Ralf Altrieth - So und so - XXL





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Ralf Altrieth originale acrilico su tela So und so - XXL (2026), opera unica 155 × 110 cm, firmata sul retro dall’artista, in ottime condizioni, realizzata in Francia e venduta direttamente dall’artista con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
A prima vista, la pittura di Ralf Altrieth sembra emergere da un gesto libero, quasi istintivo. Ma molto rapidamente emerge qualcos’altro: un’organizzazione sottostante, una logica interna che va oltre la semplice spontaneità. Da lui, la materia non è mai decorativa. Essa agisce.
La sua pratica si inscrive in una tensione costante tra controllo e abbandono. Impronte, pressioni, sovrapposizioni: il gesto è spesso indiretto, come se l’immagine rifiutasse di essere interamente decisa in anticipo. Quello che appare non è illustrato — è rivelato. Una forma emerge, poi si trasforma, poi esita. E è proprio in questo interstizio che l’opera acquista la sua forza.
In questo universo, la frontiera tra astrazione e figurazione resta volontariamente instabile. Possibili silhouette affiorano, presenze si suggeriscono, senza mai fissarsi. Lo sguardo è sollecitato, messo in movimento. Vedere diventa un’esperienza attiva, quasi fisica.
Si potrebbe parlare di un linguaggio pittorico costruito a partire da processi: ripetizione, variazione, incidenti controllati. Ma ridurre questo lavoro a una metodologia significherebbe passar sopra l’essenziale. Perché dietro questa meccanica apparente c’è una sensibilità molto particolare — una forma di dolcezza, a volte persino tenerezza, che affiora nelle tensioni della materia.
Ogni opera funziona come un campo di possibilità. Niente è imposto, tutto è proposto. È una pittura che non offre immediatamente le sue risposte, ma apre degli spazi.
Nel percorso di Ralf Altrieth, questo approccio occupa un posto singolare: segna un momento in cui la pittura cessa di rappresentare per diventare un luogo di apparizione. Un terreno dove qualcosa può accadere, senza essere totalmente controllato.
Le sue opere non cercano di sedurre con lo spettacolare o la virtuosità visibile. Si insediano in altro modo. Attraverso la loro densità. Dalla loro presenza. E da questa rara capacità di trasformare lo spazio in cui prendono posto.
Più che un’immagine, ogni pezzo agisce come una superficie attiva — uno spazio dove lo sguardo scorre, esita, ritorna. E dove, infine, qualcosa si verifica.
TECNICA:
Acrilico su tela, 2026
Tela spessa, di qualità professionale
155 × 110 cm
Opera unica, dipinta a mano
Stato di conservazione eccellente
Firmata e datata sul retro dall’artista
Certificato di autenticità firmato dall’artista
CRITICA E STAMPA:
"In tal senso, i poemi pittorici di Ralf Altrieth sono un puro canto infantile. Dal crogiuolo dell’improvvisazione egli fa emergere un mondo integro fatto di gioie spontanee e di impulsi forti."
— Dr Friedhelm Häring, storico dell’arte e direttore di museo
"Nella pittura di Ralf Altrieth c’è una generosità che ha il proprio linguaggio, immaginifico e colorato, senza far della coloritura una professione di fede, divertente senza voler essere caricaturale, gioiosa senza ideologismo, energetica senza diventare tonitruante, in breve un linguaggio profondamente umano."
— Bernard Pignero, scrittore
"L’occhio deve rimbalzare, aggrapparsi, staccarsi, è catturato dal colore, dall’energia del gesto, dalle coabitazioni strane, dai ritmi musicali del jazz in cui Ralf Altrieth esercita anche come sassofonista, appassionato di improvvisazione."
— Stéphane Cerri, giornalista
SPEDIZIONE:
La tela viene spedita arrotolata, protetta con la massima cura in un tubo solido, in modo da garantire un trasporto sicuro.
Le dimensioni indicate corrispondono all’opera una volta montata su telaio. La tela presenta margini bianchi aggiuntivi per permettere una facile rimessa in tensione. L’acquirente potrà affidare questo lavoro al proprio restauratore.
MOSTRE notevoli, 1993 - 2026:
MAC Paris
Galerie LATELIER, Sète
L’espace d’art Chaillioux, Fresnes
A.R.P.A.C., Castelnau-Le-Lez
Galerie Le Lieu Multiple, Montpellier
Galerie N5, Montpellier
Château d’Assas, Le Vigan
A DESSIN 4, Sète
Galerie My Art Goes Boom, Sète
Galerie La Salamandre, Nîmes
Galerie 75, Rouen
SMAC Festival, Toulon
Pop Up, Notre-Dame de la Rouvière
Galerie My Art Goes Boom, Nîmes
Espace des Arts, Le Boulou
Galerie Plurielle, Sète
Galerie U, Baiersbronn, Germania
Galerie Théo de Seine, Paris
Galerie L’Étang D’Art, Bages
Galerie Via Arte, Honfleur
Galerie 175, Dozulé
Galerie Au Quai Dock, Lisieux
Galerie Hartmut Beck, Erlangen, Germania
EWE, Freiburg, Germania
Il venditore si racconta
A prima vista, la pittura di Ralf Altrieth sembra emergere da un gesto libero, quasi istintivo. Ma molto rapidamente emerge qualcos’altro: un’organizzazione sottostante, una logica interna che va oltre la semplice spontaneità. Da lui, la materia non è mai decorativa. Essa agisce.
La sua pratica si inscrive in una tensione costante tra controllo e abbandono. Impronte, pressioni, sovrapposizioni: il gesto è spesso indiretto, come se l’immagine rifiutasse di essere interamente decisa in anticipo. Quello che appare non è illustrato — è rivelato. Una forma emerge, poi si trasforma, poi esita. E è proprio in questo interstizio che l’opera acquista la sua forza.
In questo universo, la frontiera tra astrazione e figurazione resta volontariamente instabile. Possibili silhouette affiorano, presenze si suggeriscono, senza mai fissarsi. Lo sguardo è sollecitato, messo in movimento. Vedere diventa un’esperienza attiva, quasi fisica.
Si potrebbe parlare di un linguaggio pittorico costruito a partire da processi: ripetizione, variazione, incidenti controllati. Ma ridurre questo lavoro a una metodologia significherebbe passar sopra l’essenziale. Perché dietro questa meccanica apparente c’è una sensibilità molto particolare — una forma di dolcezza, a volte persino tenerezza, che affiora nelle tensioni della materia.
Ogni opera funziona come un campo di possibilità. Niente è imposto, tutto è proposto. È una pittura che non offre immediatamente le sue risposte, ma apre degli spazi.
Nel percorso di Ralf Altrieth, questo approccio occupa un posto singolare: segna un momento in cui la pittura cessa di rappresentare per diventare un luogo di apparizione. Un terreno dove qualcosa può accadere, senza essere totalmente controllato.
Le sue opere non cercano di sedurre con lo spettacolare o la virtuosità visibile. Si insediano in altro modo. Attraverso la loro densità. Dalla loro presenza. E da questa rara capacità di trasformare lo spazio in cui prendono posto.
Più che un’immagine, ogni pezzo agisce come una superficie attiva — uno spazio dove lo sguardo scorre, esita, ritorna. E dove, infine, qualcosa si verifica.
TECNICA:
Acrilico su tela, 2026
Tela spessa, di qualità professionale
155 × 110 cm
Opera unica, dipinta a mano
Stato di conservazione eccellente
Firmata e datata sul retro dall’artista
Certificato di autenticità firmato dall’artista
CRITICA E STAMPA:
"In tal senso, i poemi pittorici di Ralf Altrieth sono un puro canto infantile. Dal crogiuolo dell’improvvisazione egli fa emergere un mondo integro fatto di gioie spontanee e di impulsi forti."
— Dr Friedhelm Häring, storico dell’arte e direttore di museo
"Nella pittura di Ralf Altrieth c’è una generosità che ha il proprio linguaggio, immaginifico e colorato, senza far della coloritura una professione di fede, divertente senza voler essere caricaturale, gioiosa senza ideologismo, energetica senza diventare tonitruante, in breve un linguaggio profondamente umano."
— Bernard Pignero, scrittore
"L’occhio deve rimbalzare, aggrapparsi, staccarsi, è catturato dal colore, dall’energia del gesto, dalle coabitazioni strane, dai ritmi musicali del jazz in cui Ralf Altrieth esercita anche come sassofonista, appassionato di improvvisazione."
— Stéphane Cerri, giornalista
SPEDIZIONE:
La tela viene spedita arrotolata, protetta con la massima cura in un tubo solido, in modo da garantire un trasporto sicuro.
Le dimensioni indicate corrispondono all’opera una volta montata su telaio. La tela presenta margini bianchi aggiuntivi per permettere una facile rimessa in tensione. L’acquirente potrà affidare questo lavoro al proprio restauratore.
MOSTRE notevoli, 1993 - 2026:
MAC Paris
Galerie LATELIER, Sète
L’espace d’art Chaillioux, Fresnes
A.R.P.A.C., Castelnau-Le-Lez
Galerie Le Lieu Multiple, Montpellier
Galerie N5, Montpellier
Château d’Assas, Le Vigan
A DESSIN 4, Sète
Galerie My Art Goes Boom, Sète
Galerie La Salamandre, Nîmes
Galerie 75, Rouen
SMAC Festival, Toulon
Pop Up, Notre-Dame de la Rouvière
Galerie My Art Goes Boom, Nîmes
Espace des Arts, Le Boulou
Galerie Plurielle, Sète
Galerie U, Baiersbronn, Germania
Galerie Théo de Seine, Paris
Galerie L’Étang D’Art, Bages
Galerie Via Arte, Honfleur
Galerie 175, Dozulé
Galerie Au Quai Dock, Lisieux
Galerie Hartmut Beck, Erlangen, Germania
EWE, Freiburg, Germania

