Général M. Givierge - Cours de cryptographie - 1932





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Cours de cryptographie di Generale M. Givierge, 304 pagine, francese, copertina morbida, edizione successiva, Éditions Berger-Levrault, 1932.
Descrizione del venditore
Corso di crittografia, dal generale M. Givierge, 1932
Il Corso di crittografia è l’opera maestra del generale Marcel Givierge (Parigi, 27 luglio 1871 – La Trimouille, Vienne, 17 agosto 1931), poliglotta, artigliere, ufficiale di grande tecnica – padroneggiando in particolare l’inglese e il russo – e uno dei crittologi militari francesi più importanti del suo tempo. Laureato all’École supérieure de Guerre, fu l’artefice della creazione di una sezione permanente della cifratura presso il ministero della Guerra, che contribuì a istituire nel 1912 sfruttando l’accesso al gabinetto del ministro Alexandre Millerand. Dal 1914 al 1917, ricoprì le funzioni di capo della Section du Chiffre al Grand Quartier Général, ruolo cruciale nel quale sferrò tra l’altro il dischiudimento del codice dei sommergibili tedeschi. Anche Clemenceau riconosceva in lui un crittologo di primissimo piano.
L’opera si presenta come un trattato metodico e pedagogico che ricopre l’insieme delle tecniche crittografiche allora note: cifrari per sostituzione, per trasposizione, per permutazione, cifrari a chiave periodica, cifrari a doppia chiave, analisi delle frequenze, metodi di deciframento. Si appoggia a una lunga pratica operativa e trae insegnamenti dalla crittologia della Grande Guerra, sistematizzandoli in un quadro rigoroso, accessibile a ufficiali senza formazione matematica avanzata. Si colloca nella linea diretta de La Crittografia militare di Auguste Kerckhoffs (1883), di cui costituisce l’aggiornamento e l’approfondimento per l’era delle comunicazioni di massa e della telegrafia senza fili.
L’importanza storica del Corso di crittografia trascende ampiamente i confini francesi. Nel 1929 i servizi d’intelligence militare polacchi (Biuro Szyfrów) organizzarono segretamente all’Università di Poznań un corso di crittologia rivolto a studenti di matematica selezionati – tra i quali il futuro eroe della crittoanalisi dell’Enigma, Marian Rejewski. Questo corso era, secondo le parole stesse di Rejewski, « interamente e letteralmente » basato sul libro di Givierge. Sono proprio questi crittologi polacchi formatisi sul Corso di crittografia che, nel 1932, riuscirono per primi a ricostruire matematicamente il funzionamento della macchina Enigma – un progresso a cui Alan Turing e Bletchley Park erediteranno direttamente, e che contribuì in modo decisivo all’esito della Seconda Guerra Mondiale.
L’opera fu tradotta in inglese dal War Department statunitense nel 1934, col titolo Course in Cryptography, attestando la sua risonanza internazionale. Rimane oggi un punto di riferimento imprescindibile per la storia della crittologia militare tra le due guerre.
1932, 304 pagine, 15 x 23 cm. Copertina usurata. Una macchia sulla copertina anteriore. Nessuna annotazione.”}} }`]{
Corso di crittografia, dal generale M. Givierge, 1932
Il Corso di crittografia è l’opera maestra del generale Marcel Givierge (Parigi, 27 luglio 1871 – La Trimouille, Vienne, 17 agosto 1931), poliglotta, artigliere, ufficiale di grande tecnica – padroneggiando in particolare l’inglese e il russo – e uno dei crittologi militari francesi più importanti del suo tempo. Laureato all’École supérieure de Guerre, fu l’artefice della creazione di una sezione permanente della cifratura presso il ministero della Guerra, che contribuì a istituire nel 1912 sfruttando l’accesso al gabinetto del ministro Alexandre Millerand. Dal 1914 al 1917, ricoprì le funzioni di capo della Section du Chiffre al Grand Quartier Général, ruolo cruciale nel quale sferrò tra l’altro il dischiudimento del codice dei sommergibili tedeschi. Anche Clemenceau riconosceva in lui un crittologo di primissimo piano.
L’opera si presenta come un trattato metodico e pedagogico che ricopre l’insieme delle tecniche crittografiche allora note: cifrari per sostituzione, per trasposizione, per permutazione, cifrari a chiave periodica, cifrari a doppia chiave, analisi delle frequenze, metodi di deciframento. Si appoggia a una lunga pratica operativa e trae insegnamenti dalla crittologia della Grande Guerra, sistematizzandoli in un quadro rigoroso, accessibile a ufficiali senza formazione matematica avanzata. Si colloca nella linea diretta de La Crittografia militare di Auguste Kerckhoffs (1883), di cui costituisce l’aggiornamento e l’approfondimento per l’era delle comunicazioni di massa e della telegrafia senza fili.
L’importanza storica del Corso di crittografia trascende ampiamente i confini francesi. Nel 1929 i servizi d’intelligence militare polacchi (Biuro Szyfrów) organizzarono segretamente all’Università di Poznań un corso di crittologia rivolto a studenti di matematica selezionati – tra i quali il futuro eroe della crittoanalisi dell’Enigma, Marian Rejewski. Questo corso era, secondo le parole stesse di Rejewski, « interamente e letteralmente » basato sul libro di Givierge. Sono proprio questi crittologi polacchi formatisi sul Corso di crittografia che, nel 1932, riuscirono per primi a ricostruire matematicamente il funzionamento della macchina Enigma – un progresso a cui Alan Turing e Bletchley Park erediteranno direttamente, e che contribuì in modo decisivo all’esito della Seconda Guerra Mondiale.
L’opera fu tradotta in inglese dal War Department statunitense nel 1934, col titolo Course in Cryptography, attestando la sua risonanza internazionale. Rimane oggi un punto di riferimento imprescindibile per la storia della crittologia militare tra le due guerre.
1932, 304 pagine, 15 x 23 cm. Copertina usurata. Una macchia sulla copertina anteriore. Nessuna annotazione.”}} }`]{

