Andræ Mugnotii - Toscana - Figurato - EREMI CAMALDULENSIS DESCRIPTIO - 1723





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Andræ Mugnotii Toscana - Figurato - EREMI CAMALDULENSIS DESCRIPTIO è un’edizione latina con copertina rigida del 1723, 16 pagine, pubblicata a Leida da Petri Vander Aa, 1ª edizione in questo formato e con tavole fuori testo, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
MUGNOTIUS, Andreas (Andrés Muñoz / Andrea Mugnozio) – Conchensis, Hispanus (Originario di Cuenca, Spagna). Titolo dell'opera: "Andrææ Mugnotii, Conchensis, Hispani, Eremi Camaldulensis Descriptio, duobus libris absoluta" (Descrizione del Sacro Eremo di Camaldoli, divisa in due libri). La presente è una "Editio de novo in lucem edita, summa cum diligentia emendata atque Indice aucta", ovvero una nuova edizione riveduta, corretta e arricchita di un indice analitico, impressa a Lugduni Batavorum (nome latino di Leida, nei Paesi Bassi) sumptibus Petri Vander Aa, Bibliopolae, & Typographi Academiae atque Civitatis, e databile tra la fine del XVII secolo e il primo trentennio del XVIII secolo durante il periodo di massima attività del celebre editore Pieter van der Aa. Il volume si presenta nel formato in-4° (Quarto) o in-Folio piccolo, contraddistinto da ampi margini tipografici e carta a mano filigranata di alta grammatura
L'apparato illustrativo comprende sul frontespizio, impresso in elegante bicromia rossa e nera con uso di caratteri romani e corsivi, una raffinata marca editoriale calcografica in ovale raffigurante un'allegoria accademica e civica con una figura muliebre in cattedra (Atena/Sapienza), uno stemma araldico, un gallo in primo piano e un complesso architettonico monumentale sullo sfondo, simbolo dell'Università e della città di Leida; a questa si aggiunge una splendida e celebre tavola planimetrica fuori testo o intercalata, incisa su rame e intitolata "EREMUS MALDULENSIS", che descrive con estrema accuratezza la topografia del Sacro Eremo fortificato sull'Appennino toscano, mostrando la cinta muraria, il "Templum" (chiesa centrale), la processione dei monaci in abito bianco camaldolese, la costellazione di celle solitarie e isolate dotate di orto recintato, il paesaggio circostante selvaggio e boscoso, la via d'accesso e le stazioni devozionali della montagna contrassegnate dalla dicitura "Lignea Crux". Dal punto di vista del contenuto, l'opera rappresenta uno dei più importanti manifesti di descrizione e divulgazione europea della spiritualità dell'Ordine di Camaldoli, fondato da San Romualdo all'inizio dell'XI secolo, unendo il rigore descrittivo-geografico alla trattazione ascetica attraverso passaggi chiave quali la "Praefatio ad Benevolum Lectorem" a pagina 5 curata dall'editore Van der Aa che esalta l'attualità del testo come specchio di sincera conversione del cuore, la riproduzione della dedica originale dell'autore a Papa Pio V (Michele Ghislieri, pontefice dal 1566 al 1572) che offre l'opera come omaggio e testimonianza della santità dei Padri monaci eremiti
Il contesto storico-editoriale inserisce questo esemplare nel fenomeno della grande fioritura dell'editoria erudita olandese, dove Van der Aa era specializzato nell'inclusione di monografie storiche e geografiche italiane all'interno dei suoi monumentali atlanti o raccolte di antichità, come il celebre "Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae", rispondendo al vivo interesse dei circoli culturali del Nord Europa per la storia ecclesiastica, l'organizzazione claustrale medievale e l'apparato visivo fiammingo di altissimo livello. Lo stato di conservazione del manufatto si presenta in ottime condizioni complessive di stabilità strutturale, con margini ampi e carta greve coeva ben preservata su cui si rilevano lievi e naturali fioriture ("foxing") e marginali arrossamenti o gore d'umidità evaporate che non inficiano la leggibilità dei caratteri né la nitidezza dell'inchiostratura calcografica delle tavole, le quali mostrano un'impressione dei rami nitida, contrastata e ricca di dettagli d'intaglio perfettamente leggibili.
MUGNOTIUS, Andreas (Andrés Muñoz / Andrea Mugnozio) – Conchensis, Hispanus (Originario di Cuenca, Spagna). Titolo dell'opera: "Andrææ Mugnotii, Conchensis, Hispani, Eremi Camaldulensis Descriptio, duobus libris absoluta" (Descrizione del Sacro Eremo di Camaldoli, divisa in due libri). La presente è una "Editio de novo in lucem edita, summa cum diligentia emendata atque Indice aucta", ovvero una nuova edizione riveduta, corretta e arricchita di un indice analitico, impressa a Lugduni Batavorum (nome latino di Leida, nei Paesi Bassi) sumptibus Petri Vander Aa, Bibliopolae, & Typographi Academiae atque Civitatis, e databile tra la fine del XVII secolo e il primo trentennio del XVIII secolo durante il periodo di massima attività del celebre editore Pieter van der Aa. Il volume si presenta nel formato in-4° (Quarto) o in-Folio piccolo, contraddistinto da ampi margini tipografici e carta a mano filigranata di alta grammatura
L'apparato illustrativo comprende sul frontespizio, impresso in elegante bicromia rossa e nera con uso di caratteri romani e corsivi, una raffinata marca editoriale calcografica in ovale raffigurante un'allegoria accademica e civica con una figura muliebre in cattedra (Atena/Sapienza), uno stemma araldico, un gallo in primo piano e un complesso architettonico monumentale sullo sfondo, simbolo dell'Università e della città di Leida; a questa si aggiunge una splendida e celebre tavola planimetrica fuori testo o intercalata, incisa su rame e intitolata "EREMUS MALDULENSIS", che descrive con estrema accuratezza la topografia del Sacro Eremo fortificato sull'Appennino toscano, mostrando la cinta muraria, il "Templum" (chiesa centrale), la processione dei monaci in abito bianco camaldolese, la costellazione di celle solitarie e isolate dotate di orto recintato, il paesaggio circostante selvaggio e boscoso, la via d'accesso e le stazioni devozionali della montagna contrassegnate dalla dicitura "Lignea Crux". Dal punto di vista del contenuto, l'opera rappresenta uno dei più importanti manifesti di descrizione e divulgazione europea della spiritualità dell'Ordine di Camaldoli, fondato da San Romualdo all'inizio dell'XI secolo, unendo il rigore descrittivo-geografico alla trattazione ascetica attraverso passaggi chiave quali la "Praefatio ad Benevolum Lectorem" a pagina 5 curata dall'editore Van der Aa che esalta l'attualità del testo come specchio di sincera conversione del cuore, la riproduzione della dedica originale dell'autore a Papa Pio V (Michele Ghislieri, pontefice dal 1566 al 1572) che offre l'opera come omaggio e testimonianza della santità dei Padri monaci eremiti
Il contesto storico-editoriale inserisce questo esemplare nel fenomeno della grande fioritura dell'editoria erudita olandese, dove Van der Aa era specializzato nell'inclusione di monografie storiche e geografiche italiane all'interno dei suoi monumentali atlanti o raccolte di antichità, come il celebre "Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae", rispondendo al vivo interesse dei circoli culturali del Nord Europa per la storia ecclesiastica, l'organizzazione claustrale medievale e l'apparato visivo fiammingo di altissimo livello. Lo stato di conservazione del manufatto si presenta in ottime condizioni complessive di stabilità strutturale, con margini ampi e carta greve coeva ben preservata su cui si rilevano lievi e naturali fioriture ("foxing") e marginali arrossamenti o gore d'umidità evaporate che non inficiano la leggibilità dei caratteri né la nitidezza dell'inchiostratura calcografica delle tavole, le quali mostrano un'impressione dei rami nitida, contrastata e ricca di dettagli d'intaglio perfettamente leggibili.

