Aurelio Capsoni (1891-1945) - Natura morta con rose e libri






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Aurelio Capsoni, Natura morta con rose e libri, olio su tela 1935, Italia, 60 x 50 cm, firmato, buone condizioni, ritrae una compositione di rose in un vaso di vetro accanto a due volumi.
Descrizione del venditore
Aurelio Capsoni (Milano, 1891 – 1945)
Il pittore e scultore milanese Aurelio Capsoni si forma presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera sotto la sapiente guida di maestri del calibro di Enrico Butti e Achille Alberti. Noto principalmente alla critica e al mercato d'arte per la sua imponente produzione scultorea di impronta monumentale e funeraria, tuttora ammirabile all'interno del Cimitero Monumentale di Milano, Capsoni affianca alla pratica plastica una raffinata attività pittorica da cavalletto. La sua produzione su tela, intensificatasi negli anni Trenta in pieno clima di Ritorno all'Ordine, si distingue per una solida ricerca volumetrica e per una sensibilità formale che risente della sua impostazione da scultore, traducendo la tridimensionalità della materia attraverso campiture cromatiche dense, concrete e di vigorosa sintesi novecentesca.
Natura morta con rose e libri.
Questa splendida e vigorosa natura morta datata 1935 rappresenta una rara ed emblematica testimonianza della produzione pittorica della maturità di Aurelio Capsoni. L'opera raffigura un ricco bouquet di rose dalle calde tonalità del giallo cadmio e dell'arancio, collocate all'interno di un vaso sferico in vetro trasparente che poggia su un piano scuro accanto a due volumi rilegati. La composizione si distingue per una stesura pittorica ricca, grassa e marcatamente materica, dove la pennellata corposa modella i petali dei fiori quasi come fossero bassorilievi scalfiti nella tela. Il forte contrasto chiaroscurale, generato dal fondo bruno profondo e uniforme, esalta la luminosità interna delle corolle e le virtuosistiche trasparenze del vetro, mentre l'inserimento geometrico dei libri in primo piano, tra cui spicca la nota azzurra del volume inferiore, conferisce profondità diagonale e perfetto equilibrio cromatico all'intera scena. Il dipinto reca in basso a destra la firma autografa e la datazione originale dell'autore, presentandosi come un pezzo di notevole interesse collezionistico per lo studio del panorama figurativo lombardo tra le due guerre.
Le foto con IA sono per dare al collezionista un'idea del dipinto con cornice. il dipinto è spedito senza cornice.
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Aurelio Capsoni (Milano, 1891 – 1945)
Il pittore e scultore milanese Aurelio Capsoni si forma presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera sotto la sapiente guida di maestri del calibro di Enrico Butti e Achille Alberti. Noto principalmente alla critica e al mercato d'arte per la sua imponente produzione scultorea di impronta monumentale e funeraria, tuttora ammirabile all'interno del Cimitero Monumentale di Milano, Capsoni affianca alla pratica plastica una raffinata attività pittorica da cavalletto. La sua produzione su tela, intensificatasi negli anni Trenta in pieno clima di Ritorno all'Ordine, si distingue per una solida ricerca volumetrica e per una sensibilità formale che risente della sua impostazione da scultore, traducendo la tridimensionalità della materia attraverso campiture cromatiche dense, concrete e di vigorosa sintesi novecentesca.
Natura morta con rose e libri.
Questa splendida e vigorosa natura morta datata 1935 rappresenta una rara ed emblematica testimonianza della produzione pittorica della maturità di Aurelio Capsoni. L'opera raffigura un ricco bouquet di rose dalle calde tonalità del giallo cadmio e dell'arancio, collocate all'interno di un vaso sferico in vetro trasparente che poggia su un piano scuro accanto a due volumi rilegati. La composizione si distingue per una stesura pittorica ricca, grassa e marcatamente materica, dove la pennellata corposa modella i petali dei fiori quasi come fossero bassorilievi scalfiti nella tela. Il forte contrasto chiaroscurale, generato dal fondo bruno profondo e uniforme, esalta la luminosità interna delle corolle e le virtuosistiche trasparenze del vetro, mentre l'inserimento geometrico dei libri in primo piano, tra cui spicca la nota azzurra del volume inferiore, conferisce profondità diagonale e perfetto equilibrio cromatico all'intera scena. Il dipinto reca in basso a destra la firma autografa e la datazione originale dell'autore, presentandosi come un pezzo di notevole interesse collezionistico per lo studio del panorama figurativo lombardo tra le due guerre.
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