Joan Riera Ferrari (1942-2017) - Cala Mallorca





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Joan Riera Ferrari (1942-2017) presenta Cala Mallorca, dipinto ad olio di paesaggio marino, tiratura originale firmata, anni 1980, 92 x 73 cm, venduto con cornice, origine Spagna.
Descrizione del venditore
Joan Riera Ferrari (1942-2017)
Joan Riera Ferrari (Manacor, 1942 - 2017)
Joan Riera nasce a Manacor e ben presto vivrà quella che sarà la sua esperienza più traumatica: la morte, nel 1950, della madre quando lui stava per compiere 8 anni. Allora gli regalano una scatola di pennarelli e con essa realizza i suoi primi disegni. Dovrà allontanarsi da Barcellona dodici anni più tardi per continuare gli studi e poter così ripartire. Si formerà presso l'Accademia Reale delle Belle Arti di San Jordi, dove condividerà aula con Xim Torrens, Daniel Codorniu e Castanyer. Nel 1967 torna a Mallorca e si stabilisce a Manacor, dove terrà la sua prima mostra e subito dopo emigrerà per esporre a Helsinki. Questi primi anni di carriera li trascorrerà lavorando come insegnante presso la Scuola Industriale di Manacor. Artista trasgressivo, nel 1969 realizza un'installazione nella chiesa manacorina posizionando un Cristo sulla croce a testa in giù; ciò provoca forti proteste nella popolazione. Negli anni 70 stabilisce la sua residenza a Cala d'Or, dove dedicherà gran parte del tempo al design d'interni, lavorando per importanti catene alberghiere. In questosame decennio aprirà la sua galleria propria, 'Picarol', per promuovere giovani artisti tra i quali figura un giovane artista felanitxese chiamato Miquel Barceló Artigues. Viaggerà tra altre città europee, a Venezia e Basilea; in questa ultima città inaugurerà la serie Fasnacht, che in seguito sarà esposta al Museo de Mallorca. A metà degli anni 80 firma un contratto con la galleria Maneu, Joan Oliver 'Maneu' lo porterà alle migliori fiere internazionali d’arte, raccogliendo continui successi di critica (Vienna, Amburgo, Bruxelles, Egitto). (dell visita a questa ultima città nascerà la sua serie 'Nubios' in bianco e nero). Nel 1992-93, in un nuovo spazio di lavoro installato nuovamente a Manacor, 'L'Auba' inizierà i suoi esperimenti con tecniche miste, cercando di confrontare l'inizio e la fine delle cose (la vita e la morte) e di trovare il proprio linguaggio, che sarà quello che lo accompagnerà ovunque andrà; presenterà la sua serie 'Tramuntana', il principio che lo condurrà alla serie 'Roques', la più popolarmente conosciuta. A metà degli anni 90 presenterà l'esposizione dei primi paesaggi robusti realizzati con tecnica mista, con spesse texture a base di marmo e sabbia con oli; a Los Angeles, esposizione che gli porterà un grande successo e che segnerà inevitabilmente la sua carriera artistica. Nel 1996 vive l’anno peggiore della sua vita adulta quando muoiono in pochi anni una decina di persone molto strette tra familiari e amici. Ciò lo porta ad inaugurare l’esposizione dal titolo 'Som la mort' la cui opera culminante è l’installazione di una porta dipinta con i nomi dei defunti e la frase
Joan Riera Ferrari (1942-2017)
Joan Riera Ferrari (Manacor, 1942 - 2017)
Joan Riera nasce a Manacor e ben presto vivrà quella che sarà la sua esperienza più traumatica: la morte, nel 1950, della madre quando lui stava per compiere 8 anni. Allora gli regalano una scatola di pennarelli e con essa realizza i suoi primi disegni. Dovrà allontanarsi da Barcellona dodici anni più tardi per continuare gli studi e poter così ripartire. Si formerà presso l'Accademia Reale delle Belle Arti di San Jordi, dove condividerà aula con Xim Torrens, Daniel Codorniu e Castanyer. Nel 1967 torna a Mallorca e si stabilisce a Manacor, dove terrà la sua prima mostra e subito dopo emigrerà per esporre a Helsinki. Questi primi anni di carriera li trascorrerà lavorando come insegnante presso la Scuola Industriale di Manacor. Artista trasgressivo, nel 1969 realizza un'installazione nella chiesa manacorina posizionando un Cristo sulla croce a testa in giù; ciò provoca forti proteste nella popolazione. Negli anni 70 stabilisce la sua residenza a Cala d'Or, dove dedicherà gran parte del tempo al design d'interni, lavorando per importanti catene alberghiere. In questosame decennio aprirà la sua galleria propria, 'Picarol', per promuovere giovani artisti tra i quali figura un giovane artista felanitxese chiamato Miquel Barceló Artigues. Viaggerà tra altre città europee, a Venezia e Basilea; in questa ultima città inaugurerà la serie Fasnacht, che in seguito sarà esposta al Museo de Mallorca. A metà degli anni 80 firma un contratto con la galleria Maneu, Joan Oliver 'Maneu' lo porterà alle migliori fiere internazionali d’arte, raccogliendo continui successi di critica (Vienna, Amburgo, Bruxelles, Egitto). (dell visita a questa ultima città nascerà la sua serie 'Nubios' in bianco e nero). Nel 1992-93, in un nuovo spazio di lavoro installato nuovamente a Manacor, 'L'Auba' inizierà i suoi esperimenti con tecniche miste, cercando di confrontare l'inizio e la fine delle cose (la vita e la morte) e di trovare il proprio linguaggio, che sarà quello che lo accompagnerà ovunque andrà; presenterà la sua serie 'Tramuntana', il principio che lo condurrà alla serie 'Roques', la più popolarmente conosciuta. A metà degli anni 90 presenterà l'esposizione dei primi paesaggi robusti realizzati con tecnica mista, con spesse texture a base di marmo e sabbia con oli; a Los Angeles, esposizione che gli porterà un grande successo e che segnerà inevitabilmente la sua carriera artistica. Nel 1996 vive l’anno peggiore della sua vita adulta quando muoiono in pochi anni una decina di persone molto strette tra familiari e amici. Ciò lo porta ad inaugurare l’esposizione dal titolo 'Som la mort' la cui opera culminante è l’installazione di una porta dipinta con i nomi dei defunti e la frase

