Louis de Bonald - Divorce - 1824





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Louis de Bonald, Divorce (Du divorce), trattato in francese pubblicato a Torino nel 1824, 1ª edizione in questo formato, legatura mezza pelle, 304 pp., Torino 1824, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
DIVORZIO COME MALATTIA DELLA MODERNITÀ: QUANDO LA FAMIGLIA CROLLA, LO STATO VACILLA
Pubblicato a Torino nel 1824, questo trattato di Louis de Bonald rappresenta una delle più influenti e controverse riflessioni sul tema del divorzio nell’Europa post-rivoluzionaria. L’opera, qui in seconda edizione riveduta e ampliata, si inserisce nel dibattito politico e morale successivo alla Rivoluzione francese, opponendosi con fermezza alla dissoluzione dei legami tradizionali. Bonald interpreta il divorzio non come conquista civile, ma come sintomo di una crisi profonda dell’ordine naturale e sociale: la famiglia, cellula originaria della società, diventa il terreno su cui si misura la stabilità dello Stato. Il volume è dunque al tempo stesso trattato politico, saggio morale e manifesto reazionario, espressione di un pensiero che ha segnato l’intero XIX secolo.
MARKET VALUE
Le edizioni ottocentesche di Bonald, soprattutto quelle stampate fuori dalla Francia come nel caso torinese, mantengono un interesse costante nel collezionismo di storia politica e filosofia controrivoluzionaria. Esemplari in legatura coeva e in buone condizioni si collocano generalmente in un range tra 250 e 400 euro, con possibili incrementi per copie con provenienze manoscritte o particolari caratteristiche di conservazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in mezza pelle con piatti in carta marmorizzata, tipica della produzione libraria piemontese del primo Ottocento; dorso liscio con filetti dorati e titolo impresso. Il volume si presenta solido, con segni d’uso al dorso e agli angoli. Il frontespizio mostra diffuse fioriture e bruniture, così come alcune carte interne, in linea con la qualità della carta e la conservazione naturale del periodo. Presente annotazione manoscritta antica al frontespizio, elemento che testimonia una circolazione concreta e vissuta del volume. Nel complesso esemplare genuino e non restaurato. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 300; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Du divorce, considéré au XIXe siècle relativement à l’état domestique et à l’état public de société
Turin, de l’Imprimerie Bianco, 1824
Louis de Bonald
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera nasce in un momento cruciale della storia europea, quando le conquiste giuridiche della Rivoluzione francese – tra cui l’introduzione del divorzio – vengono rimesse in discussione durante la Restaurazione. Bonald si colloca tra i principali teorici della reazione cattolica e monarchica, proponendo una visione della società fondata su principi trascendenti e immutabili. In questo trattato, il divorzio è interpretato come una frattura dell’ordine naturale: dissolvendo la famiglia, si compromette la stabilità dell’intero corpo sociale.
Il testo sviluppa un’argomentazione sistematica che intreccia diritto, teologia e filosofia politica. La celebre riflessione riportata nel volume insiste su un principio cardine del pensiero bonaldiano: quando il legislatore si discosta dalla natura delle cose, lo Stato entra in una condizione di instabilità permanente. In questa prospettiva, la famiglia non è una costruzione giuridica modificabile, ma un’istituzione originaria e necessaria, fondamento stesso della comunità politica. Il libro si configura così come una critica radicale alla modernità giuridica, anticipando tensioni che attraverseranno tutto l’Ottocento europeo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Louis de Bonald (1754–1840) fu filosofo, politico e pensatore controrivoluzionario francese. Dopo un iniziale sostegno alla Rivoluzione, ne divenne uno dei più autorevoli critici, sviluppando una teoria politica fondata sull’autorità, la religione e la tradizione. Membro dell’Académie française, esercitò una forte influenza sul pensiero conservatore europeo, in particolare nei dibattiti su famiglia, società e sovranità.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Questa edizione torinese del 1824, stampata dall’Imprimerie Bianco, testimonia la circolazione del pensiero bonaldiano nei territori italiani durante la Restaurazione. La dicitura “seconde édition revue, corrigée et augmentée par l’auteur” indica una revisione diretta da parte di Bonald, elemento di rilievo sul piano bibliografico. Le tirature erano verosimilmente limitate e destinate a un pubblico colto e ideologicamente orientato, comprendente giuristi, ecclesiastici e ambienti accademici. Le edizioni italiane e piemontesi risultano oggi meno comuni rispetto alle francesi.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN, record per Bonald, Du divorce, Torino 1824, con localizzazioni in biblioteche italiane
Catalogue général BnF, Louis de Bonald, Du divorce, edizioni francesi e varianti testuali
WorldCat, censimento delle edizioni europee con indicazione della stampa torinese del 1824
Barante, Études sur les écrivains contre-révolutionnaires, Paris, 1829, pp. 112–130
L. Jaume, Le discours jacobin et la démocratie, Paris, Fayard, 1989, sezioni su Bonald
Cataloghi storici dell’editoria piemontese del primo Ottocento, Imprimerie Bianco, Torino
Studi critici sul pensiero controrivoluzionario e sulla teoria della famiglia in Bonald
Il venditore si racconta
DIVORZIO COME MALATTIA DELLA MODERNITÀ: QUANDO LA FAMIGLIA CROLLA, LO STATO VACILLA
Pubblicato a Torino nel 1824, questo trattato di Louis de Bonald rappresenta una delle più influenti e controverse riflessioni sul tema del divorzio nell’Europa post-rivoluzionaria. L’opera, qui in seconda edizione riveduta e ampliata, si inserisce nel dibattito politico e morale successivo alla Rivoluzione francese, opponendosi con fermezza alla dissoluzione dei legami tradizionali. Bonald interpreta il divorzio non come conquista civile, ma come sintomo di una crisi profonda dell’ordine naturale e sociale: la famiglia, cellula originaria della società, diventa il terreno su cui si misura la stabilità dello Stato. Il volume è dunque al tempo stesso trattato politico, saggio morale e manifesto reazionario, espressione di un pensiero che ha segnato l’intero XIX secolo.
MARKET VALUE
Le edizioni ottocentesche di Bonald, soprattutto quelle stampate fuori dalla Francia come nel caso torinese, mantengono un interesse costante nel collezionismo di storia politica e filosofia controrivoluzionaria. Esemplari in legatura coeva e in buone condizioni si collocano generalmente in un range tra 250 e 400 euro, con possibili incrementi per copie con provenienze manoscritte o particolari caratteristiche di conservazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in mezza pelle con piatti in carta marmorizzata, tipica della produzione libraria piemontese del primo Ottocento; dorso liscio con filetti dorati e titolo impresso. Il volume si presenta solido, con segni d’uso al dorso e agli angoli. Il frontespizio mostra diffuse fioriture e bruniture, così come alcune carte interne, in linea con la qualità della carta e la conservazione naturale del periodo. Presente annotazione manoscritta antica al frontespizio, elemento che testimonia una circolazione concreta e vissuta del volume. Nel complesso esemplare genuino e non restaurato. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 300; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Du divorce, considéré au XIXe siècle relativement à l’état domestique et à l’état public de société
Turin, de l’Imprimerie Bianco, 1824
Louis de Bonald
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera nasce in un momento cruciale della storia europea, quando le conquiste giuridiche della Rivoluzione francese – tra cui l’introduzione del divorzio – vengono rimesse in discussione durante la Restaurazione. Bonald si colloca tra i principali teorici della reazione cattolica e monarchica, proponendo una visione della società fondata su principi trascendenti e immutabili. In questo trattato, il divorzio è interpretato come una frattura dell’ordine naturale: dissolvendo la famiglia, si compromette la stabilità dell’intero corpo sociale.
Il testo sviluppa un’argomentazione sistematica che intreccia diritto, teologia e filosofia politica. La celebre riflessione riportata nel volume insiste su un principio cardine del pensiero bonaldiano: quando il legislatore si discosta dalla natura delle cose, lo Stato entra in una condizione di instabilità permanente. In questa prospettiva, la famiglia non è una costruzione giuridica modificabile, ma un’istituzione originaria e necessaria, fondamento stesso della comunità politica. Il libro si configura così come una critica radicale alla modernità giuridica, anticipando tensioni che attraverseranno tutto l’Ottocento europeo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Louis de Bonald (1754–1840) fu filosofo, politico e pensatore controrivoluzionario francese. Dopo un iniziale sostegno alla Rivoluzione, ne divenne uno dei più autorevoli critici, sviluppando una teoria politica fondata sull’autorità, la religione e la tradizione. Membro dell’Académie française, esercitò una forte influenza sul pensiero conservatore europeo, in particolare nei dibattiti su famiglia, società e sovranità.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Questa edizione torinese del 1824, stampata dall’Imprimerie Bianco, testimonia la circolazione del pensiero bonaldiano nei territori italiani durante la Restaurazione. La dicitura “seconde édition revue, corrigée et augmentée par l’auteur” indica una revisione diretta da parte di Bonald, elemento di rilievo sul piano bibliografico. Le tirature erano verosimilmente limitate e destinate a un pubblico colto e ideologicamente orientato, comprendente giuristi, ecclesiastici e ambienti accademici. Le edizioni italiane e piemontesi risultano oggi meno comuni rispetto alle francesi.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN, record per Bonald, Du divorce, Torino 1824, con localizzazioni in biblioteche italiane
Catalogue général BnF, Louis de Bonald, Du divorce, edizioni francesi e varianti testuali
WorldCat, censimento delle edizioni europee con indicazione della stampa torinese del 1824
Barante, Études sur les écrivains contre-révolutionnaires, Paris, 1829, pp. 112–130
L. Jaume, Le discours jacobin et la démocratie, Paris, Fayard, 1989, sezioni su Bonald
Cataloghi storici dell’editoria piemontese del primo Ottocento, Imprimerie Bianco, Torino
Studi critici sul pensiero controrivoluzionario e sulla teoria della famiglia in Bonald

