Maschera Lwalwa Mvundo - Repubblica Democratica del Congo (Senza prezzo di riserva)

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Descrizione del venditore

Maschera Lwalwa Mvondo
Congo (RDC)

La testa a forma di mandorla, il profilo del viso, , la bocca trattata come un cilindro che si proietta in avanti, il lungo naso che divide il viso in due, gli occhi attraversati da due fenditure rettangolari e orizzontali, sottolineati al caolino, le protuberanze sulle tempie "ejindula", fanno sì che questa maschera possieda l’insieme delle caratteristiche classiche delle maschere Lwalwa (Lwalu).
La maschera Mvondo il cui naso ricorda, in modo più sottile, la forma della maschera Nkaki, ha la particolarità che l’arête del naso e gli "archi sopraccigliari" si incontrano in un solo punto in cima alla testa ornata della coiffe "shinsompolo" (caratterizzata dai suoi motivi geometrici).
L’orifizio tra naso e labbra era destinato al passaggio di una corda trattenuta da un nodo che permetteva al danzatore di serrarla tra i denti come un morso. In tal modo poteva mantenere la maschera contro il viso « durante le danze regiate da una coreografia complessa finalizzata ad aplacare gli spiriti degli antenati e a costringerli a intervenire » (Kerchache, Paudrat e Stephan, L’Art Africain, 2008, p. 561).

Bella patina di colore bruno, vestigia di caolino, tracce d’uso.
Maschera svuotata con l’erminetta.

L’arte Lwalwa è celebre per le sue maschere potenti che hanno ispirato il cubismo.

Secondo Ceyssens (in MRAC 1995, p.327), il profilo del naso richiama il lungo becco dell’uccello calao mentre le scarificazioni sulle tempie si riferiscono alle scarificazioni corporelle "ejindula" reali.
Questo tipo di maschera era usato nella danza "Bagongo" del rituale di caccia e dalla società "Ngongo" per la circoncisione e le iniziations. Oggi la maschera serve anche per danze di intrattenimento.
Antichità: XX secolo

Il venditore si racconta

Galleria “artspremiers be” Riccardo Dams Laurea in storia, Ex professore di storia, storia dell'arte ed estetica. Ex operatore dello sviluppo in Congo (Zaire) (docente di storia delle civiltà africane, storia dell'arte ed estetica). Collezionista dal 1971. Venditore dal 2007.
Tradotto con Google Traduttore

Maschera Lwalwa Mvondo
Congo (RDC)

La testa a forma di mandorla, il profilo del viso, , la bocca trattata come un cilindro che si proietta in avanti, il lungo naso che divide il viso in due, gli occhi attraversati da due fenditure rettangolari e orizzontali, sottolineati al caolino, le protuberanze sulle tempie "ejindula", fanno sì che questa maschera possieda l’insieme delle caratteristiche classiche delle maschere Lwalwa (Lwalu).
La maschera Mvondo il cui naso ricorda, in modo più sottile, la forma della maschera Nkaki, ha la particolarità che l’arête del naso e gli "archi sopraccigliari" si incontrano in un solo punto in cima alla testa ornata della coiffe "shinsompolo" (caratterizzata dai suoi motivi geometrici).
L’orifizio tra naso e labbra era destinato al passaggio di una corda trattenuta da un nodo che permetteva al danzatore di serrarla tra i denti come un morso. In tal modo poteva mantenere la maschera contro il viso « durante le danze regiate da una coreografia complessa finalizzata ad aplacare gli spiriti degli antenati e a costringerli a intervenire » (Kerchache, Paudrat e Stephan, L’Art Africain, 2008, p. 561).

Bella patina di colore bruno, vestigia di caolino, tracce d’uso.
Maschera svuotata con l’erminetta.

L’arte Lwalwa è celebre per le sue maschere potenti che hanno ispirato il cubismo.

Secondo Ceyssens (in MRAC 1995, p.327), il profilo del naso richiama il lungo becco dell’uccello calao mentre le scarificazioni sulle tempie si riferiscono alle scarificazioni corporelle "ejindula" reali.
Questo tipo di maschera era usato nella danza "Bagongo" del rituale di caccia e dalla società "Ngongo" per la circoncisione e le iniziations. Oggi la maschera serve anche per danze di intrattenimento.
Antichità: XX secolo

Il venditore si racconta

Galleria “artspremiers be” Riccardo Dams Laurea in storia, Ex professore di storia, storia dell'arte ed estetica. Ex operatore dello sviluppo in Congo (Zaire) (docente di storia delle civiltà africane, storia dell'arte ed estetica). Collezionista dal 1971. Venditore dal 2007.
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Dettagli

Paese d’origine
Repubblica Democratica del Congo
Materiale
Legno
Sold with stand
No
Condizioni
Buone condizioni
Titolo dell'opera
Mask Lwalwa Mvundo
Altezza
31 cm
Larghezza
20 cm
Peso
580 g
Autenticità
Originale/ufficiale
Venduto da
BelgioVerificato
575
Oggetti venduti
100%
pro

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