67-82
Franco Della Peruta, Il Risorgimento italiano, Milano, 1997, pp. 145-160
