Eschyle - Æschyli tragœdiæ VII - 1557





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Æschyli tragœdiæ VII. Le sette tragedie di Eschilo. Le quali, poiché tutte sono edite molto più accurate che in passato, sia pure una, che in precedenza era mutila e decurtata, ora si propongono integri.
[Genève] : Henri Estienne, 1557. — In-4, 250 x 180 : collationné et bien complet de (4 ff.), 138 pp., pp. *-**, pp. 139-395, (verso blanc). Parchemin souple, traces de liens, dos lisse (reliure de l’époque dont un des nerfs est cassé).
PRIMA EDIZIONE COMPLETA DELLE SETTE TRAGEDIE DI ESCHILO, interamente stampate usando i caratteri detti « Greci del re » incisi da Claude Garamond e pubblicate per cura dell’umanista e filologo fiorentino Pietro Vettori (1499-1585) e dell’imprimenti-umilista Henri Estienne.
Prima edizione completa delle opere d'Eschile in greco, e edizione princeps completa dell’Agamennone, il testo della quale era fino ad allora amputato dei due terzi. Le edizioni incomplete di Alde, di Robortel e di Turnèbe furono corrette da Enrico II Estienne (1531-1598) grazie a versi ritrovati nel codice Laurentien F. della biblioteca del papa Paolo II (Alessandro Farnese) dal savio ellenista Pietro Vettori (1499-1585) che li completò con l’aiuto di altri manoscritti con la collaborazione dei suoi allievi Bartolomeo Barbadoro e Girolamo Maeus.
La raccolta comprende le celebri tragedie di Eschilo: Le Supplici, I Persiani, Le Sette contro Tebe, Prometeo incatenato, nonché l'Orestìa, famosa trilogia composta da Agamennone, Le Coefore (lacunosa) e Le Eumenidi. Stampa in caratteri detti Greci del re presentante due tagli tipografici differenti.
Ex lib. Ms. J. Vassanius, allievo di Scaliger a Genève, poi pastore a Château du Loir fino all’1612
Ex lib. Ms. Chardon de la Rochette (1753-1812) filologo e bibliografo
Æschyli tragœdiæ VII. Le sette tragedie di Eschilo. Le quali, poiché tutte sono edite molto più accurate che in passato, sia pure una, che in precedenza era mutila e decurtata, ora si propongono integri.
[Genève] : Henri Estienne, 1557. — In-4, 250 x 180 : collationné et bien complet de (4 ff.), 138 pp., pp. *-**, pp. 139-395, (verso blanc). Parchemin souple, traces de liens, dos lisse (reliure de l’époque dont un des nerfs est cassé).
PRIMA EDIZIONE COMPLETA DELLE SETTE TRAGEDIE DI ESCHILO, interamente stampate usando i caratteri detti « Greci del re » incisi da Claude Garamond e pubblicate per cura dell’umanista e filologo fiorentino Pietro Vettori (1499-1585) e dell’imprimenti-umilista Henri Estienne.
Prima edizione completa delle opere d'Eschile in greco, e edizione princeps completa dell’Agamennone, il testo della quale era fino ad allora amputato dei due terzi. Le edizioni incomplete di Alde, di Robortel e di Turnèbe furono corrette da Enrico II Estienne (1531-1598) grazie a versi ritrovati nel codice Laurentien F. della biblioteca del papa Paolo II (Alessandro Farnese) dal savio ellenista Pietro Vettori (1499-1585) che li completò con l’aiuto di altri manoscritti con la collaborazione dei suoi allievi Bartolomeo Barbadoro e Girolamo Maeus.
La raccolta comprende le celebri tragedie di Eschilo: Le Supplici, I Persiani, Le Sette contro Tebe, Prometeo incatenato, nonché l'Orestìa, famosa trilogia composta da Agamennone, Le Coefore (lacunosa) e Le Eumenidi. Stampa in caratteri detti Greci del re presentante due tagli tipografici differenti.
Ex lib. Ms. J. Vassanius, allievo di Scaliger a Genève, poi pastore a Château du Loir fino all’1612
Ex lib. Ms. Chardon de la Rochette (1753-1812) filologo e bibliografo
