M. Culas - Grammaire de l'Objet Chinois - 1997





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Grammaire de l'Objet Chinois di Michel Culas, prima edizione illustrata del 1997, pubblicata da Les Editions de l'Amateur (Parigi), legatura in tela nera con sovraccoperta illustrata, 271 pagine, formato In-4 (29,5 × 22,5 cm).
Descrizione del venditore
Grammaire de l'Objet Chinois par Michel Culas - Les Editions de l'Amateur, Paris 1997 - Rilegatura editoriale in tela interamente nera, con sovraccoperta a doppia piega illustrata, piatti interni e guardie illustrati, 270 pagine arricchite da numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero nel testo e fuori testo + una Carta della Cina a colori su doppia pagina realizzata per Editerra, Parigi, formato In-4 (29,5 x 22,5 cm) - Indice dettagliato: vedere le foto -
Questo libro è come nuovo. Impeccabile - Questo opuscolo è soprattutto un manuale di iniziazione agli oggetti cinesi, e quindi alla civiltà materiale e culturale cinese. Questa studio si è piuttosto orientato verso gli “arti minori”. Si parlerà quindi dell’oggetto quotidiano più che dell’opera d’arte. L’artigianato e l’arte popolare, basandosi su una tradizione ancestrale, si sono perpetuati. È questa cultura duratura, quella che ha resistito alle guerre, all’ideologia distruttrice e ai nuovi valori capitalisti attuali che questo libro vuole raccontare -
Grammaire de l'Objet Chinois par Michel Culas - Les Editions de l'Amateur, Paris 1997 - Rilegatura editoriale in tela interamente nera, con sovraccoperta a doppia piega illustrata, piatti interni e guardie illustrati, 270 pagine arricchite da numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero nel testo e fuori testo + una Carta della Cina a colori su doppia pagina realizzata per Editerra, Parigi, formato In-4 (29,5 x 22,5 cm) - Indice dettagliato: vedere le foto -
Questo libro è come nuovo. Impeccabile - Questo opuscolo è soprattutto un manuale di iniziazione agli oggetti cinesi, e quindi alla civiltà materiale e culturale cinese. Questa studio si è piuttosto orientato verso gli “arti minori”. Si parlerà quindi dell’oggetto quotidiano più che dell’opera d’arte. L’artigianato e l’arte popolare, basandosi su una tradizione ancestrale, si sono perpetuati. È questa cultura duratura, quella che ha resistito alle guerre, all’ideologia distruttrice e ai nuovi valori capitalisti attuali che questo libro vuole raccontare -

