Hans Beers (1946) - Grande composition surréaliste de 1969





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Hans Beers (nato nel 1946) presenta una composizione surrealista originale del 1969, gouache su carta 60 × 45 cm, firmata e datata « HBeers ’69 », raffigurante una scena d'interno, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Hans Beers (1946)
Composizione surrealista
1969
Tecnica: Gouache, pastello a olio (sembra in italiano?). Wait: original says crayon de couleur e encre su papier. In Italian should be gouache, pastello colorato e inchiostro su carta
Dimensioni: 60 × 45 cm
Firma: Firmato e datato in basso a destra « HBeers ’69 »
Stato: Buono stato generale – colori vividi e integri, tracce di atelier dell’epoca minori sui margini, tipiche delle opere su carta di questo periodo.
Presentazione: Venduta non incorniciata (pronta per essere valorizzata in un telaio a scelta).
Descrizione
In questa magistrale composizione surrealista del 1969, Hans Beers dispiega tutto il suo universo onirico e poetico. Davanti a un fondo architettonico che richiama un interno intimo con pannelli tesi come tende di scena, due silhouette maschili nere, potenti e silenziose, si dispongono ai lati di una finestra aperta sull’immaginario.
Al centro, due profili umani – una donna e un uomo – diventano veri paesaggi antropomorfi: il loro corpo e la loro testa si trasformano in città fantastiche, popolate da case colorate, ponti, chiese gotiche e campanili slanciati. Colline green, un cielo azzurro attraversato da colombi bianchi che simboleggiano la pace o l’ascensione spirituale, e dettagli architettonici minuziosi si intrecciano con una fluidità poetica.
Il contrasto impressionante tra le silhouette scure, quasi spettatrici, e l’abbondanza cromatica e narrativa delle figure centrali crea una tensione misteriosa: guardiamo verso l’esterno o contempliamo i sogni e i ricordi che abitano l’anima umana?
Opera emblematica della maturità precoce di Beers, questa gouache unisce la precisione del disegno alla ricchezza luminosa della gouache e della matita, in una tavolozza vibrante tipica del suo stile surrealista. Un pezzo raro, intimo e potente, che invita alla contemplazione e alla rêverie.
Biografia dell’artista
Hans Beers è un pittore surrealista olandese nato nel 1946. Formato all’Accademia St. Joost a Breda (Paesi Bassi), si stabilisce molto presto ad Anversa, in Belgio, dove si integra pienamente nella scena artistica della Scuola di Anversa.
Già alla fine degli anni Sessanta, sviluppa un linguaggio artistico personale profondamente ancorato al surrealismo. Le sue gouaches, tecnica che padroneggia con una virtuosità notevole, si caratterizzano per un’immaginazione ricca, visionaria e onirica. In esse fonde elementi della realtà quotidiana, figure umane stilizzate e paesaggi fantastici per esplorare i temi cari al surrealismo: l’inconscio, i paradossi della percezione, i sogni e la frontiera porosa tra reale e immaginario.
Le sue opere, spesso popolate da personaggi enigmatici, città antropomorfe e composizioni simboliche, sono state esposte in numerose gallerie in Belgio e all’estero. Molto ricercate sul mercato dell’arte, compaiono regolarmente nelle aste e nelle collezioni private. Hans Beers resta oggi una figura di rilievo nel surrealismo figurativo belga-nederlandese della seconda metà del XX secolo.
Hans Beers (1946)
Composizione surrealista
1969
Tecnica: Gouache, pastello a olio (sembra in italiano?). Wait: original says crayon de couleur e encre su papier. In Italian should be gouache, pastello colorato e inchiostro su carta
Dimensioni: 60 × 45 cm
Firma: Firmato e datato in basso a destra « HBeers ’69 »
Stato: Buono stato generale – colori vividi e integri, tracce di atelier dell’epoca minori sui margini, tipiche delle opere su carta di questo periodo.
Presentazione: Venduta non incorniciata (pronta per essere valorizzata in un telaio a scelta).
Descrizione
In questa magistrale composizione surrealista del 1969, Hans Beers dispiega tutto il suo universo onirico e poetico. Davanti a un fondo architettonico che richiama un interno intimo con pannelli tesi come tende di scena, due silhouette maschili nere, potenti e silenziose, si dispongono ai lati di una finestra aperta sull’immaginario.
Al centro, due profili umani – una donna e un uomo – diventano veri paesaggi antropomorfi: il loro corpo e la loro testa si trasformano in città fantastiche, popolate da case colorate, ponti, chiese gotiche e campanili slanciati. Colline green, un cielo azzurro attraversato da colombi bianchi che simboleggiano la pace o l’ascensione spirituale, e dettagli architettonici minuziosi si intrecciano con una fluidità poetica.
Il contrasto impressionante tra le silhouette scure, quasi spettatrici, e l’abbondanza cromatica e narrativa delle figure centrali crea una tensione misteriosa: guardiamo verso l’esterno o contempliamo i sogni e i ricordi che abitano l’anima umana?
Opera emblematica della maturità precoce di Beers, questa gouache unisce la precisione del disegno alla ricchezza luminosa della gouache e della matita, in una tavolozza vibrante tipica del suo stile surrealista. Un pezzo raro, intimo e potente, che invita alla contemplazione e alla rêverie.
Biografia dell’artista
Hans Beers è un pittore surrealista olandese nato nel 1946. Formato all’Accademia St. Joost a Breda (Paesi Bassi), si stabilisce molto presto ad Anversa, in Belgio, dove si integra pienamente nella scena artistica della Scuola di Anversa.
Già alla fine degli anni Sessanta, sviluppa un linguaggio artistico personale profondamente ancorato al surrealismo. Le sue gouaches, tecnica che padroneggia con una virtuosità notevole, si caratterizzano per un’immaginazione ricca, visionaria e onirica. In esse fonde elementi della realtà quotidiana, figure umane stilizzate e paesaggi fantastici per esplorare i temi cari al surrealismo: l’inconscio, i paradossi della percezione, i sogni e la frontiera porosa tra reale e immaginario.
Le sue opere, spesso popolate da personaggi enigmatici, città antropomorfe e composizioni simboliche, sono state esposte in numerose gallerie in Belgio e all’estero. Molto ricercate sul mercato dell’arte, compaiono regolarmente nelle aste e nelle collezioni private. Hans Beers resta oggi una figura di rilievo nel surrealismo figurativo belga-nederlandese della seconda metà del XX secolo.

