Malawi King - Sans titre "England"

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Kai Brückner
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Descrizione del venditore

William Malawi è nato in Kenya e vive negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Scopre la fotografia molto giovane e si familiarizza con quest'arte mentre forgia uno stile proprio e prende in prestito attrezzature dagli amici. Non appena può acquistare il proprio materiale, approfondisce il suo sguardo e la percezione del suo ambiente, affermando uno stile molto personale e colorato nelle sue foto.
Per William Malawi, il continente africano è magnifico e multiforme nella sua diversità, ma resta ancora un enorme serbatoio di artisti che hanno molto da dare, molte storie da raccontare. L’educazione deve essere lo slancio di un nuovo impulso per questi artisti che devono anche poter contare sull’esperienza di altri artisti riconosciuti. Con l’età e la notorietà si è promesso di incoraggiare i giovani artisti, per guidarli, aiutarli a realizzare le loro sperimentazioni e dare loro una possibilità.
Se non si considera un artista queer propriamente detto, il suo universo e il suo approccio si nutrono di questa cultura. William Malawi rifiuta ogni società compartimentata, differenziata in base alla razza, alle origini o all’orientamento sessuale. Il suo lavoro permette di esprimere i suoi pensieri profondi e la sua ispirazione si nutre delle sue esperienze lungo tutta la vita. Ad esempio questa idea ricevuta in diritto, contro la quale si oppone nelle nostre culture quando si pretende che i ragazzi non piangano. È tanto assurda quanto ingiusta e spesso drammatica... tutti hanno sentimenti, qualunque sia la loro identità o il loro stile di vita. Negare la sensibilità di un individuo è per lui un’aberrazione.
.
Le sue foto possono suscitare il riso, la rabbia o la confusione, ma restano un legame potente con la sua comunità. Conferiscono l’umorismo e quel lebbo d’anima per stabilire una connessione più fluida e spostare i confini dello sguardo semplice. Per William Malawi, ogni essere umano non può essere limitato al proprio sesso, al proprio colore o ad altre caratteristiche, e le sue foto mirano a eliminare gli ostacoli che oppongono individui a individui. Nelle foto di William Malawi il colore domina, vibra al servizio di una mise en scène molto codificata. È una sinfonia esplosiva.
Allo stesso tempo stilista, costumista e fotografo, scenarizza le sue opere con un’economia di mezzi e gestualità che non diminuisce la forza del discorso. I suoi personaggi sono tutti presentati frontalmente, di fronte a un obiettivo che si appropria di ogni dettaglio dell’abbigliamento, di ogni espressione corporea. Nonostante ciò nulla è statico e si percepisce in ognuno di questi ritratti a figura intera un’attrattiva sia gioiosa sia calorosa e positiva.
A 24 anni, quest’artista ormai affermato ad Atlanta, dimostra una maturità eccezionale. Sebbene autodidatta e senza riferimenti precedenti, costruisce un universo fotografico in cui la derisione non si separa da una critica aspra delle nostre società. Tra il conformismo delle società africane e il neoconservatorismo americano celebrati durante l’era Trump, c’è poco di differente. Il suo lavoro è una denuncia del numero di suicidi tra i giovani provocato da un puritanesimo esasperato e da un culto della virilità atemporale in alcune fasce della società. In approfittando abilmente i codici e incorporando nelle sue foto oggetti e accessori quotidiani, il suo universo fotografico è una formidabile scossa contro i falsi moralisti. La scelta di modelli afro-americani è tanto più liberatrice quanto universale. È un tocco in filigrana verso un’Africa la cui risveglio passa attraverso nuove percezioni del mondo di oggi.
Nessun dubbio che Malawi King sia una delle grandi sorprese di queste Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles. È persino una prima mondiale per questo giovane creatore grazie al sostegno e all’accompagnamento di “Les Enfants Terribles - Paris”, che sono stati i primi a scoprirlo, così come la Galerie Art-Z che espone una piccola parte del suo lavoro. Anche per la prima volta. Arles non è che una tappa e, prima che il suo lavoro sia esposto negli USA, Parigi avrà l’onore di festeggiare l’ascesa di questo giovane creatore straordinario.
Malawi King è rappresentato da “Les Enfants Terribles - Paris”.

Il venditore si racconta

Associazione per la promozione dell'arte contemporanea
Tradotto con Google Traduttore

William Malawi è nato in Kenya e vive negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Scopre la fotografia molto giovane e si familiarizza con quest'arte mentre forgia uno stile proprio e prende in prestito attrezzature dagli amici. Non appena può acquistare il proprio materiale, approfondisce il suo sguardo e la percezione del suo ambiente, affermando uno stile molto personale e colorato nelle sue foto.
Per William Malawi, il continente africano è magnifico e multiforme nella sua diversità, ma resta ancora un enorme serbatoio di artisti che hanno molto da dare, molte storie da raccontare. L’educazione deve essere lo slancio di un nuovo impulso per questi artisti che devono anche poter contare sull’esperienza di altri artisti riconosciuti. Con l’età e la notorietà si è promesso di incoraggiare i giovani artisti, per guidarli, aiutarli a realizzare le loro sperimentazioni e dare loro una possibilità.
Se non si considera un artista queer propriamente detto, il suo universo e il suo approccio si nutrono di questa cultura. William Malawi rifiuta ogni società compartimentata, differenziata in base alla razza, alle origini o all’orientamento sessuale. Il suo lavoro permette di esprimere i suoi pensieri profondi e la sua ispirazione si nutre delle sue esperienze lungo tutta la vita. Ad esempio questa idea ricevuta in diritto, contro la quale si oppone nelle nostre culture quando si pretende che i ragazzi non piangano. È tanto assurda quanto ingiusta e spesso drammatica... tutti hanno sentimenti, qualunque sia la loro identità o il loro stile di vita. Negare la sensibilità di un individuo è per lui un’aberrazione.
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Le sue foto possono suscitare il riso, la rabbia o la confusione, ma restano un legame potente con la sua comunità. Conferiscono l’umorismo e quel lebbo d’anima per stabilire una connessione più fluida e spostare i confini dello sguardo semplice. Per William Malawi, ogni essere umano non può essere limitato al proprio sesso, al proprio colore o ad altre caratteristiche, e le sue foto mirano a eliminare gli ostacoli che oppongono individui a individui. Nelle foto di William Malawi il colore domina, vibra al servizio di una mise en scène molto codificata. È una sinfonia esplosiva.
Allo stesso tempo stilista, costumista e fotografo, scenarizza le sue opere con un’economia di mezzi e gestualità che non diminuisce la forza del discorso. I suoi personaggi sono tutti presentati frontalmente, di fronte a un obiettivo che si appropria di ogni dettaglio dell’abbigliamento, di ogni espressione corporea. Nonostante ciò nulla è statico e si percepisce in ognuno di questi ritratti a figura intera un’attrattiva sia gioiosa sia calorosa e positiva.
A 24 anni, quest’artista ormai affermato ad Atlanta, dimostra una maturità eccezionale. Sebbene autodidatta e senza riferimenti precedenti, costruisce un universo fotografico in cui la derisione non si separa da una critica aspra delle nostre società. Tra il conformismo delle società africane e il neoconservatorismo americano celebrati durante l’era Trump, c’è poco di differente. Il suo lavoro è una denuncia del numero di suicidi tra i giovani provocato da un puritanesimo esasperato e da un culto della virilità atemporale in alcune fasce della società. In approfittando abilmente i codici e incorporando nelle sue foto oggetti e accessori quotidiani, il suo universo fotografico è una formidabile scossa contro i falsi moralisti. La scelta di modelli afro-americani è tanto più liberatrice quanto universale. È un tocco in filigrana verso un’Africa la cui risveglio passa attraverso nuove percezioni del mondo di oggi.
Nessun dubbio che Malawi King sia una delle grandi sorprese di queste Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles. È persino una prima mondiale per questo giovane creatore grazie al sostegno e all’accompagnamento di “Les Enfants Terribles - Paris”, che sono stati i primi a scoprirlo, così come la Galerie Art-Z che espone una piccola parte del suo lavoro. Anche per la prima volta. Arles non è che una tappa e, prima che il suo lavoro sia esposto negli USA, Parigi avrà l’onore di festeggiare l’ascesa di questo giovane creatore straordinario.
Malawi King è rappresentato da “Les Enfants Terribles - Paris”.

Il venditore si racconta

Associazione per la promozione dell'arte contemporanea
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Dettagli

Data di stampa
2022
Artista
Malawi King
Venduto da
Galleria
Titolo dell'opera
Sans titre "England"
Condizione
SPL (Splendido)
Tecnica
Stampa digitale
Altezza
45 cm
Edizione
3/3
Larghezza
30 cm
Firma
Firmato
Genere
Fotografia d’arte
FranciaVerificato
817
Oggetti venduti
100%
pro

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