Angelo Titonel (1938) - Uomo e architettura





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Angelo Titonel, artista italiano, presenta Uomo e architettura, pittura acrilica in fotorealismo del 1972, formato 128 × 108 cm, ritratto parziale con architettura, venduta con cornice, edizione originale, in condizioni eccellenti, venduta da Galleria.
Descrizione del venditore
Questa opera è un eccellente esempio della produzione di Angelo Titonel, uno dei massimi esponenti del realismo magico e della pittura analitica italiana del secondo Novecento.
L’opera, datata 1972, presenta una composizione su due registri, tipica di un periodo in cui l'artista esplorava il rapporto tra l'uomo, lo spazio architettonico e la percezione visiva.
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Analisi dell'Opera
• Soggetto e Composizione: Il dipinto è diviso orizzontalmente. Nella parte superiore appare un edificio moderno, dalle linee razionaliste e metafisiche, immerso in un cielo plumbeo e nuvoloso che ricorda le atmosfere di Magritte. Nella parte inferiore, in primo piano, emerge il volto parziale di un uomo con occhiali, il cui sguardo sembra scrutare lo spettatore o riflettere sulla struttura soprastante.
• Stile: La tecnica è di una precisione quasi iperrealista, ma il risultato finale è profondamente metafisico. Titonel non vuole solo riprodurre la realtà, ma caricarla di un senso di enigma e sospensione. La scelta dell'acrilico permette campiture piatte e una definizione dei bordi estremamente netta, accentuando il carattere quasi "progettuale" dell'opera.
• Firma e Retro: Le immagini mostrano chiaramente la firma e la data "72" sia sul fronte (in basso a sinistra) che sul retro della tela, dove la scritta è realizzata con un tratto marcato, tipico dell'inventariazione dell'artista.
• Dimensioni: 120 x 100 la tela
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Angelo Titonel: Note Biografiche
Angelo Titonel è un artista che ha segnato il passaggio dalla pop-art verso un realismo più concettuale e metafisico.
• Formazione e Inizi: Nasce a Cornuda (Treviso) nel 1938. Si forma a Milano, frequentando l'Accademia di Belle Arti di Brera e la Scuola Superiore d'Arte applicata all'Industria. Inizialmente lavora come grafico pubblicitario, un'esperienza che influenzerà la sua precisione compositiva e l'uso pulito del colore.
• Il Realismo Magico: Nel corso degli anni '60 e '70, Titonel si allontana dalle correnti astratte per abbracciare una figurazione rigorosa. La sua pittura viene spesso associata al Realismo Magico per la capacità di rendere oggetti comuni o architetture in modo inquietante e solenne.
• Temi Ricorrenti:
o Architetture: Spazi desolati, edifici industriali o modernisti.
o Ritratti: Spesso parziali o focalizzati sullo sguardo, per indagare l'identità umana.
o L'Ambiente: Molte sue opere successive si concentrano sulla fragilità del paesaggio italiano.
• Successi Internazionali: Ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma. Le sue opere sono state esposte in musei prestigiosi a Parigi, Bruxelles e New York.
• Stile Tecnico: È celebre per la sua padronanza dell'acrilico, che stende in strati sottili e precisi, eliminando ogni traccia della pennellata per ottenere superfici lisce e silenziose.
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Valutazione Critica
Quest'opera del 1972 appartiene a una fase molto ricercata dai collezionisti, poiché rappresenta il culmine della sua ricerca sull'alienazione urbana e il confronto tra l'individuo e la modernità. La dualità tra il ritratto e l'architettura crea un dialogo visivo che invita alla contemplazione psicologica.
Il venditore si racconta
Questa opera è un eccellente esempio della produzione di Angelo Titonel, uno dei massimi esponenti del realismo magico e della pittura analitica italiana del secondo Novecento.
L’opera, datata 1972, presenta una composizione su due registri, tipica di un periodo in cui l'artista esplorava il rapporto tra l'uomo, lo spazio architettonico e la percezione visiva.
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Analisi dell'Opera
• Soggetto e Composizione: Il dipinto è diviso orizzontalmente. Nella parte superiore appare un edificio moderno, dalle linee razionaliste e metafisiche, immerso in un cielo plumbeo e nuvoloso che ricorda le atmosfere di Magritte. Nella parte inferiore, in primo piano, emerge il volto parziale di un uomo con occhiali, il cui sguardo sembra scrutare lo spettatore o riflettere sulla struttura soprastante.
• Stile: La tecnica è di una precisione quasi iperrealista, ma il risultato finale è profondamente metafisico. Titonel non vuole solo riprodurre la realtà, ma caricarla di un senso di enigma e sospensione. La scelta dell'acrilico permette campiture piatte e una definizione dei bordi estremamente netta, accentuando il carattere quasi "progettuale" dell'opera.
• Firma e Retro: Le immagini mostrano chiaramente la firma e la data "72" sia sul fronte (in basso a sinistra) che sul retro della tela, dove la scritta è realizzata con un tratto marcato, tipico dell'inventariazione dell'artista.
• Dimensioni: 120 x 100 la tela
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Angelo Titonel: Note Biografiche
Angelo Titonel è un artista che ha segnato il passaggio dalla pop-art verso un realismo più concettuale e metafisico.
• Formazione e Inizi: Nasce a Cornuda (Treviso) nel 1938. Si forma a Milano, frequentando l'Accademia di Belle Arti di Brera e la Scuola Superiore d'Arte applicata all'Industria. Inizialmente lavora come grafico pubblicitario, un'esperienza che influenzerà la sua precisione compositiva e l'uso pulito del colore.
• Il Realismo Magico: Nel corso degli anni '60 e '70, Titonel si allontana dalle correnti astratte per abbracciare una figurazione rigorosa. La sua pittura viene spesso associata al Realismo Magico per la capacità di rendere oggetti comuni o architetture in modo inquietante e solenne.
• Temi Ricorrenti:
o Architetture: Spazi desolati, edifici industriali o modernisti.
o Ritratti: Spesso parziali o focalizzati sullo sguardo, per indagare l'identità umana.
o L'Ambiente: Molte sue opere successive si concentrano sulla fragilità del paesaggio italiano.
• Successi Internazionali: Ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma. Le sue opere sono state esposte in musei prestigiosi a Parigi, Bruxelles e New York.
• Stile Tecnico: È celebre per la sua padronanza dell'acrilico, che stende in strati sottili e precisi, eliminando ogni traccia della pennellata per ottenere superfici lisce e silenziose.
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Valutazione Critica
Quest'opera del 1972 appartiene a una fase molto ricercata dai collezionisti, poiché rappresenta il culmine della sua ricerca sull'alienazione urbana e il confronto tra l'individuo e la modernità. La dualità tra il ritratto e l'architettura crea un dialogo visivo che invita alla contemplazione psicologica.

