Getulio Alviani (1939-2018) - Minimalistic construction / Design IIIa





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Descrizione del venditore
Getulio Alviani: Design IIIa
Supporto: Stampa serigrafica
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm, cornice 35 x 35 x 4,5 cm
Viene incorniciato e con passe-partout
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: pubblicato nel 1977
Edizione: 230 edizioni
Firma: Firmato
In cornice
Provenienza: Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro: stato di conservazione da archivio impeccabile
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della raccolta portatile d'arte contemporanea e post-bellica La Lune en Rodage III. Questo è un esemplare senza numero su 230 edizioni (65 fuori commercio erano senza numerazione) e fa parte della terza serie dei volumi La Lune en Rodage.
La Lune en Rodage è stata pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977, contenente circa 180 opere d'arte che descrivono la scena dell'avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Le opere sono state raccolte da Carl Laszlo e comprendevano i più grandi artisti dell'epoca che hanno contribuito con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e nel loro percorso: ad esempio l’opera di Enrico Castellani è il suo primo lavoro grafico documentato e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Biografia:
Getulio Alviani (5 settembre 1939 a Udine – 24 febbraio 2018 a Milano) fu un pittore italiano con base a Milano. È considerato uno dei più importanti artisti ottico-cinetici.
Nel 1962 si trasferì a Milano, dove divenne amico di Piero Manzoni e Lucio Fontana, che si interessò molto alle sue opere e acquistò alcune delle sue "superfici".
Lavorò anche con altri artisti famosi come Max Bill, Bruno Munari e Josef Albers.
Nel 1964 fu invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, condividendo con successo una stanza con Enrico Castellani.
Nel 1965 Alviani partecipò a The Responsive Eye al MoMA di New York, insieme ad altri artisti associati all'arte cinetica e programmata.
Le sue opere furono acquisite dal MoMA e usate come immagine poster per la prossima mostra del museo, "The New Acquisitions".
Nel 1968 fu invitato a Documenta 4 a Kassel.
Nel corso degli anni Settanta viaggiò in Sud America e accettò, su richiesta di Jesús Rafael Soto, la direzione del Jesús Soto Museum of Modern Art, a Ciudad Bolívar, Venezuela.
Le sue opere tornarono ad essere esposte alla Biennale di Venezia nel 1984, 1986 e 1993.
Si è inoltre esibito alla Triennale di Milano, alla Kunsthaus Graz, al Palazzo delle Papesse in Siena, all'Académie de France a Roma, alla Biennale di Buenos Aires, alla mostra itinerante "Light, Movement and Programming" e alla Quadriennale di Roma.
Il venditore si racconta
Getulio Alviani: Design IIIa
Supporto: Stampa serigrafica
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm, cornice 35 x 35 x 4,5 cm
Viene incorniciato e con passe-partout
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: pubblicato nel 1977
Edizione: 230 edizioni
Firma: Firmato
In cornice
Provenienza: Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro: stato di conservazione da archivio impeccabile
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della raccolta portatile d'arte contemporanea e post-bellica La Lune en Rodage III. Questo è un esemplare senza numero su 230 edizioni (65 fuori commercio erano senza numerazione) e fa parte della terza serie dei volumi La Lune en Rodage.
La Lune en Rodage è stata pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977, contenente circa 180 opere d'arte che descrivono la scena dell'avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Le opere sono state raccolte da Carl Laszlo e comprendevano i più grandi artisti dell'epoca che hanno contribuito con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e nel loro percorso: ad esempio l’opera di Enrico Castellani è il suo primo lavoro grafico documentato e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Biografia:
Getulio Alviani (5 settembre 1939 a Udine – 24 febbraio 2018 a Milano) fu un pittore italiano con base a Milano. È considerato uno dei più importanti artisti ottico-cinetici.
Nel 1962 si trasferì a Milano, dove divenne amico di Piero Manzoni e Lucio Fontana, che si interessò molto alle sue opere e acquistò alcune delle sue "superfici".
Lavorò anche con altri artisti famosi come Max Bill, Bruno Munari e Josef Albers.
Nel 1964 fu invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, condividendo con successo una stanza con Enrico Castellani.
Nel 1965 Alviani partecipò a The Responsive Eye al MoMA di New York, insieme ad altri artisti associati all'arte cinetica e programmata.
Le sue opere furono acquisite dal MoMA e usate come immagine poster per la prossima mostra del museo, "The New Acquisitions".
Nel 1968 fu invitato a Documenta 4 a Kassel.
Nel corso degli anni Settanta viaggiò in Sud America e accettò, su richiesta di Jesús Rafael Soto, la direzione del Jesús Soto Museum of Modern Art, a Ciudad Bolívar, Venezuela.
Le sue opere tornarono ad essere esposte alla Biennale di Venezia nel 1984, 1986 e 1993.
Si è inoltre esibito alla Triennale di Milano, alla Kunsthaus Graz, al Palazzo delle Papesse in Siena, all'Académie de France a Roma, alla Biennale di Buenos Aires, alla mostra itinerante "Light, Movement and Programming" e alla Quadriennale di Roma.

