L. Lormel; H. Lemar - La convalescence de Bébé - 1889





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La convalescenza di Bebè, di L. Lormel, acquarelli di H. Lemar
La Convalescenza di Bebè è un libro illustrato per la gioventù, scritto da Louis Lormel, pseudonimo di Louis-Charles Libaude (Parigi, 1° gennaio, 12 maggio 1869 – Parigi, 8e arrondissement, 13 marzo 1922), figlio di una famiglia piccarda stabilitasi nella capitale. Lormel è una personalità dalle molteplici sfaccettature: poeta simbolista, cofondatore nel 1892 della rivista letteraria L’Art littéraire attorno ad Alfred Jarry, Léon-Paul Fargue e Remy de Gourmont, poi banditore d’aste all’Hôtel Drouot, e infine mercante d’arte avveduto – uno dei fra i primi acquiritori di Pablo Picasso quando era ancora sconosciuto, e organizzatore nel 1913 della prima esposizione personale di Maurice Utrillo. La Convalescenza di Bebè è dunque il suo primo lavoro noto, uscito quando non aveva nemmeno vent’anni, e resta l’unico libro giovanile della sua bibliografia.
Il testo évoque, in un contesto borghese e intimo, la convalescenza di un lattante – un tema di grande banalità per l’epoca, in cui la mortalità infantile rimaneva considerevole, e dove la letteratura per bambini amava mettere in scena gli alti e bassi della salute della prima età in tono al contempo tenero e rassicurante.
L’opera è illustrata da acquarelli di H. Lemar, illustratore parigino attivo tra il 1885 e il 1900, le cui composizioni figurano anche in vari alfabetari e album per bambini della stessa epoca – in particolare Ba-be-bi-bo-bu, nuovo alfabeto illustrato (1892) per la casa Doudet – e di cui una tavola de La Convalescenza di Bebè è oggi conservata nelle collezioni iconografiche della New York Public Library, datata agli anni 1890. Il suo stile, di delicata dolcezza, riflette la moda delle illustrazioni a acquarello nella letteratura infantile francese dell’ultimo quarto del XIX secolo, ereditata da Walter Crane e Kate Greenaway in Inghilterra, e rilanciata in Francia da artisti quali Boutet de Monvel.
L’opera si presenta in grande formato cartonato (22 x 30 cm) di 28 pagine, con illustrazioni che riproducono le acquarelli originali, secondo la formula degli album cromolitografici o dei volumi a acquarella riprodotta per via tipografica in voga presso gli editori parigini della Terza Repubblica. Qualche traces di sfregamento e deboli ingiallimenti sulla copertina. Alcune impronte di dita all’interno, con una piccola lacerazione laterale di meno di 1 cm sulla pagina 4.
La convalescenza di Bebè, di L. Lormel, acquarelli di H. Lemar
La Convalescenza di Bebè è un libro illustrato per la gioventù, scritto da Louis Lormel, pseudonimo di Louis-Charles Libaude (Parigi, 1° gennaio, 12 maggio 1869 – Parigi, 8e arrondissement, 13 marzo 1922), figlio di una famiglia piccarda stabilitasi nella capitale. Lormel è una personalità dalle molteplici sfaccettature: poeta simbolista, cofondatore nel 1892 della rivista letteraria L’Art littéraire attorno ad Alfred Jarry, Léon-Paul Fargue e Remy de Gourmont, poi banditore d’aste all’Hôtel Drouot, e infine mercante d’arte avveduto – uno dei fra i primi acquiritori di Pablo Picasso quando era ancora sconosciuto, e organizzatore nel 1913 della prima esposizione personale di Maurice Utrillo. La Convalescenza di Bebè è dunque il suo primo lavoro noto, uscito quando non aveva nemmeno vent’anni, e resta l’unico libro giovanile della sua bibliografia.
Il testo évoque, in un contesto borghese e intimo, la convalescenza di un lattante – un tema di grande banalità per l’epoca, in cui la mortalità infantile rimaneva considerevole, e dove la letteratura per bambini amava mettere in scena gli alti e bassi della salute della prima età in tono al contempo tenero e rassicurante.
L’opera è illustrata da acquarelli di H. Lemar, illustratore parigino attivo tra il 1885 e il 1900, le cui composizioni figurano anche in vari alfabetari e album per bambini della stessa epoca – in particolare Ba-be-bi-bo-bu, nuovo alfabeto illustrato (1892) per la casa Doudet – e di cui una tavola de La Convalescenza di Bebè è oggi conservata nelle collezioni iconografiche della New York Public Library, datata agli anni 1890. Il suo stile, di delicata dolcezza, riflette la moda delle illustrazioni a acquarello nella letteratura infantile francese dell’ultimo quarto del XIX secolo, ereditata da Walter Crane e Kate Greenaway in Inghilterra, e rilanciata in Francia da artisti quali Boutet de Monvel.
L’opera si presenta in grande formato cartonato (22 x 30 cm) di 28 pagine, con illustrazioni che riproducono le acquarelli originali, secondo la formula degli album cromolitografici o dei volumi a acquarella riprodotta per via tipografica in voga presso gli editori parigini della Terza Repubblica. Qualche traces di sfregamento e deboli ingiallimenti sulla copertina. Alcune impronte di dita all’interno, con una piccola lacerazione laterale di meno di 1 cm sulla pagina 4.

