Gianluca Micheletti - Delicacyus | Codice






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Descrizione del venditore
Quest'opera è disponibile in soli 10 esemplari, firmati e numerati sul retro.
Ogni copia è accompagnata da un Certificato di Autenticità che certifica e garantisce le caratteristiche, la numerazione e la disponibilità della stampa in edizione limitata.
La stampa è realizzata su carta cotone Hahnemühle FineArt (Photo Rag Matt FineArt – smooth 308 gsm) , per garantire qualità, profondità e durata nel tempo.
Dimensione stampa 20x30cm.
La cornice NON è inclusa.
Creata senza strumenti di AI.
Statement:
Questa opera appartiene al progetto fotografico di still life intitolato Delicacyus.
La parola Delicacyous nasce come un sapore ambiguo: l’attrazione del desiderio e la sua ombra. È ciò che seduce e trattiene, che invita e insieme consuma. Una prelibatezza non è mai innocente: è carezza e voracità, promessa e eccesso. Ogni indulgenza porta con sé il rischio sottile di oltrepassare il limite. Nelle immagini, il cibo si offre allo sguardo con tutta la sua appetibilità, ma qualcosa si incrina. Un’inquietudine silenziosa si insinua tra le superfici, come un presagio. Il pesce ritorna, figura antica e ambigua: simbolo sacro, ma anche presenza estranea, quasi aliena, distante da ogni familiarità terrestre. Delicacyous è un richiamo sommerso, un segnale che affiora appena sotto la superficie del desiderio. Ciò che attrae non è mai privo di conseguenze: si consuma, e nel farlo, lentamente, ci trasforma.
Biografia:
Gianluca Micheletti si avvicina alla fotografia nel 2011, dopo un percorso in altre discipline. La sua formazione si sviluppa attraverso corsi e workshop, fino a una significativa esperienza a Berlino nel 2012 che lo porta a intraprendere un percorso professionale. Nel 2013 vince una borsa di studio presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, dove nel 2014 si aggiudica il Project Book. Parallelamente approfondisce la ricerca visiva frequentando il laboratorio di incisione grafica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo.
Oggi lavora come fotografo professionista, specializzato in fotografia corporate e still life di prodotto, affiancando all’attività commerciale una costante ricerca personale tra fotografia d’autore e reportage.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui premi ai Moscow International Foto Awards, Tokyo International Foto Awards, ND Photography Awards e Prix de la Photographie Paris, dove nel 2022 ha vinto il Gold Award nella categoria Fine Art / Digitally Enhanced con il progetto “Dream Machine”.
Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Europa e a livello internazionale, tra cui Rovinj Photodays, Kaunas Photo Festival, Shibuya Cultural Center di Tokyo, Milano Photofestival, Paratissima Art Station e Der Greif presso la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera. Nel 2024 ha partecipato alla Surreal Exhibition a Glasgow e a Fotografie Urbane durante i Trieste Photo Days; nel 2025 ha esposto al Liquida Photofestival di Torino ed è stato selezionato per un progetto site-specific per Centrale Festival Milano.
La sua ricerca fotografica unisce rigore tecnico e visione personale, muovendosi tra documentazione e sperimentazione artistica.
Quest'opera è disponibile in soli 10 esemplari, firmati e numerati sul retro.
Ogni copia è accompagnata da un Certificato di Autenticità che certifica e garantisce le caratteristiche, la numerazione e la disponibilità della stampa in edizione limitata.
La stampa è realizzata su carta cotone Hahnemühle FineArt (Photo Rag Matt FineArt – smooth 308 gsm) , per garantire qualità, profondità e durata nel tempo.
Dimensione stampa 20x30cm.
La cornice NON è inclusa.
Creata senza strumenti di AI.
Statement:
Questa opera appartiene al progetto fotografico di still life intitolato Delicacyus.
La parola Delicacyous nasce come un sapore ambiguo: l’attrazione del desiderio e la sua ombra. È ciò che seduce e trattiene, che invita e insieme consuma. Una prelibatezza non è mai innocente: è carezza e voracità, promessa e eccesso. Ogni indulgenza porta con sé il rischio sottile di oltrepassare il limite. Nelle immagini, il cibo si offre allo sguardo con tutta la sua appetibilità, ma qualcosa si incrina. Un’inquietudine silenziosa si insinua tra le superfici, come un presagio. Il pesce ritorna, figura antica e ambigua: simbolo sacro, ma anche presenza estranea, quasi aliena, distante da ogni familiarità terrestre. Delicacyous è un richiamo sommerso, un segnale che affiora appena sotto la superficie del desiderio. Ciò che attrae non è mai privo di conseguenze: si consuma, e nel farlo, lentamente, ci trasforma.
Biografia:
Gianluca Micheletti si avvicina alla fotografia nel 2011, dopo un percorso in altre discipline. La sua formazione si sviluppa attraverso corsi e workshop, fino a una significativa esperienza a Berlino nel 2012 che lo porta a intraprendere un percorso professionale. Nel 2013 vince una borsa di studio presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, dove nel 2014 si aggiudica il Project Book. Parallelamente approfondisce la ricerca visiva frequentando il laboratorio di incisione grafica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo.
Oggi lavora come fotografo professionista, specializzato in fotografia corporate e still life di prodotto, affiancando all’attività commerciale una costante ricerca personale tra fotografia d’autore e reportage.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui premi ai Moscow International Foto Awards, Tokyo International Foto Awards, ND Photography Awards e Prix de la Photographie Paris, dove nel 2022 ha vinto il Gold Award nella categoria Fine Art / Digitally Enhanced con il progetto “Dream Machine”.
Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Europa e a livello internazionale, tra cui Rovinj Photodays, Kaunas Photo Festival, Shibuya Cultural Center di Tokyo, Milano Photofestival, Paratissima Art Station e Der Greif presso la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera. Nel 2024 ha partecipato alla Surreal Exhibition a Glasgow e a Fotografie Urbane durante i Trieste Photo Days; nel 2025 ha esposto al Liquida Photofestival di Torino ed è stato selezionato per un progetto site-specific per Centrale Festival Milano.
La sua ricerca fotografica unisce rigore tecnico e visione personale, muovendosi tra documentazione e sperimentazione artistica.
