Diverse auteurs - De Aarde en haar Volken - 1883-1887





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Set di tre volumi di De Aarde en haar Volken, testo olandese di geografia ed etnografia pubblicato tra il 1883 e il 1887 da H. D. Tjeenk Willink, rilegatura rigida, circa 1230 pagine, autori diversi, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
"La Terra e i suoi popoli" era una rivista olandese di geografia etnografica all’avanguardia, pubblicata da H.D. Tjeenk Willink ad Haarlem. La serie apparve dal 1865 e, nella seconda metà del XIX secolo, crebbe fino a diventare una delle pubblicazioni popolare-scientifiche più diffuse nei Paesi Bassi. Ogni albo veniva raggruppato in un considerevole volume di circa 410 pagine, riccamente illustrato con xilografie, mappe e planimetrie. I tre volumi in questione — gli annate 1883, 1884 e 1887 — sommano insieme oltre 1230 pagine di materiale di lettura e di illustrazione in prima edizione.
Contenuti dei tre volumi
I volumi contengono resoconti di viaggio, descrizioni etnografiche, viaggi di scoperta e schizzi paesaggistici provenienti da tutte le parti del mondo. Oltre alle destinazioni lontane — pensiamo all’Africa ai tempi di Stanley e Livingstone, all’Asia centrale, alle Indie Olandesi e al Grande Nord — è notevole l’attenzione rivolta al proprio continente e alla propria nazione. Queste annate contengono tra l’altro articoli su Frisia, Belgio e Volendam, con i quali l’identità regionale olandese e belga fu registrata etnograficamente: costumi, pesca, vita contadina e vita cittadina.
Importanza e rilevanza per l’epoca
Negli anni 1880 il mondo per l’olandese medio era ancora in gran parte inaccessibile. I viaggi erano costosi e rari, la fotografia in stampa era agli esordi, e l’era coloniale si trovava al suo apice. "La Terra e i suoi popoli" rispondeva a un grande bisogno sociale: portava letteralmente il mondo all’interno delle case della borghesia agiata e del corpo insegnante. La serie svolse un ruolo importante nel rendere popolare la geografia, l’antropologia e i viaggi di scoperta, allineandosi con l’ottimismo del progresso ottocentesco e la fascinazione per lo "straniero". Per scuole, circoli di lettura e biblioteche la serie costituì opere standard. La combinazione di testo affidabile, xilografie di alta qualità e materiale cartografico la rese al tempo stesso educativa e esteticamente pregevole. Contemporaneamente riflette in modo inequivocabile la visione del mondo del suo tempo, inclusa la prospettiva coloniale ed eurocentrica — che proprio ora la rende una preziosa fonte per la ricerca storica e culturale.
Valore collezionistico oggi
Le prime edizioni di "La Terra e i suoi popoli" sono oggetti molto richiesti nel mercato antiquariale. L’attrattiva risiede in tre elementi: le ricche illustrazioni (spesso staccate e vendute separatamente come stampe), il contenuto etnografico e storico, e le splendide rilegature ottocentesche dei pubblicatori. Volumi completi conservati in buone condizioni, con rilegature intatte e testo interno fresco — come descritto qui — sono relativamente rari; molti esemplari sono stati, nel corso degli anni, "dismessi" per le stampe.
Conclusione
Questi tre volumi sono più di semplici libri: sono una finestra sul modo in cui l’Oltralpe ottocentesca vedeva se stessa e il mondo. Per gli appassionati di topografia, etnografia e di incisioni librarie ottocentesche rappresentano un’acquisizione attraente e ricca dal punto di vista contenutistico, con valore sia storico-culturale sia modesto valore materiale.
"La Terra e i suoi popoli" era una rivista olandese di geografia etnografica all’avanguardia, pubblicata da H.D. Tjeenk Willink ad Haarlem. La serie apparve dal 1865 e, nella seconda metà del XIX secolo, crebbe fino a diventare una delle pubblicazioni popolare-scientifiche più diffuse nei Paesi Bassi. Ogni albo veniva raggruppato in un considerevole volume di circa 410 pagine, riccamente illustrato con xilografie, mappe e planimetrie. I tre volumi in questione — gli annate 1883, 1884 e 1887 — sommano insieme oltre 1230 pagine di materiale di lettura e di illustrazione in prima edizione.
Contenuti dei tre volumi
I volumi contengono resoconti di viaggio, descrizioni etnografiche, viaggi di scoperta e schizzi paesaggistici provenienti da tutte le parti del mondo. Oltre alle destinazioni lontane — pensiamo all’Africa ai tempi di Stanley e Livingstone, all’Asia centrale, alle Indie Olandesi e al Grande Nord — è notevole l’attenzione rivolta al proprio continente e alla propria nazione. Queste annate contengono tra l’altro articoli su Frisia, Belgio e Volendam, con i quali l’identità regionale olandese e belga fu registrata etnograficamente: costumi, pesca, vita contadina e vita cittadina.
Importanza e rilevanza per l’epoca
Negli anni 1880 il mondo per l’olandese medio era ancora in gran parte inaccessibile. I viaggi erano costosi e rari, la fotografia in stampa era agli esordi, e l’era coloniale si trovava al suo apice. "La Terra e i suoi popoli" rispondeva a un grande bisogno sociale: portava letteralmente il mondo all’interno delle case della borghesia agiata e del corpo insegnante. La serie svolse un ruolo importante nel rendere popolare la geografia, l’antropologia e i viaggi di scoperta, allineandosi con l’ottimismo del progresso ottocentesco e la fascinazione per lo "straniero". Per scuole, circoli di lettura e biblioteche la serie costituì opere standard. La combinazione di testo affidabile, xilografie di alta qualità e materiale cartografico la rese al tempo stesso educativa e esteticamente pregevole. Contemporaneamente riflette in modo inequivocabile la visione del mondo del suo tempo, inclusa la prospettiva coloniale ed eurocentrica — che proprio ora la rende una preziosa fonte per la ricerca storica e culturale.
Valore collezionistico oggi
Le prime edizioni di "La Terra e i suoi popoli" sono oggetti molto richiesti nel mercato antiquariale. L’attrattiva risiede in tre elementi: le ricche illustrazioni (spesso staccate e vendute separatamente come stampe), il contenuto etnografico e storico, e le splendide rilegature ottocentesche dei pubblicatori. Volumi completi conservati in buone condizioni, con rilegature intatte e testo interno fresco — come descritto qui — sono relativamente rari; molti esemplari sono stati, nel corso degli anni, "dismessi" per le stampe.
Conclusione
Questi tre volumi sono più di semplici libri: sono una finestra sul modo in cui l’Oltralpe ottocentesca vedeva se stessa e il mondo. Per gli appassionati di topografia, etnografia e di incisioni librarie ottocentesche rappresentano un’acquisizione attraente e ricca dal punto di vista contenutistico, con valore sia storico-culturale sia modesto valore materiale.

