Lucien Laforge - Les 1001 Nuits - 1912





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Le 1001 notti, illustrate da Lucien Laforge
È il primo libro per bambini illustrato da Lucien Laforge, e una delle sue tre grandi realizzazioni nel campo dell’illustrazione di libri – insieme a Ogier il Dano (1913) e Il Film 1914 (1922). Il testo, disposto su due colonne e incorniciato da ornamenti, è illustrato da 215 disegni – tavole a piena pagina a colori e vignette nel testo in bianco e nero. Il contenuto riunisce tre racconti emblematici delle Mille e una Notte: Ali Baba e i quaranta ladroni, Aladino o la lampada meravigliosa, e Sinbad il marinaio.
Lucien Laforge (Parigi IX, 10 luglio 1889 – Parigi XVIII, 21 gennaio 1952) è un artista pittore e disegnatore di originale radicale, nato da una madre pittrice miniaturista e da un padre violinista. Formatosi all’Accademia Humbert, di cui criticò molto presto l’accademismo, iniziò come disegnatore nel 1910 e partecipò rapidamente alle riviste di umorismo e soprattutto di tendenza di sinistra e libertarie – Les Hommes du Jour, L’Humanité, Le Canard enchaîné, Le Libertaire. Uomo di profonde convinzioni pacifiste, simulò la follia in due occasioni, nel 1915 e nel 1917, per ottenere la dispensa. Vicino a Gus Bofa nell’intento, la sua opera non fu riconosciuta in vita.
Il suo stile grafico è unico nel panorama dell’illustrazione francese dell’epoca: anticonformista per convinzione, sostiene un disegno essenziale, spoglio, che si semplifica costantemente nel corso degli anni, riducendo la decorazione e i dettagli alla loro espressione più essenziale per trattenere solo la forza dell’idea. Nei 1001 notti, questo stile ancora colorato e nutrito dalla sensualità orientale – forme tonde, arabeschi decorativi ereditati dall’Art Nouveau, palette calde – rivela il pittore che era in parallelo, esponendo al Salon d’Automne e al Salon des Indépendants già nel 1909. L’incontro tra questo spirito totalmente anticonformista e l’universo esotico delle Mille e una Notte produce un albo di originalità sorprendente, oggi poco comune e ricercato dagli appassionati di albi illustrati per l’infanzia dei primi del Novecento.
L’albo si presenta in formato in-4° (25 x 33 cm) di 64 pagine, con cartonatura illustrata dell’editore e dorso di tela rossa, piani illustrati a colori, tagli rossi. Copertina usurata, angoli abrasi. Il libro non è più legato alla copertina, ma i fascicoli restano cuciti insieme, in modo allentato. La pagina di guardia anteriore è assente. Una lacerazione laterale sulla pagina 16 e una piccola mancanza sulla pagina 17 (vedere foto).
Le 1001 notti, illustrate da Lucien Laforge
È il primo libro per bambini illustrato da Lucien Laforge, e una delle sue tre grandi realizzazioni nel campo dell’illustrazione di libri – insieme a Ogier il Dano (1913) e Il Film 1914 (1922). Il testo, disposto su due colonne e incorniciato da ornamenti, è illustrato da 215 disegni – tavole a piena pagina a colori e vignette nel testo in bianco e nero. Il contenuto riunisce tre racconti emblematici delle Mille e una Notte: Ali Baba e i quaranta ladroni, Aladino o la lampada meravigliosa, e Sinbad il marinaio.
Lucien Laforge (Parigi IX, 10 luglio 1889 – Parigi XVIII, 21 gennaio 1952) è un artista pittore e disegnatore di originale radicale, nato da una madre pittrice miniaturista e da un padre violinista. Formatosi all’Accademia Humbert, di cui criticò molto presto l’accademismo, iniziò come disegnatore nel 1910 e partecipò rapidamente alle riviste di umorismo e soprattutto di tendenza di sinistra e libertarie – Les Hommes du Jour, L’Humanité, Le Canard enchaîné, Le Libertaire. Uomo di profonde convinzioni pacifiste, simulò la follia in due occasioni, nel 1915 e nel 1917, per ottenere la dispensa. Vicino a Gus Bofa nell’intento, la sua opera non fu riconosciuta in vita.
Il suo stile grafico è unico nel panorama dell’illustrazione francese dell’epoca: anticonformista per convinzione, sostiene un disegno essenziale, spoglio, che si semplifica costantemente nel corso degli anni, riducendo la decorazione e i dettagli alla loro espressione più essenziale per trattenere solo la forza dell’idea. Nei 1001 notti, questo stile ancora colorato e nutrito dalla sensualità orientale – forme tonde, arabeschi decorativi ereditati dall’Art Nouveau, palette calde – rivela il pittore che era in parallelo, esponendo al Salon d’Automne e al Salon des Indépendants già nel 1909. L’incontro tra questo spirito totalmente anticonformista e l’universo esotico delle Mille e una Notte produce un albo di originalità sorprendente, oggi poco comune e ricercato dagli appassionati di albi illustrati per l’infanzia dei primi del Novecento.
L’albo si presenta in formato in-4° (25 x 33 cm) di 64 pagine, con cartonatura illustrata dell’editore e dorso di tela rossa, piani illustrati a colori, tagli rossi. Copertina usurata, angoli abrasi. Il libro non è più legato alla copertina, ma i fascicoli restano cuciti insieme, in modo allentato. La pagina di guardia anteriore è assente. Una lacerazione laterale sulla pagina 16 e una piccola mancanza sulla pagina 17 (vedere foto).

