Antoni Tapies (1923-2012) - Cherubins, variations IV





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Antoni Tapies litografia Cherubins, variations IV (1983) – tiratura limitata firmata a mano su carta Rives, 75 × 100 cm, origine Spagna, ritraente una scena storica, in eccellenti condizioni, edizione 62/90 venduta da Gallery.
Descrizione del venditore
ABOUT THE PRINT
- Colors Litograph on Rives paper.
- Hand signed and numbered.
- Bibliography: GALFETTI, Mariuccia / HOMS, Nuria.: Tàpies obra gráfica 1979-1986. Gustavo Gili. Barcelona, 2002. Pág. 212. Cat. Nº 997. Rep. B/N. 103 x 74 cm
ABOUT THE ARTIST
Antonio Tapies (Barcelona, 1923-2012)
era un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informalismo europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, ha unito l'ispirazione dell'avanguardia e la tradizione orientale per creare il proprio linguaggio in cui materia e spirito si intrecciano. Utilizzò materiali come terra, sabbia, polveri di marmo e oggetti quotidiani, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984 ha creato la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un'eredità artistica e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta ottenne riconoscimento internazionale partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. Gli fu assegnato il Gran Premio per la Pittura alla Venezia (1958) e in seguito il Premio Príncipe de Asturias delle Arti (1990). Fu anche insignito del titolo di marchese dal re Juan Carlos I nel 2010.
ABOUT THE PRINT
- Colors Litograph on Rives paper.
- Hand signed and numbered.
- Bibliography: GALFETTI, Mariuccia / HOMS, Nuria.: Tàpies obra gráfica 1979-1986. Gustavo Gili. Barcelona, 2002. Pág. 212. Cat. Nº 997. Rep. B/N. 103 x 74 cm
ABOUT THE ARTIST
Antonio Tapies (Barcelona, 1923-2012)
era un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informalismo europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, ha unito l'ispirazione dell'avanguardia e la tradizione orientale per creare il proprio linguaggio in cui materia e spirito si intrecciano. Utilizzò materiali come terra, sabbia, polveri di marmo e oggetti quotidiani, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984 ha creato la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un'eredità artistica e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta ottenne riconoscimento internazionale partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. Gli fu assegnato il Gran Premio per la Pittura alla Venezia (1958) e in seguito il Premio Príncipe de Asturias delle Arti (1990). Fu anche insignito del titolo di marchese dal re Juan Carlos I nel 2010.

