Collectif - Album Vénitien - 1840





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Album Vénitien, raccolta illustrata francese di Collectif, pubblicata a Parigi da Au Bureau de la Mode; Chez Aubert et Cie, legatura in demi‑cuoio rosso, 152 pagine, prima edizione illustrata, keepsake dedicato a Venezia.
Descrizione del venditore
Keepsake vénitien, illustration des anciennes chroniques de Venise, publié à Paris par le Journal de la Mode
Avec des nouvelles inédites de Étienne d’A…., Maurice d’Alouysi, Arnold, Léon de Bernardière, Henri Berthoud, Etienne d’Est, Merle, Alfred Nettement, Roger de Beauvoir, le baron de Tautavel, le vicomte Walsh
Orné de onze gravures anglaises sur acier
Il Keepsake vénitien è una raccolta di novelle inedite legate a Venezia, pubblicata a Parigi dal Journal de la Mode, che ne fu al contempo editore e diffusore. Si inscrive nella floride moda dei keepsakes romantici francesi, che raggiunse il pieno tra gli anni 1830 e la fine degli anni 1840.
Il genere del keepsake è un’invenzione inglese, la cui moda fu avviata verso il 1820. Keepsake significa letteralmente “oggetto da conservare come ricordo”. Si tratta di un libro di lusso, senza valore utilitario, ma di presentazione molto curata, che si offriva tradizionalmente come regalo di Capodanno. La moda fu imitata in Francia già nel 1830, con pubblicazioni quali il Keepsake français o Souvenir de littérature contemporaine (1830) o la lunga serie dei Paris-Londres (a partire dal 1837, presso Delloye). La formula si basa su un’alchimia caratteristica: novelle inedite di autori romantici in vista, abbinate a fini incisioni su acciaio di esecuzione britannica – gli incisori inglesi erano allora incomparabili in questa tecnica –, tutto rilegato in cartonato romantico decorato, con piatti ornati da placche dorate e tranches dorate, appositamente progettato per l’esposizione e l’offerta alla moda.
Questo Keepsake vénitien si distingue dai raccolte generali per la sua unità tematica: tutto il volume è dedicato a Venezia e alle sue antiche cronache, in pieno accordo con la fascinazione che esercitava la Serenissima sul romanticismo francese, da Byron a Musset, da George Sand a Théophile Gautier. Il titolo promette una “illustrazione delle antiche cronache di Venezia” – intendete che le novelle proposte attingono all’istinto storico, alle leggende e ai racconti pittoreschi della Repubblica di San Marco.
Il volume riunisce novelle inedite di undici collaboratori. Alcuni di questi autori sono figure identificabili della letteratura romantica o legitimista. Roger de Beauvoir (1806–1866) è un romanziere e drammaturgo prolifico, grande amico di Alexandre Dumas, soprannominato il “Musset bruno” da Delphine de Girardin. Alfred Nettement (1805–1869) è un giornalista e storico cattolico legitimista. Henri Berthoud (1804–1891) è uno scrittore poliedrico, autore di novelle e di divulgazione scientifica, frequentemente presente in questo tipo di pubblicazioni. Il visconte Walsh (Joseph-Alexis Walsh, 1782–1860) è uno scrittore cattolico e royalista irlando-francese. La presenza simultanea di queste penne legitimiste e cattoliche, accanto a autori più eclettici, è coerente con il profilo del Journal de la Mode, pubblicazione mondana destinata alle donne e alla borghesia.
Questo libro proviene dall’antica biblioteca personale di Bruno Durand (1890-1975), poeta provenzale di espressione occitana e félibre, che fu anche archivista, bibliotecario, storico e linguista. Una biblioteca pubblica porta il suo nome in periferia ad Aix-en-Provence.
L’opera si presenta in in-4 (22 x 27 cm) di 152 pagine, caratteristica del formato keepsake, con una rilegatura romantica dell’editore in demi-cuir rouge sang with a cartonnage décoré, toutes tranches dorées, e le undici incisioni disposte fuori testo. La data di pubblicazione, non precisata nel titolo, si situa presumibilmente negli anni 1840–1845, nel cuore della moda del genere. Rilegatura sfregata, angoli consumati, strappo con mancanza su una pagina di guardia. Recessioni. Lieve distacco di alcune pagine.
Keepsake vénitien, illustration des anciennes chroniques de Venise, publié à Paris par le Journal de la Mode
Avec des nouvelles inédites de Étienne d’A…., Maurice d’Alouysi, Arnold, Léon de Bernardière, Henri Berthoud, Etienne d’Est, Merle, Alfred Nettement, Roger de Beauvoir, le baron de Tautavel, le vicomte Walsh
Orné de onze gravures anglaises sur acier
Il Keepsake vénitien è una raccolta di novelle inedite legate a Venezia, pubblicata a Parigi dal Journal de la Mode, che ne fu al contempo editore e diffusore. Si inscrive nella floride moda dei keepsakes romantici francesi, che raggiunse il pieno tra gli anni 1830 e la fine degli anni 1840.
Il genere del keepsake è un’invenzione inglese, la cui moda fu avviata verso il 1820. Keepsake significa letteralmente “oggetto da conservare come ricordo”. Si tratta di un libro di lusso, senza valore utilitario, ma di presentazione molto curata, che si offriva tradizionalmente come regalo di Capodanno. La moda fu imitata in Francia già nel 1830, con pubblicazioni quali il Keepsake français o Souvenir de littérature contemporaine (1830) o la lunga serie dei Paris-Londres (a partire dal 1837, presso Delloye). La formula si basa su un’alchimia caratteristica: novelle inedite di autori romantici in vista, abbinate a fini incisioni su acciaio di esecuzione britannica – gli incisori inglesi erano allora incomparabili in questa tecnica –, tutto rilegato in cartonato romantico decorato, con piatti ornati da placche dorate e tranches dorate, appositamente progettato per l’esposizione e l’offerta alla moda.
Questo Keepsake vénitien si distingue dai raccolte generali per la sua unità tematica: tutto il volume è dedicato a Venezia e alle sue antiche cronache, in pieno accordo con la fascinazione che esercitava la Serenissima sul romanticismo francese, da Byron a Musset, da George Sand a Théophile Gautier. Il titolo promette una “illustrazione delle antiche cronache di Venezia” – intendete che le novelle proposte attingono all’istinto storico, alle leggende e ai racconti pittoreschi della Repubblica di San Marco.
Il volume riunisce novelle inedite di undici collaboratori. Alcuni di questi autori sono figure identificabili della letteratura romantica o legitimista. Roger de Beauvoir (1806–1866) è un romanziere e drammaturgo prolifico, grande amico di Alexandre Dumas, soprannominato il “Musset bruno” da Delphine de Girardin. Alfred Nettement (1805–1869) è un giornalista e storico cattolico legitimista. Henri Berthoud (1804–1891) è uno scrittore poliedrico, autore di novelle e di divulgazione scientifica, frequentemente presente in questo tipo di pubblicazioni. Il visconte Walsh (Joseph-Alexis Walsh, 1782–1860) è uno scrittore cattolico e royalista irlando-francese. La presenza simultanea di queste penne legitimiste e cattoliche, accanto a autori più eclettici, è coerente con il profilo del Journal de la Mode, pubblicazione mondana destinata alle donne e alla borghesia.
Questo libro proviene dall’antica biblioteca personale di Bruno Durand (1890-1975), poeta provenzale di espressione occitana e félibre, che fu anche archivista, bibliotecario, storico e linguista. Una biblioteca pubblica porta il suo nome in periferia ad Aix-en-Provence.
L’opera si presenta in in-4 (22 x 27 cm) di 152 pagine, caratteristica del formato keepsake, con una rilegatura romantica dell’editore in demi-cuir rouge sang with a cartonnage décoré, toutes tranches dorées, e le undici incisioni disposte fuori testo. La data di pubblicazione, non precisata nel titolo, si situa presumibilmente negli anni 1840–1845, nel cuore della moda del genere. Rilegatura sfregata, angoli consumati, strappo con mancanza su una pagina di guardia. Recessioni. Lieve distacco di alcune pagine.

