Luigi Monti (1928-2019) - Nudo





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Nudo è un dipinto ad olio di Luigi Monti (1928-2019), italiano, periodo 1960-1970, 50x85 cm, originale, venduto con cornice, firmato a mano, in eccellenti condizioni, da Galleria.
Descrizione del venditore
Luigi Monti a firma Monte 85x50 in condizioni spettacolari completo di cornice originale del periodo, misura 105x70 ed viene omaggiata.Il dipinto è in condizioni spettacolari come si evince dalle foto, inoltre per il trasporto verrà imballato in uno scatolato in legno al fine di proteggere tutti i lati. La spedizione è tracciata e assicurata.
Alcuni cenni storici: Luigi Monti, detto Monte, nacque a Stezzano nel 1928 e morì in una Rsa di Torre Boldone nel 2019. Fu artista introverso, schivo, prolifico e polivalente, pittore, scultore, autore di vetrate, mosaici, ceramiche. Le sue opere, una moltitudine, realizzate grazie a una fitta rete di committenti, sono sparse fra cimiteri, chiese, musei, raccolte pubbliche (il busto di Torquato Tasso, alla Provincia) e private, edifici pubblici e pubbliche piazze, come il monumento ai Ragazzi del ‘99, a Loreto. Ora, dopo che già la Provincia di Bergamo, nel 2023, gli dedicò Emozioni dal silenzio, con le opere pittoriche sue e di Stagnoli e Taviani, è matura l’ora del primo studio sistematico della sua figura. Che affondò le radici, oltre che nella natìa Stezzano e a Bergamo, a Luzzana, in Val Cavallina, e nella provincia, anche nella colleganza con compagni di studi come Alberto Meli.
Il concretizzarsi di questa intenzione di studio è dato dalla prima retrospettiva a lui dedicata, Il ritorno dell’artista. È il titolo della mostra che verrà inaugurata oggi (sabato 1° giugno) alle 14.30 a Stezzano, al Palazzo del Comune (è assai ricca la raccolta delle opere di Monte conservata nelle collezioni d’arte municipali, fra ritratti, disegni, cartoni, nature morte e molto altro). Vi si lega, però, anche un’altra esposizione, che sarà inaugurata sempre oggi, alle 17.30, a Luzzana: una trentina di opere che diventeranno 45, quando, dal 28 agosto, la mostra si trasferirà a Bergamo, nella Sala Manzù della Provincia, fino all’8 settembre. La spedizione è tracciata e assicurata, faccio presente che l'imballo verrà professionalmente, verrà imballato con uno scatolato in legno da entrambi le pareti, al fine di proteggere i due lati.
Il venditore si racconta
Luigi Monti a firma Monte 85x50 in condizioni spettacolari completo di cornice originale del periodo, misura 105x70 ed viene omaggiata.Il dipinto è in condizioni spettacolari come si evince dalle foto, inoltre per il trasporto verrà imballato in uno scatolato in legno al fine di proteggere tutti i lati. La spedizione è tracciata e assicurata.
Alcuni cenni storici: Luigi Monti, detto Monte, nacque a Stezzano nel 1928 e morì in una Rsa di Torre Boldone nel 2019. Fu artista introverso, schivo, prolifico e polivalente, pittore, scultore, autore di vetrate, mosaici, ceramiche. Le sue opere, una moltitudine, realizzate grazie a una fitta rete di committenti, sono sparse fra cimiteri, chiese, musei, raccolte pubbliche (il busto di Torquato Tasso, alla Provincia) e private, edifici pubblici e pubbliche piazze, come il monumento ai Ragazzi del ‘99, a Loreto. Ora, dopo che già la Provincia di Bergamo, nel 2023, gli dedicò Emozioni dal silenzio, con le opere pittoriche sue e di Stagnoli e Taviani, è matura l’ora del primo studio sistematico della sua figura. Che affondò le radici, oltre che nella natìa Stezzano e a Bergamo, a Luzzana, in Val Cavallina, e nella provincia, anche nella colleganza con compagni di studi come Alberto Meli.
Il concretizzarsi di questa intenzione di studio è dato dalla prima retrospettiva a lui dedicata, Il ritorno dell’artista. È il titolo della mostra che verrà inaugurata oggi (sabato 1° giugno) alle 14.30 a Stezzano, al Palazzo del Comune (è assai ricca la raccolta delle opere di Monte conservata nelle collezioni d’arte municipali, fra ritratti, disegni, cartoni, nature morte e molto altro). Vi si lega, però, anche un’altra esposizione, che sarà inaugurata sempre oggi, alle 17.30, a Luzzana: una trentina di opere che diventeranno 45, quando, dal 28 agosto, la mostra si trasferirà a Bergamo, nella Sala Manzù della Provincia, fino all’8 settembre. La spedizione è tracciata e assicurata, faccio presente che l'imballo verrà professionalmente, verrà imballato con uno scatolato in legno da entrambi le pareti, al fine di proteggere i due lati.

