Mask - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)





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Maschera Djimini della Costa d’Avorio, pezzo antico in legno, 25 cm di altezza e 11 cm di larghezza, proveniente da collezione privata e acquistata nel 1920.
Descrizione del venditore
Maschera Djimini della Costa d’Avorio. Pezzo antico
Le comunità islamizzate che vivono di commercio e artigianato in vaste regioni del nord della Côte d’Ivoire, dove si mescolano a popolazioni non musulmane, hanno un’istituzione, chiamata do o lo, che si manifesta in pubblico essenzialmente tramite danze mascherate molto colorate. Nella regione di Bondoukou, che fu un tempo un importante centro commerciale, questa tradizione della maschera è diffusa tra gli Hwela, i Diula e i Ligbi che parlano una lingua mande.
A partire dagli anni Cinquanta, si assiste a una riduzione dell’uso della maschera, pratica legata alla celebrazione di grandi feste islamiche, in particolare alle festività dell’aïd-el-fitr, che segnano la fine del Ramadan. È infatti mediante l’esibizione delle maschere, che inizia nel tardo pomeriggio e che si accompagna a canti e danze, che i fedeli esprimono tradizionalmente la gioia che deriva dalla rottura del digiuno. Questo maschera classica ricorda, per la sua forma, le maschere kpeliye’e dei
Maschera Djimini della Costa d’Avorio. Pezzo antico
Le comunità islamizzate che vivono di commercio e artigianato in vaste regioni del nord della Côte d’Ivoire, dove si mescolano a popolazioni non musulmane, hanno un’istituzione, chiamata do o lo, che si manifesta in pubblico essenzialmente tramite danze mascherate molto colorate. Nella regione di Bondoukou, che fu un tempo un importante centro commerciale, questa tradizione della maschera è diffusa tra gli Hwela, i Diula e i Ligbi che parlano una lingua mande.
A partire dagli anni Cinquanta, si assiste a una riduzione dell’uso della maschera, pratica legata alla celebrazione di grandi feste islamiche, in particolare alle festività dell’aïd-el-fitr, che segnano la fine del Ramadan. È infatti mediante l’esibizione delle maschere, che inizia nel tardo pomeriggio e che si accompagna a canti e danze, che i fedeli esprimono tradizionalmente la gioia che deriva dalla rottura del digiuno. Questo maschera classica ricorda, per la sua forma, le maschere kpeliye’e dei

