Giovenale - Satire - 1804





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Descrizione del venditore
GIOVENALE NEI SALOTTI NAPOLEONICI - TRA SATIRA E MORALE BORGHESE
Questa elegante edizione milanese delle Satire di Giovenale, tradotte da Pietro (o più correttamente G.) Giordani, si inserisce nel fervido clima culturale dell’Italia napoleonica, dove il recupero dei classici latini assume un valore non solo filologico ma anche civile e morale. Giovenale, poeta dell’indignazione e della denuncia corrosiva, viene qui filtrato attraverso la sensibilità neoclassica e patriottica di Giordani, figura centrale del primo Ottocento italiano. Il risultato è un’opera che mantiene la forza polemica dell’originale, ma la rilegge in chiave pedagogica, trasformando la satira romana in uno strumento di educazione del cittadino moderno. L’oggetto-libro, con la sua sobria legatura, riflette perfettamente questa tensione tra rigore classico e nuova funzione civile della letteratura.
MARKET VALUE
Edizioni italiane primo Ottocento delle Satire di Giovenale, specialmente in traduzione di Giordani e in legatura coeva, si collocano generalmente tra 450 e 700 euro. Esemplari ben conservati, completi e con legature decorative possono raggiungere gli 800–1.000 euro. Il presente esemplare, per integrità e qualità della legatura marmorizzata, si posiziona verosimilmente nella fascia medio-alta del mercato.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
2 volumi; legatura coeva in mezza pelle marrone con piatti rifatti in carta marmorizzata, dorsi lisci con filetti e titoli impressi in oro, indicazione dei volumi al dorso. Carte con lieve brunitura e qualche fioritura sparsa, più evidente alle prime carte; margini ampi. Legatura solida. Buon esemplare, ben conservato nel complesso.
Paginazione:
Vol. I: [2], XXIV, 312 pp.
Vol. II: [2], 328 pp.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Satire di Giovenale, tradotte da G. Giordani.
Milano, dalla Stamperia e Fonderia del Genio, 1804.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Satire di Giovenale rappresentano uno dei vertici della letteratura latina per intensità polemica e forza espressiva. Attraverso un linguaggio tagliente e immagini spesso violente, il poeta denuncia la corruzione morale della Roma imperiale, mettendo a nudo vizi privati e degenerazioni pubbliche. La traduzione di Giordani si inserisce in un momento cruciale della cultura italiana, quando la riscoperta dei classici diventa strumento di formazione civile e politica. Giordani non si limita a tradurre: interpreta, media e in parte moralizza, adattando la satira antica al gusto e alle esigenze di un pubblico moderno. L’opera diventa così un ponte tra due mondi: la Roma imperiale e l’Italia preunitaria, unite dalla comune necessità di riflettere criticamente sulla società.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Decimo Giunio Giovenale, nato probabilmente ad Aquino tra il I e il II secolo d.C., è uno dei maggiori poeti satirici latini. Attivo sotto gli imperatori Domiziano, Traiano e Adriano, è autore di sedici satire in esametri, celebri per la loro violenza espressiva e il tono moralistico. La sua opera influenzò profondamente la tradizione satirica europea, da Boileau a Swift fino a Leopardi.
Pietro Giordani (1774–1848), letterato e traduttore, fu figura centrale del neoclassicismo italiano. Amico e mentore di Leopardi, sostenne un’idea di letteratura come strumento civile e morale, promuovendo la diffusione dei classici in lingua italiana.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La traduzione di Giordani delle Satire di Giovenale ebbe una discreta circolazione nel primo Ottocento, in linea con il rinnovato interesse per i classici latini promosso dagli ambienti accademici e patriottici. L’edizione milanese del 1804 rappresenta una delle prime testimonianze di questo progetto culturale, sostenuto da tipografie attive nel contesto napoleonico. Le ristampe successive, nel corso del XIX secolo, contribuirono a consolidare la fortuna di Giovenale in Italia, spesso attraverso versioni adattate al gusto contemporaneo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: record per “Satire di Giovenale tradotte da G. Giordani”, Milano, 1804.
Cat. BnF: Juvenal, Satires, edizioni italiane XIX secolo, confronto tipografico.
Graesse, Trésor de livres rares, IV, p. 478 (voce Juvenalis).
Brunet, Manuel du libraire, III, col. 562–565 (Juvenal, traduzioni e edizioni).
Gamba, Serie dei testi di lingua, n. 2093 (edizioni di autori classici tradotti in italiano).
Il venditore si racconta
GIOVENALE NEI SALOTTI NAPOLEONICI - TRA SATIRA E MORALE BORGHESE
Questa elegante edizione milanese delle Satire di Giovenale, tradotte da Pietro (o più correttamente G.) Giordani, si inserisce nel fervido clima culturale dell’Italia napoleonica, dove il recupero dei classici latini assume un valore non solo filologico ma anche civile e morale. Giovenale, poeta dell’indignazione e della denuncia corrosiva, viene qui filtrato attraverso la sensibilità neoclassica e patriottica di Giordani, figura centrale del primo Ottocento italiano. Il risultato è un’opera che mantiene la forza polemica dell’originale, ma la rilegge in chiave pedagogica, trasformando la satira romana in uno strumento di educazione del cittadino moderno. L’oggetto-libro, con la sua sobria legatura, riflette perfettamente questa tensione tra rigore classico e nuova funzione civile della letteratura.
MARKET VALUE
Edizioni italiane primo Ottocento delle Satire di Giovenale, specialmente in traduzione di Giordani e in legatura coeva, si collocano generalmente tra 450 e 700 euro. Esemplari ben conservati, completi e con legature decorative possono raggiungere gli 800–1.000 euro. Il presente esemplare, per integrità e qualità della legatura marmorizzata, si posiziona verosimilmente nella fascia medio-alta del mercato.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
2 volumi; legatura coeva in mezza pelle marrone con piatti rifatti in carta marmorizzata, dorsi lisci con filetti e titoli impressi in oro, indicazione dei volumi al dorso. Carte con lieve brunitura e qualche fioritura sparsa, più evidente alle prime carte; margini ampi. Legatura solida. Buon esemplare, ben conservato nel complesso.
Paginazione:
Vol. I: [2], XXIV, 312 pp.
Vol. II: [2], 328 pp.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Satire di Giovenale, tradotte da G. Giordani.
Milano, dalla Stamperia e Fonderia del Genio, 1804.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Satire di Giovenale rappresentano uno dei vertici della letteratura latina per intensità polemica e forza espressiva. Attraverso un linguaggio tagliente e immagini spesso violente, il poeta denuncia la corruzione morale della Roma imperiale, mettendo a nudo vizi privati e degenerazioni pubbliche. La traduzione di Giordani si inserisce in un momento cruciale della cultura italiana, quando la riscoperta dei classici diventa strumento di formazione civile e politica. Giordani non si limita a tradurre: interpreta, media e in parte moralizza, adattando la satira antica al gusto e alle esigenze di un pubblico moderno. L’opera diventa così un ponte tra due mondi: la Roma imperiale e l’Italia preunitaria, unite dalla comune necessità di riflettere criticamente sulla società.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Decimo Giunio Giovenale, nato probabilmente ad Aquino tra il I e il II secolo d.C., è uno dei maggiori poeti satirici latini. Attivo sotto gli imperatori Domiziano, Traiano e Adriano, è autore di sedici satire in esametri, celebri per la loro violenza espressiva e il tono moralistico. La sua opera influenzò profondamente la tradizione satirica europea, da Boileau a Swift fino a Leopardi.
Pietro Giordani (1774–1848), letterato e traduttore, fu figura centrale del neoclassicismo italiano. Amico e mentore di Leopardi, sostenne un’idea di letteratura come strumento civile e morale, promuovendo la diffusione dei classici in lingua italiana.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La traduzione di Giordani delle Satire di Giovenale ebbe una discreta circolazione nel primo Ottocento, in linea con il rinnovato interesse per i classici latini promosso dagli ambienti accademici e patriottici. L’edizione milanese del 1804 rappresenta una delle prime testimonianze di questo progetto culturale, sostenuto da tipografie attive nel contesto napoleonico. Le ristampe successive, nel corso del XIX secolo, contribuirono a consolidare la fortuna di Giovenale in Italia, spesso attraverso versioni adattate al gusto contemporaneo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: record per “Satire di Giovenale tradotte da G. Giordani”, Milano, 1804.
Cat. BnF: Juvenal, Satires, edizioni italiane XIX secolo, confronto tipografico.
Graesse, Trésor de livres rares, IV, p. 478 (voce Juvenalis).
Brunet, Manuel du libraire, III, col. 562–565 (Juvenal, traduzioni e edizioni).
Gamba, Serie dei testi di lingua, n. 2093 (edizioni di autori classici tradotti in italiano).

