Renata Giannelli - RACCONTO






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Renata Giannelli presenta RACCONTO (2026), un’opera originale astratta in tecnica mista con collage e pittura a olio, misura 175 × 65 cm, firmata a mano e consegnata in imballo rigido con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
RACCONTO è un’opera unica che nasce da un processo materico e trasformativo: fogli di carta fatta a mano in fibra di canapa, ancora in fase di formazione, vengono ribaltati su una stuoia di corteccia intrecciata. In questo gesto, la carta accoglie e trattiene le impronte del supporto, assorbendone rilievi e texture fino a farsi corpo unico con esso, in un equilibrio tra casualità e controllo.
La superficie così generata accoglie la rappresentazione di orecchini etnici della tradizione Naga, costruiti per stratificazione e collage, con interventi di pittura gestuale ad olio che amplificano la tensione tra segno e materia. L’immagine è attraversata da una scrittura autografa continua: un racconto intimo che non si limita a descrivere, ma si integra pienamente nella composizione, diventando elemento visivo e strutturale.
Il nucleo concettuale dell’opera si sviluppa attorno all’orecchino come archetipo dell’ornamento femminile e, per estensione, come dispositivo simbolico dell’ascolto. Collocato sull’orecchio, esso si trasforma in luogo di risonanza per confessioni, memorie e narrazioni sussurrate, rendendo visibile una dimensione altrimenti invisibile e interiore.
L’opera può essere installata direttamente a parete oppure presentata in cornice, come nelle immagini di catalogo, mantenendo in entrambi i casi una forte presenza plastica e tattile.
Viene consegnata in imballo rigido, accompagnata da certificato di autenticità.
RACCONTO è un’opera unica che nasce da un processo materico e trasformativo: fogli di carta fatta a mano in fibra di canapa, ancora in fase di formazione, vengono ribaltati su una stuoia di corteccia intrecciata. In questo gesto, la carta accoglie e trattiene le impronte del supporto, assorbendone rilievi e texture fino a farsi corpo unico con esso, in un equilibrio tra casualità e controllo.
La superficie così generata accoglie la rappresentazione di orecchini etnici della tradizione Naga, costruiti per stratificazione e collage, con interventi di pittura gestuale ad olio che amplificano la tensione tra segno e materia. L’immagine è attraversata da una scrittura autografa continua: un racconto intimo che non si limita a descrivere, ma si integra pienamente nella composizione, diventando elemento visivo e strutturale.
Il nucleo concettuale dell’opera si sviluppa attorno all’orecchino come archetipo dell’ornamento femminile e, per estensione, come dispositivo simbolico dell’ascolto. Collocato sull’orecchio, esso si trasforma in luogo di risonanza per confessioni, memorie e narrazioni sussurrate, rendendo visibile una dimensione altrimenti invisibile e interiore.
L’opera può essere installata direttamente a parete oppure presentata in cornice, come nelle immagini di catalogo, mantenendo in entrambi i casi una forte presenza plastica e tattile.
Viene consegnata in imballo rigido, accompagnata da certificato di autenticità.
