Roselly de Lorgues - Christophe Colomb - 1879





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Christophe Colomb di Roselly de Lorgues, edizione illustrata del 1879 in francese, 580 pagine, con frontespizio a colori, quattro cromolitografie e una cartina a doppia pagina, legatura in pelle rossa con piatti decorati e tagli dorati, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Lorgues, Roselly de. Cristoforo Colombo.
Edizione illustrata con cornici variegate ad ogni pagina, frontespizio a colori, 4 cromolitografie e una carta.
Parigi / Bruxelles, Société Générale de Librairie catholique / Victor Palmé editore / Joseph Albanel. 1879. In-4. XXV + 580 pagine. Legatura mezzo pelle rossa editore con piatti cartonati. Piatti e dorso riccamente illustrati: grande placca in oro e nero con motivo di ancora, una nave (caravella) e un globo che mostra l’America. Placca di Souze. Engel legatore. Tagli dorati. Emile Martinet stampatore.
Prima edizione illustrata di 5 cromolitografie (compreso frontespizio), una carta a colori su doppia pagina, tutte le pagine in un ampio ornato inciso con scene di marina, di paesaggio, di monumenti che si rinnovano ad ogni pagina. Opera ben solida e in bel stato se non per alcuni sfregamenti soprattutto sul retro e sulle cuffie (vedi foto). Interno ben bianco (qualche ruggine abituale sulla carta a doppia pagina).
Questa opera permise di far conoscere Cristoforo Colombo con questa prima hagiografia: «Era il 1856. Un uomo, a quei tempi, si accorse, un giorno, della mostruosità sotto la quale il mondo viveva in pace e andava avanti. Cristoforo Colombo non aveva letteralmente storia. Travolto dalla vergogna per conto della specie umana, quest’uomo [Roselly de Lorgues], che era uno scrittore dal talento più elevato, decise di strappare, entro i limiti delle sue forze, Cristoforo Colombo al destino di silenzio e ingratitudine che pesava da quasi quattro secoli sulla sua memoria, e che aveva messo la grandezza dell’oblio in proporzione con la grandezza del servizio reso, dall’uomo al mondo intero. Fin lì, deboli note, mendaci o derisorie, scarabocchiate su Cristoforo Colombo, avevano dimostrato di essere degne delle mani che avevano cancellato il suo nome per metterne un altro al suo posto sulla sua grandiosa scoperta… e, per la prima volta, la vita di Cristoforo Colombo fu scritta… Cristoforo Colombo e Roselly de Lorgues arriveranno, ciascuno a proprio rango, nella condivisione della medesima immortalità…», scrive Jules Barbey d’Aurevilly nella prefazione all’opera di Léon Bloy «Il rivelatore del globo».
Jules Verne pubblicherà in quella epoca anche una bibliografia di Cristoforo Colombo presso Hetzel nella Biblioteca bianca (1882) che riscosse un successo più moderato.
Deliziosa opera in prima edizione illustrata, nella sua magnifica reliure di lusso in mezzo-chagrin…
Lorgues, Roselly de. Cristoforo Colombo.
Edizione illustrata con cornici variegate ad ogni pagina, frontespizio a colori, 4 cromolitografie e una carta.
Parigi / Bruxelles, Société Générale de Librairie catholique / Victor Palmé editore / Joseph Albanel. 1879. In-4. XXV + 580 pagine. Legatura mezzo pelle rossa editore con piatti cartonati. Piatti e dorso riccamente illustrati: grande placca in oro e nero con motivo di ancora, una nave (caravella) e un globo che mostra l’America. Placca di Souze. Engel legatore. Tagli dorati. Emile Martinet stampatore.
Prima edizione illustrata di 5 cromolitografie (compreso frontespizio), una carta a colori su doppia pagina, tutte le pagine in un ampio ornato inciso con scene di marina, di paesaggio, di monumenti che si rinnovano ad ogni pagina. Opera ben solida e in bel stato se non per alcuni sfregamenti soprattutto sul retro e sulle cuffie (vedi foto). Interno ben bianco (qualche ruggine abituale sulla carta a doppia pagina).
Questa opera permise di far conoscere Cristoforo Colombo con questa prima hagiografia: «Era il 1856. Un uomo, a quei tempi, si accorse, un giorno, della mostruosità sotto la quale il mondo viveva in pace e andava avanti. Cristoforo Colombo non aveva letteralmente storia. Travolto dalla vergogna per conto della specie umana, quest’uomo [Roselly de Lorgues], che era uno scrittore dal talento più elevato, decise di strappare, entro i limiti delle sue forze, Cristoforo Colombo al destino di silenzio e ingratitudine che pesava da quasi quattro secoli sulla sua memoria, e che aveva messo la grandezza dell’oblio in proporzione con la grandezza del servizio reso, dall’uomo al mondo intero. Fin lì, deboli note, mendaci o derisorie, scarabocchiate su Cristoforo Colombo, avevano dimostrato di essere degne delle mani che avevano cancellato il suo nome per metterne un altro al suo posto sulla sua grandiosa scoperta… e, per la prima volta, la vita di Cristoforo Colombo fu scritta… Cristoforo Colombo e Roselly de Lorgues arriveranno, ciascuno a proprio rango, nella condivisione della medesima immortalità…», scrive Jules Barbey d’Aurevilly nella prefazione all’opera di Léon Bloy «Il rivelatore del globo».
Jules Verne pubblicherà in quella epoca anche una bibliografia di Cristoforo Colombo presso Hetzel nella Biblioteca bianca (1882) che riscosse un successo più moderato.
Deliziosa opera in prima edizione illustrata, nella sua magnifica reliure di lusso in mezzo-chagrin…

