Hélène Planquelle - Hold






Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.
30 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 132965 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Il lavoro di Hélène Planquelle esplora l'equilibrio delicato che unisce godimento e sofferenza nel nostro rapporto con l'altro, dal punto di vista sia individuale sia collettivo, attraverso temi ricorrenti come la dipendenza affettiva, l'attaccamento, la vulnerabilità, l'accettazione e il rifiuto, la violenza e i rapporti di potere.
Concettuale per natura, sebbene molto realistico, il suo lavoro attinge così a un ricchissimo humus di riferimenti filosofici e scientifici in campi che vanno dall'etica alle scienze sociali passando per le teorie dell'attaccamento, la psicoanalisi e la psicologia evoluzionistica. Ma l'approccio di Hélène Planquelle si radica prima di tutto nel pensiero etico del filosofo francese Emmanuel Lévinas, che ha tra l'altro impiegato il concetto di "violenza originaria" per descrivere il nostro rapporto con l'altro. L'altro, nella vulnerabilità che rivela la nudità del suo "volto", sembra ordinare a noi l'imperativo primo: "tu non ucciderai", esercitando così una costrizione originaria sulla nostra esistenza senza la quale sarebbe sovrana.
Fervente sostenitrice della figurazione, il lavoro di Hélène Planquelle si radica nell'ammirazione ancestrale dell'uomo per il racconto. L'arte non è tanto una risposta quanto un certo modo di porre le domande; le sue opere si dispiegano nell'ambiguità, nella dualità e nella pluralità di sensi.
www.heleneplanquelle.com
https://www.instagram.com/heleneplanquelle/
Il lavoro di Hélène Planquelle esplora l'equilibrio delicato che unisce godimento e sofferenza nel nostro rapporto con l'altro, dal punto di vista sia individuale sia collettivo, attraverso temi ricorrenti come la dipendenza affettiva, l'attaccamento, la vulnerabilità, l'accettazione e il rifiuto, la violenza e i rapporti di potere.
Concettuale per natura, sebbene molto realistico, il suo lavoro attinge così a un ricchissimo humus di riferimenti filosofici e scientifici in campi che vanno dall'etica alle scienze sociali passando per le teorie dell'attaccamento, la psicoanalisi e la psicologia evoluzionistica. Ma l'approccio di Hélène Planquelle si radica prima di tutto nel pensiero etico del filosofo francese Emmanuel Lévinas, che ha tra l'altro impiegato il concetto di "violenza originaria" per descrivere il nostro rapporto con l'altro. L'altro, nella vulnerabilità che rivela la nudità del suo "volto", sembra ordinare a noi l'imperativo primo: "tu non ucciderai", esercitando così una costrizione originaria sulla nostra esistenza senza la quale sarebbe sovrana.
Fervente sostenitrice della figurazione, il lavoro di Hélène Planquelle si radica nell'ammirazione ancestrale dell'uomo per il racconto. L'arte non è tanto una risposta quanto un certo modo di porre le domande; le sue opere si dispiegano nell'ambiguità, nella dualità e nella pluralità di sensi.
www.heleneplanquelle.com
https://www.instagram.com/heleneplanquelle/
