Signed; Viviane Sassen - Parasomnia - 2011





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Parasomnia è un primo’edizione firmata in formato rigido di fotografia di Viviane Sassen, pubblicato nel 2011 da Prestel in inglese, 104 pagine, 30 × 25 cm.
Descrizione del venditore
Prima edizione e prima stampa
Sassen trascorse gli anni della sua infanzia nell'Africa orientale. Descrive che, al ritorno della sua famiglia nei Paesi Bassi, si sentì estranea nella sua patria ma sapeva anche di essere stata un’outsider in Africa. Parasomnie anima questi sentimenti di dislocazione tra casa e lontano, notte e giorno, vita e sogni. La serie comprende fotografie scattate in Africa nel corso di due anni, oltre a qualcuna scattata in Europa.
Come ha osservato un critico del New York Times, le immagini di Sassen «trasmettono quanto il mondo possa apparire stranamente vivido e tentantemente triste a una mente e a un occhio privati dei soliti filtri di percezione». Le sue fotografie sconvolgono costantemente la nostra percezione abituale perché alcune sono accuratamente costruite, mentre altre sono scene incidentalI che incontra nei suoi viaggi, lasciandoci incerti su quali siano le sue finzioni immaginarie e quali scene della vita reale. Il suo linguaggio visivo distinto è espresso da una profonda consapevolezza delle preoccupazioni formali della pittura, della scultura e della fotografia, oltre a un acute sense of colore e delle risonanze ottiche di motivo e design."
Prima edizione e prima stampa
Sassen trascorse gli anni della sua infanzia nell'Africa orientale. Descrive che, al ritorno della sua famiglia nei Paesi Bassi, si sentì estranea nella sua patria ma sapeva anche di essere stata un’outsider in Africa. Parasomnie anima questi sentimenti di dislocazione tra casa e lontano, notte e giorno, vita e sogni. La serie comprende fotografie scattate in Africa nel corso di due anni, oltre a qualcuna scattata in Europa.
Come ha osservato un critico del New York Times, le immagini di Sassen «trasmettono quanto il mondo possa apparire stranamente vivido e tentantemente triste a una mente e a un occhio privati dei soliti filtri di percezione». Le sue fotografie sconvolgono costantemente la nostra percezione abituale perché alcune sono accuratamente costruite, mentre altre sono scene incidentalI che incontra nei suoi viaggi, lasciandoci incerti su quali siano le sue finzioni immaginarie e quali scene della vita reale. Il suo linguaggio visivo distinto è espresso da una profonda consapevolezza delle preoccupazioni formali della pittura, della scultura e della fotografia, oltre a un acute sense of colore e delle risonanze ottiche di motivo e design."

