Antoni Massæ - De origine et rebus Faliscorum - 1700






Specialista in letteratura di viaggio e stampe rare prima del 1600, con 28 anni di esperienza.
3 € | ||
|---|---|---|
2 € | ||
1 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 132990 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Antonio Massa è l'autore di De origine et Rebus Faliscorum, un'edizione italiana in latino riveduta e rilegata, pubblicata da Petri Vander Aa e composta di 44 pagine in condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
Antonio Massa (citato come Antonii Massae, Gallesii, Jurisconsulti)
De Origine et Rebus Faliscorum, Liber
in appendice:
• Petri Cursii (Civis Romani): Civitatem Castellanam Faliscorum, non Vejentum oppidum esse, Poema.
• Iulii Roscii Hortini: Additamentis (integrazioni e note).
Editio Novissima, priori nitidior ac emendatior (Nuova edizione, più curata e corretta della precedente).
• Lugduni Batavorum (Leida, Paesi Bassi). Sumptibus Petri Vander Aa (A spese di Pieter van der Aa). Bibliopolae, & Typographi Academiae atque Civitatis (Libraio e tipografo dell'Università e della Città).
• Lingua: Latino.
• Frontespizio: Stampato in rosso e nero, decorato con una marca tipografica incisa in rame raffigurante una figura allegorica femminile (probabilmente la Sapienza o l'Accademia) con motti latini e simboli di vigilanza.
Capilettera ornati e fregi xilografici all'inizio delle sezioni (Prooemium, Praefatio).
Presente un corposo Index Rerum Notabilium (Indice delle cose notevoli) alla fine del volume.
Coperta rigida moderna
L'opera è un classico della storiografia locale laziale. Antonio Massa, giurista originario di Gallese, analizza l'origine e la storia dei Falisci, antico popolo dell'Italia centrale. La disputa inclusa di Pietro Corsi è celebre per la tesi che identifica Civita Castellana con l'antica capitale falisca, distinguendola dalle rovine di Veio.
Questa specifica edizione di Pieter van der Aa (celebre editore attivo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo) è nota per l'eleganza tipografica e faceva spesso parte di ampie raccolte di antichità italiche (Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae).
In folio, pp. 44 ( ma: 22 - numerazione a colonna).
Antonio Massa (citato come Antonii Massae, Gallesii, Jurisconsulti)
De Origine et Rebus Faliscorum, Liber
in appendice:
• Petri Cursii (Civis Romani): Civitatem Castellanam Faliscorum, non Vejentum oppidum esse, Poema.
• Iulii Roscii Hortini: Additamentis (integrazioni e note).
Editio Novissima, priori nitidior ac emendatior (Nuova edizione, più curata e corretta della precedente).
• Lugduni Batavorum (Leida, Paesi Bassi). Sumptibus Petri Vander Aa (A spese di Pieter van der Aa). Bibliopolae, & Typographi Academiae atque Civitatis (Libraio e tipografo dell'Università e della Città).
• Lingua: Latino.
• Frontespizio: Stampato in rosso e nero, decorato con una marca tipografica incisa in rame raffigurante una figura allegorica femminile (probabilmente la Sapienza o l'Accademia) con motti latini e simboli di vigilanza.
Capilettera ornati e fregi xilografici all'inizio delle sezioni (Prooemium, Praefatio).
Presente un corposo Index Rerum Notabilium (Indice delle cose notevoli) alla fine del volume.
Coperta rigida moderna
L'opera è un classico della storiografia locale laziale. Antonio Massa, giurista originario di Gallese, analizza l'origine e la storia dei Falisci, antico popolo dell'Italia centrale. La disputa inclusa di Pietro Corsi è celebre per la tesi che identifica Civita Castellana con l'antica capitale falisca, distinguendola dalle rovine di Veio.
Questa specifica edizione di Pieter van der Aa (celebre editore attivo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo) è nota per l'eleganza tipografica e faceva spesso parte di ampie raccolte di antichità italiche (Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae).
In folio, pp. 44 ( ma: 22 - numerazione a colonna).
