Catherine Hélie - Tissage 7





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Catherine Hélie presenta Tissage 7, un'opera tessile unica realizzata con tessuti, ricami e fibre, firmata sul retro, datata 2025; dimensioni 60 x 60 x 10 cm, peso 4 kg, origine Francia, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Tessitura realizzata con ricami, fili, lane, tessuti, passamanerie, perle e nastri.
Pezzo unico, firmato sul retro.
Scopre la pittura sotto gli auspici di Kandinsky (Centre Georges Pompidou, 1979).
Fugge dalla scuola e da un ambiente familiare becero. Si stabilisce nel Sud, e vive di piccoli « lavoretti ».
Di ritorno nella regione parigina, segue una formazione alla fotografia, che la porta a integrarsi nell’agenzia di stampa Opale Images, dove si trova il suo archivio di foto di scrittori.
Prosegue questo lavoro per un numero piuttosto vasto di case editrici (Fayard, ecc.), finché nel 2004 non le viene proposto di ricoprire a tempo pieno, poi a tempo parziale, la posizione unica di fotografa degli autori delle edizioni Gallimard (dove ha anche fotografato opere di pittori per cataloghi – Cocteau, Dalí, Picasso, Pincemin, Pignon-Ernest, ecc.), che lasciò nel 2016, lasciando Parigi nello stesso occasione per trasferirsi sul litorale normanno (Seine-Maritime) e dedicarsi esclusivamente alla pittura (e ai suoi derivati).
Questo lavoro di fotografa ha permanentemente interrotto la sua attività di creazione personale.
Aveva conosciuto nel 2001 Jacques Clerc (editore e artista) e Henri Maccheroni (pittore e fotografo) grazie ai quali ha esposto alla galleria Mentoux-Gignac, Parigi, IIIe, una volta insieme, una seconda volta da sola, prima della chiusura della galleria.
Successivamente ha esposto in diversi luoghi, Parigi, Nizza, Rouen alla galleria Duchoze, e ciò fino alla scoperta delle possibilità offerte dalle gallerie online (Artmajeur).
I suoi artisti moderni di predilezione, numerosissimi: Dado, Saura, Staël, Tapiès, Bourgeois, Pollock, Grau-Garriga, Joan Mitchell, Annette Messager, Rebeyrolle, ecc.
Il suo lavoro di pittrice ha dato luogo a un catalogo della galleria Duchoze, editato dalle « Rencontres : des lieux, des artistes, Agglomération de Rouen ».
Il lavoro fotografico sui cimiteri parigini ha dato luogo a diverse pubblicazioni e studi; nella grande stampa (Télérama, ecc.) come in riviste specializzate (Ligeia, n° speciale « La photographie en vecteur », analizzato dal filosofo Jean-Louis Déotte, ecc.).
Nel 2022 segue un corso di ricamo classico a mano. Realizza così delle « opere tessili » nonché tessiture con materiali recuperati e trovati. Crea anche assemblaggi d’arte, mettendo in scena oggetti recuperati, frammenti vegetali, ossa, ecc.
D’ora in poi si dedica interamente al suo lavoro.
Tessitura realizzata con ricami, fili, lane, tessuti, passamanerie, perle e nastri.
Pezzo unico, firmato sul retro.
Scopre la pittura sotto gli auspici di Kandinsky (Centre Georges Pompidou, 1979).
Fugge dalla scuola e da un ambiente familiare becero. Si stabilisce nel Sud, e vive di piccoli « lavoretti ».
Di ritorno nella regione parigina, segue una formazione alla fotografia, che la porta a integrarsi nell’agenzia di stampa Opale Images, dove si trova il suo archivio di foto di scrittori.
Prosegue questo lavoro per un numero piuttosto vasto di case editrici (Fayard, ecc.), finché nel 2004 non le viene proposto di ricoprire a tempo pieno, poi a tempo parziale, la posizione unica di fotografa degli autori delle edizioni Gallimard (dove ha anche fotografato opere di pittori per cataloghi – Cocteau, Dalí, Picasso, Pincemin, Pignon-Ernest, ecc.), che lasciò nel 2016, lasciando Parigi nello stesso occasione per trasferirsi sul litorale normanno (Seine-Maritime) e dedicarsi esclusivamente alla pittura (e ai suoi derivati).
Questo lavoro di fotografa ha permanentemente interrotto la sua attività di creazione personale.
Aveva conosciuto nel 2001 Jacques Clerc (editore e artista) e Henri Maccheroni (pittore e fotografo) grazie ai quali ha esposto alla galleria Mentoux-Gignac, Parigi, IIIe, una volta insieme, una seconda volta da sola, prima della chiusura della galleria.
Successivamente ha esposto in diversi luoghi, Parigi, Nizza, Rouen alla galleria Duchoze, e ciò fino alla scoperta delle possibilità offerte dalle gallerie online (Artmajeur).
I suoi artisti moderni di predilezione, numerosissimi: Dado, Saura, Staël, Tapiès, Bourgeois, Pollock, Grau-Garriga, Joan Mitchell, Annette Messager, Rebeyrolle, ecc.
Il suo lavoro di pittrice ha dato luogo a un catalogo della galleria Duchoze, editato dalle « Rencontres : des lieux, des artistes, Agglomération de Rouen ».
Il lavoro fotografico sui cimiteri parigini ha dato luogo a diverse pubblicazioni e studi; nella grande stampa (Télérama, ecc.) come in riviste specializzate (Ligeia, n° speciale « La photographie en vecteur », analizzato dal filosofo Jean-Louis Déotte, ecc.).
Nel 2022 segue un corso di ricamo classico a mano. Realizza così delle « opere tessili » nonché tessiture con materiali recuperati e trovati. Crea anche assemblaggi d’arte, mettendo in scena oggetti recuperati, frammenti vegetali, ossa, ecc.
D’ora in poi si dedica interamente al suo lavoro.

