Scuola italiana (XVIII) - Cefalo e Procri






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 135391 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Cefalo e Procri, pittura a olio su tela, XVIII secolo, origine Italia, stile classico, attribuita alla Scuola italiana (XVIII), non firmato, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Dipinto olio su tela tra la fine del XVIII secolo (si può chiaramente osservare una fitta rete di sottili crepe (craquelure) nel cielo e nelle montagne in lontananza). L'opera ritrae una scena della mitologia greca di Cefalo e Procrei (dalle Metamorfosi di Ovidio ), caratterizzato da rocce, montagne sullo sfondo alberi, una vista su un lago o fiume e una città in lontananza in stile antico. Il dipinto riflette lo stile classico e armonioso tipico delle opere di Lorrain, spesso ambientate nella campagna romana. Claude Gellée (o Gelée) detto Lorrain, o anche Claudio Lorenese (Chamagne, 16 dicembre 1600 – Roma, 23 novembre 1682), è stato un pittore francese, attivo soprattutto a Roma. Insieme a Nicolas Poussin, è considerato il maestro del genere del paesaggio ideale. L’opera e caratterizzata da un ritocco di restauro dal colore più chiaro (vedi foto numero 951). La presentazione con il cane che guarda intensamente le figure, ricorda la storia di Cefalo e Procri (in cui Cefalo con una semplice tunica drappeggiata con una fascia blu uccide accidentalmente la sua amata Procri in abito bianco con una netta macchia rossa di sangue sul suo torso e la piange con il suo cane da caccia accanto. Misura: 92 x 72,5 cm.
Dipinto olio su tela tra la fine del XVIII secolo (si può chiaramente osservare una fitta rete di sottili crepe (craquelure) nel cielo e nelle montagne in lontananza). L'opera ritrae una scena della mitologia greca di Cefalo e Procrei (dalle Metamorfosi di Ovidio ), caratterizzato da rocce, montagne sullo sfondo alberi, una vista su un lago o fiume e una città in lontananza in stile antico. Il dipinto riflette lo stile classico e armonioso tipico delle opere di Lorrain, spesso ambientate nella campagna romana. Claude Gellée (o Gelée) detto Lorrain, o anche Claudio Lorenese (Chamagne, 16 dicembre 1600 – Roma, 23 novembre 1682), è stato un pittore francese, attivo soprattutto a Roma. Insieme a Nicolas Poussin, è considerato il maestro del genere del paesaggio ideale. L’opera e caratterizzata da un ritocco di restauro dal colore più chiaro (vedi foto numero 951). La presentazione con il cane che guarda intensamente le figure, ricorda la storia di Cefalo e Procri (in cui Cefalo con una semplice tunica drappeggiata con una fascia blu uccide accidentalmente la sua amata Procri in abito bianco con una netta macchia rossa di sangue sul suo torso e la piange con il suo cane da caccia accanto. Misura: 92 x 72,5 cm.
