MIAZ - Densità Apparente

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Maurizio Buquicchio
Esperto
Selezionato da Maurizio Buquicchio

Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.

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Densità Apparente, opera originale 2025 di MIAZ in tecnica mista (30 × 20 cm) con pittura acrilica e gesso, firmata a mano, in tonalità argentate, astratta, Italia, eccellente stato, spedita direttamente dall’artista con certificato di autenticità.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Miaz presenta l'opera originale in pasta modellabile e pittura acrilica "Densità Apparente" 20 x 30 cm firmata a mano sul retro, realizzata nel 2025. Spedita direttamente dall'artista con certificato di autenticità.
Quest'opera è realizzata attraverso la stratificazione di pasta modellabile e gesso, si presenta come un labirinto materico che gioca sull'inganno dei sensi. Il titolo stesso anticipa il paradosso visivo: una struttura che emana la forza di un monolito statico, ma che nasconde una natura dinamica e leggera.
Il Contrasto Materico: i volumi aggettanti e le superfici scabre catturano la luce, creando un reticolo di pieni e vuoti. La disposizione irregolare dei pezzi rompe la rigidità della griglia, conferendo all'intera composizione un ritmo vibrante, quasi in movimento La scelta cromatica, virata su tonalità metalliche e pesanti, conferisce all'opera un'aura di solida imponenza, l'occhio percepisce la gravità del piombo o del ferro, creando una tensione tra la realtà fisica del supporto e la sua resa estetica.
Un invito a esplorare i sentieri di questo labirinto dove il rigore geometrico si fonde con l'imprevedibilità del gesto creativo: un’architettura del pensiero che interroga la nostra percezione della realtà.

L'artista:
Miaz si identifica nell'arte informale, l'Astrattismo e il Surrealismo
Le sue influenze hanno radici profonde nelle opere di Dalì: esplorando il subconscio, le ossessioni, le psicosi e le visioni oniriche. Nell'esplorazione dei confini tra pittura e scultura di Fontana, la manipolazione della materia e la visione in cui la materia è soggetto stesso dell'opera; i rilievi e le profondità tattili delle tele di Burri e la tridimensionalità di Bonalumi.

Artista milanese poliedrica, che sperimenta e ricerca estendendo il confine sottile tra pittura materica e scultura, esplorando la profondità tridimensionale dell'opera d'arte. Una ricerca continua di linguaggi che spesso utilizza materiali umili, poveri e di scarto, trasformando la massa in nuova forma con nuovi confini creando spazi ed effetti sensoriali tattili e visivi.
Dipingere una superficie, creare una stratificazione della materia atta ad edificare un opera polimaterica ricca di un intensità emotiva che crea spesso reazioni molto in contrasto, questo la identifica, questo è il mondo di Miaz.

Il fil di ferro con la sua struttura si fa spazio nelle opere come un tratto a matita tridimensionale che delinea volumi e gabbie dell'anima creando nuovi spazi e divenendo soggetti e non oggetti.
L'utilizzo della resina epossidica crea un elemento catalizzatore utilizzato per per cristallizzare la materia, creando contrasti lucidi/opachi e conferendo una modernità netta, vitrea e lineare.

Il gesso e il cotone evocano la fragilità di un drappeggio morbido che assume una forma scultorea che si muove nei giochi di luce che essa stessa produce insinuandosi nelle pieghe del subconscio.

i numerosi materiali di riciclo utilizzati come scelta etica vengono plasmati in una nuova forma e prendono un significato nuovo, diverso, estetico di ricerca del bello.

Miaz presenta l'opera originale in pasta modellabile e pittura acrilica "Densità Apparente" 20 x 30 cm firmata a mano sul retro, realizzata nel 2025. Spedita direttamente dall'artista con certificato di autenticità.
Quest'opera è realizzata attraverso la stratificazione di pasta modellabile e gesso, si presenta come un labirinto materico che gioca sull'inganno dei sensi. Il titolo stesso anticipa il paradosso visivo: una struttura che emana la forza di un monolito statico, ma che nasconde una natura dinamica e leggera.
Il Contrasto Materico: i volumi aggettanti e le superfici scabre catturano la luce, creando un reticolo di pieni e vuoti. La disposizione irregolare dei pezzi rompe la rigidità della griglia, conferendo all'intera composizione un ritmo vibrante, quasi in movimento La scelta cromatica, virata su tonalità metalliche e pesanti, conferisce all'opera un'aura di solida imponenza, l'occhio percepisce la gravità del piombo o del ferro, creando una tensione tra la realtà fisica del supporto e la sua resa estetica.
Un invito a esplorare i sentieri di questo labirinto dove il rigore geometrico si fonde con l'imprevedibilità del gesto creativo: un’architettura del pensiero che interroga la nostra percezione della realtà.

L'artista:
Miaz si identifica nell'arte informale, l'Astrattismo e il Surrealismo
Le sue influenze hanno radici profonde nelle opere di Dalì: esplorando il subconscio, le ossessioni, le psicosi e le visioni oniriche. Nell'esplorazione dei confini tra pittura e scultura di Fontana, la manipolazione della materia e la visione in cui la materia è soggetto stesso dell'opera; i rilievi e le profondità tattili delle tele di Burri e la tridimensionalità di Bonalumi.

Artista milanese poliedrica, che sperimenta e ricerca estendendo il confine sottile tra pittura materica e scultura, esplorando la profondità tridimensionale dell'opera d'arte. Una ricerca continua di linguaggi che spesso utilizza materiali umili, poveri e di scarto, trasformando la massa in nuova forma con nuovi confini creando spazi ed effetti sensoriali tattili e visivi.
Dipingere una superficie, creare una stratificazione della materia atta ad edificare un opera polimaterica ricca di un intensità emotiva che crea spesso reazioni molto in contrasto, questo la identifica, questo è il mondo di Miaz.

Il fil di ferro con la sua struttura si fa spazio nelle opere come un tratto a matita tridimensionale che delinea volumi e gabbie dell'anima creando nuovi spazi e divenendo soggetti e non oggetti.
L'utilizzo della resina epossidica crea un elemento catalizzatore utilizzato per per cristallizzare la materia, creando contrasti lucidi/opachi e conferendo una modernità netta, vitrea e lineare.

Il gesso e il cotone evocano la fragilità di un drappeggio morbido che assume una forma scultorea che si muove nei giochi di luce che essa stessa produce insinuandosi nelle pieghe del subconscio.

i numerosi materiali di riciclo utilizzati come scelta etica vengono plasmati in una nuova forma e prendono un significato nuovo, diverso, estetico di ricerca del bello.

Dettagli

Artista
MIAZ
Venduto con cornice
No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Densità Apparente
Tecnica
Gesso, Pittura acrilica, Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Anno
2025
Condizione
Eccellenti condizioni
Colore
Argento
Altezza
30 cm
Larghezza
20 cm
Stile
Astratto
Periodo
2020+
Venduto da
ItaliaVerificato
3
Oggetti venduti
Privato

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