Guido Gozzano - I colloqui - 1911





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"I Colloqui" di Guido Gozzano, pubblicato a Milano dai Fratelli Treves Editori nel 1911 - prima edizione.
Si tratta dell'opera più celebre del poeta torinese, figura centrale del movimento crepuscolare. La copertina originale, visibile nelle foto, è caratterizzata da un'illustrazione in monocromo realizzata dal celebre artista Leonardo Bistolfi.
- Contenuto: La raccolta comprende 24 liriche, tra cui capolavori come "La signorina Felicita ovvero la Felicità".
- Struttura: E' divisa in tre sezioni: Il giovenile errore, Alle soglie e Il reduce.
Questa edizione specifica è considerata rara e di notevole interesse per i collezionisti di letteratura del Novecento.
Condizioni interne ottime salvo lievissime piccole fioriture alle pagine 104 e 105 e alle pagine 116 e 117. Tracce d'uso alla brossura se no buon esemplare stampato su carta forte appartenente alla prima edizione assoluta di questo capolavoro del crepuscolarismo. In particolare si nota l'assenza della indicazione del migliaio sul frontespizio (vedi fotografia) ed è il dettaglio fondamentale che conferma che si tratta della primissima tiratura uscita dai torchi della Tipografia Treves.
"I Colloqui" di Guido Gozzano, pubblicato a Milano dai Fratelli Treves Editori nel 1911 - prima edizione.
Si tratta dell'opera più celebre del poeta torinese, figura centrale del movimento crepuscolare. La copertina originale, visibile nelle foto, è caratterizzata da un'illustrazione in monocromo realizzata dal celebre artista Leonardo Bistolfi.
- Contenuto: La raccolta comprende 24 liriche, tra cui capolavori come "La signorina Felicita ovvero la Felicità".
- Struttura: E' divisa in tre sezioni: Il giovenile errore, Alle soglie e Il reduce.
Questa edizione specifica è considerata rara e di notevole interesse per i collezionisti di letteratura del Novecento.
Condizioni interne ottime salvo lievissime piccole fioriture alle pagine 104 e 105 e alle pagine 116 e 117. Tracce d'uso alla brossura se no buon esemplare stampato su carta forte appartenente alla prima edizione assoluta di questo capolavoro del crepuscolarismo. In particolare si nota l'assenza della indicazione del migliaio sul frontespizio (vedi fotografia) ed è il dettaglio fondamentale che conferma che si tratta della primissima tiratura uscita dai torchi della Tipografia Treves.

