Thea Vallé - senza titolo






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Thea Vallé, senza titolo, 1973, edizione limitata firmata a mano, serigrafia e litografia, colori blu, viola e bianco, 70 x 50 cm, Italia, venduto da proprietario o rivenditore, tiratura 24/30 di 117 esemplari, eccellente stato.
Descrizione del venditore
lito/serigrafia numerata e firmata a mano (numerazione 24-30 di 117 esemplari)
multiplio originale, firmato e numerato a matita. Piccolissimi segni del tempo (altre foto su richiesta)
venduta ben imballata e protetta, senza cornice
bio Thea Vallé
Thea Vallé - nata a Oleggio (Novara) nel 1934, muore a Vermezzo (Milano) nel 1978 - ha avuto un percorso creativo molto veloce e molto breve, a causa della sua morte in giovane età (44 anni). Ha avuto una presenza notevole sul territorio italiano con mostre a Milano alla Galleria Diagramma con testo di Luciano Inga-Pin, a Roma alla SM13 nel 1974 con testo di Lara Vinca Masini, ad Arte Centro a Milano, con testo di Marisa Vescovo.
Oggi un rinnovato interesse sembra coinvolgere la sua persona e il suo lavoro, una ricerca di donne che intendono restituire valore all’opera di artiste di qualità. Seguendo le orme di Lea Vergine che regalò alle donne e al mondo dell’arte L’altra metà dell’avanguardia”.
L’artista, nata nel 1934 ad Origgio, in provincia di Novara, studia a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Nel 1957, dopo un soggiorno di un anno a Parigi, viaggia per studio in Germania, Spagna, Francia, Svizzera e Jugoslavia.
Tra il 1961 e il 1965 si dedica a ricerche pittoriche sulla materia e sulla forma.
È del 1966 la sua prima personale a Genova; a questa seguono diverse altre mostre personali e la partecipazione a numerose collettive.
Dal 1967 lavora sulla tridimensionalità, è in particolare attratta dalla forma triangolare che entra nei suoi primi rilievi. Il suo lavoro si evolve poi in una ricerca geometrico – architettonica che la porta ad utilizzare diversi materiali per studiarne appieno le potenzialità espressive: ferro, legno, titanio, ottone, alluminio, rame, acciaio.
Fiorella La Lumia in ‘Dialogo interrotto’, su Arte Centro 80 scrive “… il legno diventa il suo materiale preferito ma ha voluto, come sempre, che il materiale partecipasse al suo discorso attraverso lo sviluppo del suo tempo” utilizzando falde pressate.
Non è facile restare fedele alla propria ricerca senza lasciarsi influenzare dagli elementi esterni, la critica, le gallerie, il mercato. Thea lo ha fatto.
Così scrive Luciamo Inga Pin, meraviglioso gallerista, in ‘Ritratto di Thea’ ancora su Arte Centro 80 “… Spesso l’ho vista curva sul suo grande tavolo per pomeriggi interi, un turbante in testa, un bicchiere di vino a portata di mano, quasi come un’artista di altri tempi, fuori dalla corsa del mondo. Anche quando era entrata nel vivo della competizione, seguitò a rimanere estranea alle strategie di turno, alle bizzarrie della critica. Quella ormai era la sua strada che doveva percorrere sino in fondo...”.
lito/serigrafia numerata e firmata a mano (numerazione 24-30 di 117 esemplari)
multiplio originale, firmato e numerato a matita. Piccolissimi segni del tempo (altre foto su richiesta)
venduta ben imballata e protetta, senza cornice
bio Thea Vallé
Thea Vallé - nata a Oleggio (Novara) nel 1934, muore a Vermezzo (Milano) nel 1978 - ha avuto un percorso creativo molto veloce e molto breve, a causa della sua morte in giovane età (44 anni). Ha avuto una presenza notevole sul territorio italiano con mostre a Milano alla Galleria Diagramma con testo di Luciano Inga-Pin, a Roma alla SM13 nel 1974 con testo di Lara Vinca Masini, ad Arte Centro a Milano, con testo di Marisa Vescovo.
Oggi un rinnovato interesse sembra coinvolgere la sua persona e il suo lavoro, una ricerca di donne che intendono restituire valore all’opera di artiste di qualità. Seguendo le orme di Lea Vergine che regalò alle donne e al mondo dell’arte L’altra metà dell’avanguardia”.
L’artista, nata nel 1934 ad Origgio, in provincia di Novara, studia a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Nel 1957, dopo un soggiorno di un anno a Parigi, viaggia per studio in Germania, Spagna, Francia, Svizzera e Jugoslavia.
Tra il 1961 e il 1965 si dedica a ricerche pittoriche sulla materia e sulla forma.
È del 1966 la sua prima personale a Genova; a questa seguono diverse altre mostre personali e la partecipazione a numerose collettive.
Dal 1967 lavora sulla tridimensionalità, è in particolare attratta dalla forma triangolare che entra nei suoi primi rilievi. Il suo lavoro si evolve poi in una ricerca geometrico – architettonica che la porta ad utilizzare diversi materiali per studiarne appieno le potenzialità espressive: ferro, legno, titanio, ottone, alluminio, rame, acciaio.
Fiorella La Lumia in ‘Dialogo interrotto’, su Arte Centro 80 scrive “… il legno diventa il suo materiale preferito ma ha voluto, come sempre, che il materiale partecipasse al suo discorso attraverso lo sviluppo del suo tempo” utilizzando falde pressate.
Non è facile restare fedele alla propria ricerca senza lasciarsi influenzare dagli elementi esterni, la critica, le gallerie, il mercato. Thea lo ha fatto.
Così scrive Luciamo Inga Pin, meraviglioso gallerista, in ‘Ritratto di Thea’ ancora su Arte Centro 80 “… Spesso l’ho vista curva sul suo grande tavolo per pomeriggi interi, un turbante in testa, un bicchiere di vino a portata di mano, quasi come un’artista di altri tempi, fuori dalla corsa del mondo. Anche quando era entrata nel vivo della competizione, seguitò a rimanere estranea alle strategie di turno, alle bizzarrie della critica. Quella ormai era la sua strada che doveva percorrere sino in fondo...”.
