Argento Ciondolo a moneta - Alessandro Magno. (Senza prezzo di riserva)






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Pendente in argento unisex che riproduce il tetradracma di Alessandro Magno, 27 × 27 mm, 20,57 g, origine Spagna, eccellente stato.
Descrizione del venditore
Collana in argento con riproduzione del tetradracma di Alessandro Magno, l’eredità del grande.
Questo significa che gli eredi e i generali che combatterono al suo fianco, come Seleuco I, rey di Babilonia, e Tolomeo I, faraone d’Egitto, coniarono le loro monete fino a 250 anni dopo la sua morte. In un impero frammentato dalle guerre tra loro, il suo passato accanto ad Alessandro li legittimava come sovrani davanti al loro popolo.
In altre parole, per tradizione, dai Balcani all’India, il disegno di questo tetradracma con l’incisione “ALEXANDROU” era riconosciuto e garantiva l’affidabilità dell’argento per i popoli che lo accettavano nei loro scambi commerciali. Fu un linguaggio economico comune fino al I secolo a.C. nonostante l’instabilità politica e la divisione dell’impero.
Di fatto, un patrimonio superiore a 1.000 tetradracme postumi, che seguirono la strategia di Alessandro a partire dalla conquista della città di Tiro nel 332 a.C. Le somiglianze di Melqart/Hércules e il dio Baal/Zeus intronizzato facilitarono l’accettazione commerciale e religiosa di una città appena conquistata; attenzione a:
posizione delle gambe di Zeus sul trono;
- aperti i primi tetradracmi di Alessandro.
- chiusi compaiono dopo la sua morte, anche prima (c. 326-325 a.C.).
simbolo di pergamena “Titolo di Basileus”; in principio sarebbe moneta postuma;
dimensione e peso;
- prime emissioni più spesse: 17,2 g e di minore diametro, 24-27 mm.
- emissioni tardive più larghe e sottili, eccetto quelle coniate a Babilonia con Alessandro in vita.
Ora, però, definire una cronologia delle emissioni lasciate da quell’epoca è un problema e, perciò, si sa che la di questo ciondolo di 25 mm e 13,20 g è una riproduzione in argento che mantiene lo stesso disegno della casa della zecca di Persépolis (Iran), guarda:
➤ sul davanti, testa di Eracle (Hércules) coperta con la pelle dorata della pelle del leone di Nemea e le sue unghie annodate al collo, guardando a est;
➤ sul retro e orientato a ovest, Zeus seduto su un trono con le gambe aperte coperte da un drappeggio, sotto il monogramma della zecca, braccio destro esteso e nella mano aperta una Aquila, con la mano sinistra tenuta verticalmente su una lunga asta, dietro la legenda: AΛEΞANΔPOY (Alessandro).
Pensa che il suo disegno è un’eredità di oltre 2300 anni della Grecia classica, e oggi è una gioiello che ti rende partecipe dei 13 anni in cui Alessandro III di Macedonia conquistò il mondo allora conosciuto e permette che in modo naturale arrivino a te persone e inizino con te una conversazione che sarebbe difficile con gioielli attuali.
Disclaimer: Questo oggetto te lo invio dalla Spagna tramite posta certificata e con numero di tracking. Se lo ricevi in una zona con regime fiscale speciale, la tua dogana locale te lo potrebbe trattenere in attesa che paghi una tassa, e questo, come venditore, è fuori dal mio controllo.
Collana in argento con riproduzione del tetradracma di Alessandro Magno, l’eredità del grande.
Questo significa che gli eredi e i generali che combatterono al suo fianco, come Seleuco I, rey di Babilonia, e Tolomeo I, faraone d’Egitto, coniarono le loro monete fino a 250 anni dopo la sua morte. In un impero frammentato dalle guerre tra loro, il suo passato accanto ad Alessandro li legittimava come sovrani davanti al loro popolo.
In altre parole, per tradizione, dai Balcani all’India, il disegno di questo tetradracma con l’incisione “ALEXANDROU” era riconosciuto e garantiva l’affidabilità dell’argento per i popoli che lo accettavano nei loro scambi commerciali. Fu un linguaggio economico comune fino al I secolo a.C. nonostante l’instabilità politica e la divisione dell’impero.
Di fatto, un patrimonio superiore a 1.000 tetradracme postumi, che seguirono la strategia di Alessandro a partire dalla conquista della città di Tiro nel 332 a.C. Le somiglianze di Melqart/Hércules e il dio Baal/Zeus intronizzato facilitarono l’accettazione commerciale e religiosa di una città appena conquistata; attenzione a:
posizione delle gambe di Zeus sul trono;
- aperti i primi tetradracmi di Alessandro.
- chiusi compaiono dopo la sua morte, anche prima (c. 326-325 a.C.).
simbolo di pergamena “Titolo di Basileus”; in principio sarebbe moneta postuma;
dimensione e peso;
- prime emissioni più spesse: 17,2 g e di minore diametro, 24-27 mm.
- emissioni tardive più larghe e sottili, eccetto quelle coniate a Babilonia con Alessandro in vita.
Ora, però, definire una cronologia delle emissioni lasciate da quell’epoca è un problema e, perciò, si sa che la di questo ciondolo di 25 mm e 13,20 g è una riproduzione in argento che mantiene lo stesso disegno della casa della zecca di Persépolis (Iran), guarda:
➤ sul davanti, testa di Eracle (Hércules) coperta con la pelle dorata della pelle del leone di Nemea e le sue unghie annodate al collo, guardando a est;
➤ sul retro e orientato a ovest, Zeus seduto su un trono con le gambe aperte coperte da un drappeggio, sotto il monogramma della zecca, braccio destro esteso e nella mano aperta una Aquila, con la mano sinistra tenuta verticalmente su una lunga asta, dietro la legenda: AΛEΞANΔPOY (Alessandro).
Pensa che il suo disegno è un’eredità di oltre 2300 anni della Grecia classica, e oggi è una gioiello che ti rende partecipe dei 13 anni in cui Alessandro III di Macedonia conquistò il mondo allora conosciuto e permette che in modo naturale arrivino a te persone e inizino con te una conversazione che sarebbe difficile con gioielli attuali.
Disclaimer: Questo oggetto te lo invio dalla Spagna tramite posta certificata e con numero di tracking. Se lo ricevi in una zona con regime fiscale speciale, la tua dogana locale te lo potrebbe trattenere in attesa che paghi una tassa, e questo, come venditore, è fuori dal mio controllo.
