Specchiera - Cristallo





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Vanta 18 anni di esperienza, è stato Junior Specialist da Sotheby’s e manager presso Kunsthandel Jacques Fijnaut.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 132094 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Specchio in cristallo di Murano, incausto ad acido, seguendo Ongaro e Fuga, s. XX – Italia
Materiale: Cristallo di Murano
Firma: seguendo a Ongaro e Fuga Murano
Periodo: Secolo XX
Paese di origine: Murano, Italia
Difetti minori che non compromettono la visione complessiva dell’insieme (una piccola flor blue nell’angolo in alto a destra)
Dimensioni totali: 130 x 94 x 8 cm.
Eccezionale specchio di grandi dimensioni, scuola della prestigiosa casa italiana Ongaro e Fuga. La struttura è composta da una sovrapposizione di forme geometriche: prima un rettangolo con gli angoli sfalsati, un rettangolo e, sopra di esso, una cornice di forme curve (o mista-linee) sia inferiori che superiori, che culmina con un raffinatocopete. Tutte le fessure sono ornate con applicazioni di cristallo blu a forma di fiore a sei petali in un unico pezzo, pezzi diritti scolpiti e altri motivi decorativi. Le cornici interne sono incise ad acidura seguendo altrettanto forme vegetali stilizzate. Maggiore esuberanza nel fiore del copete, con vari corpi e foglie che lo incorniciano. Parte posteriore in legno massiccio.
Realizzato con cristallo soffiato artigianalmente nell’isola di Murano. Il cristallo di Murano ha origine da artigiani fuggiti da Costantinopoli, che si stabilirono nell’area di Venezia, raggiungendo la loro arte notevole rilievo sociale, nel X secolo. Tuttavia, alla fine del XIII secolo, gli incendi delle fabbriche, costruite in legno, erano costanti, perciò le autorità decisero di ordinare ai vetrari di stabilirsi nell’isola vicina di Murano, affinché i possibili incendi non interessassero il resto della città. Per secoli si è conservato l’arte del vetro con grande cautela.
Il vetro è formato di silice, che si scioglie ad alte temperature, tra 1200 e 1400 °C fino a formare una pasta. Dopo aver ridotto la temperatura a 800°, la massa liquida viene raccolta all’estremità della cerbata da uno degli aiutanti del Maestro, lo «servente». Durante questa procedura, lo «servente» avvolge il tubicino nel forno, e poi lo solleva per tirarlo fuori dal vaso, facendo ruotare il tubicino per eliminare eventuali eccessi. I fumi derivanti da questo processo sono altamente tossici, perciò i lavoratori possono lavorare solo per 25 anni.
Nella parte superiore della bolla si possono aggiungere diversi materiali, come foglie di metalli preziosi, bastoncini sottili di vetro o paste coloranti, al fine di ornare. Successivamente il vetro viene steso, tritato, pizzicato, appiattito, graffiato, allungato e tagliato. I maestri fanno ruotare la massa sui tubi formando cerchi simmetrici nell’aria, ottenendo così la forma desiderata, come i pezzi dei nostri specchi. Una volta terminato, il pezzo viene tunzito abbassando gradualmente la temperatura per evitare che il vetro esploda. Una volta raffreddato inizia la fase di lucidatura a freddo.
Ongaro e Fuga
La casa Ongaro e Fuga ha origine dal matrimonio di Franco Fuga e Tulia Ongaro, entrambi discendenti da importanti artigiani veneziani. Tra questa talentuosa ascendenza si distinse Angelo Fuga, maestro del vetro dalla seconda metà del XIX secolo. Davanti all’eredità di Angelo Fuga e a un profondo interesse nel mantenere viva la tradizione artigiana veneziana, il matrimonio fondò il marchio nel 1954.
Il percorso iniziò con la specializzazione proprio nel trattamento del vetro per realizzare specchi. Con il passare del tempo hanno innovato e introdotto nuovi pezzi (consolle, tavoli, armadi…). Attualmente la casa è guidata dai tre figli dei fondatori, Bruno, Giuliano e Francesco, che hanno rinnovato l’azienda combinando tecniche moderne con quelle tradizionali, in una sorta di rivendicazione della tradizione veneziana e delle sue tecniche. A ciò si aggiunge che oggi la firma collabora con altre case e artisti, lavorando con design che vanno dal più tradizionale al più moderno. Si distingue per lusso, eleganza, profusione decorativa e attenzione al dettaglio, tutto questo dà luogo a pezzi d’arte assoluti, unici e belli.
La spedizione del prodotto sarà pagata dall’acquirente in base alle dimensioni, al peso e alla destinazione. Ci metteremo in contatto con te per gestirla e concordare il budget. Tra i costi di spedizione è incluso l’imballo professionale realizzato su misura; e la spedizione personalizzata, con numero di tracciamento e garanzia. POICHÉ DELLE DIMENSIONI E DELLA FRAGILITÀ DELLA PIEZA, SI PREFERISCE ACCORDARE LA SPEDIZIONE CON L’ACQUIRENTE. GLI ATTUALI COSTI SONO STIMATI. SI RICHIEDERÀ UNA SCATOLA DI LEGNO SU MISURA PER LA SUA SPEDIZIONE.
L’acquirente sarà responsabile di pagare i diritti di importazione e le tasse associate nel paese di destinazione, se presenti. Si tenga conto dell’esenzione di responsabilità da parte del venditore rispetto a eventuali oneri doganali, poiché vengono addebitati nel paese di destinazione e l’importo da pagare è determinato dalla dogana di quel paese. Se fosse necessario richiedere un permesso di esportazione, i costi sono a carico dell’acquirente. Il costo dipende progressivamente dal valore dell’opera da esportare.
Il venditore si racconta
Specchio in cristallo di Murano, incausto ad acido, seguendo Ongaro e Fuga, s. XX – Italia
Materiale: Cristallo di Murano
Firma: seguendo a Ongaro e Fuga Murano
Periodo: Secolo XX
Paese di origine: Murano, Italia
Difetti minori che non compromettono la visione complessiva dell’insieme (una piccola flor blue nell’angolo in alto a destra)
Dimensioni totali: 130 x 94 x 8 cm.
Eccezionale specchio di grandi dimensioni, scuola della prestigiosa casa italiana Ongaro e Fuga. La struttura è composta da una sovrapposizione di forme geometriche: prima un rettangolo con gli angoli sfalsati, un rettangolo e, sopra di esso, una cornice di forme curve (o mista-linee) sia inferiori che superiori, che culmina con un raffinatocopete. Tutte le fessure sono ornate con applicazioni di cristallo blu a forma di fiore a sei petali in un unico pezzo, pezzi diritti scolpiti e altri motivi decorativi. Le cornici interne sono incise ad acidura seguendo altrettanto forme vegetali stilizzate. Maggiore esuberanza nel fiore del copete, con vari corpi e foglie che lo incorniciano. Parte posteriore in legno massiccio.
Realizzato con cristallo soffiato artigianalmente nell’isola di Murano. Il cristallo di Murano ha origine da artigiani fuggiti da Costantinopoli, che si stabilirono nell’area di Venezia, raggiungendo la loro arte notevole rilievo sociale, nel X secolo. Tuttavia, alla fine del XIII secolo, gli incendi delle fabbriche, costruite in legno, erano costanti, perciò le autorità decisero di ordinare ai vetrari di stabilirsi nell’isola vicina di Murano, affinché i possibili incendi non interessassero il resto della città. Per secoli si è conservato l’arte del vetro con grande cautela.
Il vetro è formato di silice, che si scioglie ad alte temperature, tra 1200 e 1400 °C fino a formare una pasta. Dopo aver ridotto la temperatura a 800°, la massa liquida viene raccolta all’estremità della cerbata da uno degli aiutanti del Maestro, lo «servente». Durante questa procedura, lo «servente» avvolge il tubicino nel forno, e poi lo solleva per tirarlo fuori dal vaso, facendo ruotare il tubicino per eliminare eventuali eccessi. I fumi derivanti da questo processo sono altamente tossici, perciò i lavoratori possono lavorare solo per 25 anni.
Nella parte superiore della bolla si possono aggiungere diversi materiali, come foglie di metalli preziosi, bastoncini sottili di vetro o paste coloranti, al fine di ornare. Successivamente il vetro viene steso, tritato, pizzicato, appiattito, graffiato, allungato e tagliato. I maestri fanno ruotare la massa sui tubi formando cerchi simmetrici nell’aria, ottenendo così la forma desiderata, come i pezzi dei nostri specchi. Una volta terminato, il pezzo viene tunzito abbassando gradualmente la temperatura per evitare che il vetro esploda. Una volta raffreddato inizia la fase di lucidatura a freddo.
Ongaro e Fuga
La casa Ongaro e Fuga ha origine dal matrimonio di Franco Fuga e Tulia Ongaro, entrambi discendenti da importanti artigiani veneziani. Tra questa talentuosa ascendenza si distinse Angelo Fuga, maestro del vetro dalla seconda metà del XIX secolo. Davanti all’eredità di Angelo Fuga e a un profondo interesse nel mantenere viva la tradizione artigiana veneziana, il matrimonio fondò il marchio nel 1954.
Il percorso iniziò con la specializzazione proprio nel trattamento del vetro per realizzare specchi. Con il passare del tempo hanno innovato e introdotto nuovi pezzi (consolle, tavoli, armadi…). Attualmente la casa è guidata dai tre figli dei fondatori, Bruno, Giuliano e Francesco, che hanno rinnovato l’azienda combinando tecniche moderne con quelle tradizionali, in una sorta di rivendicazione della tradizione veneziana e delle sue tecniche. A ciò si aggiunge che oggi la firma collabora con altre case e artisti, lavorando con design che vanno dal più tradizionale al più moderno. Si distingue per lusso, eleganza, profusione decorativa e attenzione al dettaglio, tutto questo dà luogo a pezzi d’arte assoluti, unici e belli.
La spedizione del prodotto sarà pagata dall’acquirente in base alle dimensioni, al peso e alla destinazione. Ci metteremo in contatto con te per gestirla e concordare il budget. Tra i costi di spedizione è incluso l’imballo professionale realizzato su misura; e la spedizione personalizzata, con numero di tracciamento e garanzia. POICHÉ DELLE DIMENSIONI E DELLA FRAGILITÀ DELLA PIEZA, SI PREFERISCE ACCORDARE LA SPEDIZIONE CON L’ACQUIRENTE. GLI ATTUALI COSTI SONO STIMATI. SI RICHIEDERÀ UNA SCATOLA DI LEGNO SU MISURA PER LA SUA SPEDIZIONE.
L’acquirente sarà responsabile di pagare i diritti di importazione e le tasse associate nel paese di destinazione, se presenti. Si tenga conto dell’esenzione di responsabilità da parte del venditore rispetto a eventuali oneri doganali, poiché vengono addebitati nel paese di destinazione e l’importo da pagare è determinato dalla dogana di quel paese. Se fosse necessario richiedere un permesso di esportazione, i costi sono a carico dell’acquirente. Il costo dipende progressivamente dal valore dell’opera da esportare.
