Mask - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)

03
giorni
17
ore
36
minuti
46
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Nessun prezzo di riserva
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 133456 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Maschera Djimini della Costa d’Avorio, pezzo antico in legno, 25 cm di altezza e 11 cm di larghezza, proveniente da collezione privata e acquistata nel 1920.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Maschera Djimini della Costa d’Avorio. Pezzo antico

Le comunità islamizzate che vivono di commercio e artigianato in vaste regioni del nord della Côte d’Ivoire, dove si mescolano a popolazioni non musulmane, hanno un’istituzione, chiamata do o lo, che si manifesta in pubblico essenzialmente tramite danze mascherate molto colorate. Nella regione di Bondoukou, che fu un tempo un importante centro commerciale, questa tradizione della maschera è diffusa tra gli Hwela, i Diula e i Ligbi che parlano una lingua mande.

A partire dagli anni Cinquanta, si assiste a una riduzione dell’uso della maschera, pratica legata alla celebrazione di grandi feste islamiche, in particolare alle festività dell’aïd-el-fitr, che segnano la fine del Ramadan. È infatti mediante l’esibizione delle maschere, che inizia nel tardo pomeriggio e che si accompagna a canti e danze, che i fedeli esprimono tradizionalmente la gioia che deriva dalla rottura del digiuno. Questo maschera classica ricorda, per la sua forma, le maschere kpeliye’e dei

Maschera Djimini della Costa d’Avorio. Pezzo antico

Le comunità islamizzate che vivono di commercio e artigianato in vaste regioni del nord della Côte d’Ivoire, dove si mescolano a popolazioni non musulmane, hanno un’istituzione, chiamata do o lo, che si manifesta in pubblico essenzialmente tramite danze mascherate molto colorate. Nella regione di Bondoukou, che fu un tempo un importante centro commerciale, questa tradizione della maschera è diffusa tra gli Hwela, i Diula e i Ligbi che parlano una lingua mande.

A partire dagli anni Cinquanta, si assiste a una riduzione dell’uso della maschera, pratica legata alla celebrazione di grandi feste islamiche, in particolare alle festività dell’aïd-el-fitr, che segnano la fine del Ramadan. È infatti mediante l’esibizione delle maschere, che inizia nel tardo pomeriggio e che si accompagna a canti e danze, che i fedeli esprimono tradizionalmente la gioia che deriva dalla rottura del digiuno. Questo maschera classica ricorda, per la sua forma, le maschere kpeliye’e dei

Dettagli

Epoca
Prima del 1400
Cultura
Dell’Asia antica
Secolo / Intervallo di tempo
1900-200
Materiale
Legno
Acquisito da
Da collezione privata
Paese d’origine
Costa d’Avorio
Anno di acquisizione
1920
Condizione
In buone condizioni - usato, con piccoli segni dell’età e macchie.
Paese di acquisizione
Africa
Altezza
25 cm
Proprietario precedente - acquisito da
Da collezione privata
Larghezza
11 cm
Proprietario precedente – anno di acquisizione
195
Proprietario precedente – paese di acquisizione
Africa
Confermo che ho ottenuto questo oggetto legalmente e che sono autorizzato a venderlo
Venduto da
FranciaVerificato
467
Oggetti venduti
92,91%
Privato

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana