Hiones (XX-XXI) - Not Found






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Opera originale in tecnica mista di Hiones, intitolata Not Found, firmata a mano, 2026, in ottime condizioni, 90 cm di altezza per 116 cm di larghezza, realizzata in Portogallo dopo il 2020, venduta direttamente dall’artista e accompagnata da COA firmata, non incorniciata e spedita arrotolata in tubo DHL Express.
Descrizione del venditore
Oggetto da collezione.
100% dipinto a mano su tela di cotone.
Opera spedita senza cornice, arrotolata in un tubo di spedizione DHL Express.
Accompagnata da COA, certificato di autenticità firmato dall'artista.
Not Found si configura come un campo di collisione tra identità, cultura visiva e linguaggio digitale. Al centro della composizione, un occhio iperrealistico fissa lo spettatore, stabilendo un punto di contatto diretto e quasi inquietante. Tuttavia, questa presenza umana è immediatamente frammentata da una sovrapposizione di elementi appartenenti a universi distinti: icone della cultura pop, grafismi urbani, riferimenti pixelizzati e codici visivi propri dell'ambiente digitale.
L'inclusione di un badge con il nome parzialmente riempito — “hello my name is” — introduce uno strato esplicito di identificazione, ma anche di fallimento. Il nome, rasato e illeggibile, si trasforma in un gesto di negazione, suggerendo un soggetto che sfugge alla definizione o che è stato cancellato nel processo. Il titolo, Not Found, rafforza questa idea di errore sistemico: un'identità che dovrebbe essere accessibile, ma che non può essere recuperata.
La composizione opera attraverso strati e interruzioni. Lo sguardo, che tradizionalmente rappresenta coscienza e presenza, è qui mediato da segni esterni — personaggi riconoscibili, forme grafiche e frammenti visivi che funzionano come filtri o maschere. Questi elementi non solo occultano, ma costruiscono anche l'identità presentata, sollevando la domanda: fino a che punto l’“io” contemporaneo è una somma di riferimenti esterni?
La presenza di elementi pixellizzati crea un ponte diretto con l'universo digitale, evocando bassa risoluzione, compressione e errore. Al contrario, il realismo dell'occhio mantiene un'ancora fisica, quasi biologica, generando una tensione tra l'orgánico e l'artificiale. Questo confronto è amplificato dal linguaggio del graffiti e della sticker culture, che introduce urgenza, appropriazione e intervento.
Not Found si posiziona così come un commento sulla frammentazione dell'identità nell'era della sovraccarica visiva. Tra il visibile e l'oscuro, tra il reale e il costruito, l'opera suggerisce che ciò che cerchiamo di definire come “io” possa non esistere più come unità — ma come un sistema instabile di strati, costantemente in aggiornamento, errore e riconfigurazione.
Su Hione
Hione è un artista plastico originario di Porto che, dal 2013, usa il graffiti come principale forma di espressione. Con un linguaggio visivo caratterizzato da colori vivaci e forme definite, il suo lavoro riflette un forte legame con la cultura urbana. Nel corso del suo percorso ha sviluppato uno stile unico che fonde graffiti, arte contemporanea, illustrazione e design grafico. Presenta le sue opere in contesti pubblici e privati, con l'obiettivo di provocare riflessione e ispirare. Oggi continua a esplorare nuove approcci figurativi e ad approfondire l'impatto della sua arte nello spazio che lo circonda.
Oggetto da collezione.
100% dipinto a mano su tela di cotone.
Opera spedita senza cornice, arrotolata in un tubo di spedizione DHL Express.
Accompagnata da COA, certificato di autenticità firmato dall'artista.
Not Found si configura come un campo di collisione tra identità, cultura visiva e linguaggio digitale. Al centro della composizione, un occhio iperrealistico fissa lo spettatore, stabilendo un punto di contatto diretto e quasi inquietante. Tuttavia, questa presenza umana è immediatamente frammentata da una sovrapposizione di elementi appartenenti a universi distinti: icone della cultura pop, grafismi urbani, riferimenti pixelizzati e codici visivi propri dell'ambiente digitale.
L'inclusione di un badge con il nome parzialmente riempito — “hello my name is” — introduce uno strato esplicito di identificazione, ma anche di fallimento. Il nome, rasato e illeggibile, si trasforma in un gesto di negazione, suggerendo un soggetto che sfugge alla definizione o che è stato cancellato nel processo. Il titolo, Not Found, rafforza questa idea di errore sistemico: un'identità che dovrebbe essere accessibile, ma che non può essere recuperata.
La composizione opera attraverso strati e interruzioni. Lo sguardo, che tradizionalmente rappresenta coscienza e presenza, è qui mediato da segni esterni — personaggi riconoscibili, forme grafiche e frammenti visivi che funzionano come filtri o maschere. Questi elementi non solo occultano, ma costruiscono anche l'identità presentata, sollevando la domanda: fino a che punto l’“io” contemporaneo è una somma di riferimenti esterni?
La presenza di elementi pixellizzati crea un ponte diretto con l'universo digitale, evocando bassa risoluzione, compressione e errore. Al contrario, il realismo dell'occhio mantiene un'ancora fisica, quasi biologica, generando una tensione tra l'orgánico e l'artificiale. Questo confronto è amplificato dal linguaggio del graffiti e della sticker culture, che introduce urgenza, appropriazione e intervento.
Not Found si posiziona così come un commento sulla frammentazione dell'identità nell'era della sovraccarica visiva. Tra il visibile e l'oscuro, tra il reale e il costruito, l'opera suggerisce che ciò che cerchiamo di definire come “io” possa non esistere più come unità — ma come un sistema instabile di strati, costantemente in aggiornamento, errore e riconfigurazione.
Su Hione
Hione è un artista plastico originario di Porto che, dal 2013, usa il graffiti come principale forma di espressione. Con un linguaggio visivo caratterizzato da colori vivaci e forme definite, il suo lavoro riflette un forte legame con la cultura urbana. Nel corso del suo percorso ha sviluppato uno stile unico che fonde graffiti, arte contemporanea, illustrazione e design grafico. Presenta le sue opere in contesti pubblici e privati, con l'obiettivo di provocare riflessione e ispirare. Oggi continua a esplorare nuove approcci figurativi e ad approfondire l'impatto della sua arte nello spazio che lo circonda.
