Bellarmino, Roberto - De scriptoribus ecclesiasticis, liber unus. - 1684





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Roberto Bellarmino, De scriptoribus ecclesiasticis, liber unus. Con allegati indici undici e una breve cronologia dall’origine del mondo fino all’anno MDCXII. Colonia, [Leipzig]: Wohlfart, 1684. [8] carte, 256, [8] carte, 127 pagine, 4°, pergamena dell’epoca (legacci di legatura conservati solo in modo frammentario).
VD17 1:053326M; De Backer/Sommervogel I, 1227, 32. - Edizione successiva del 1684 dell’opera pubblicata per la prima volta nel 1613, De scriptoribus ecclesiasticis, uno dei testi di riferimento bio-bibliografici fondamentali della teologia cattolica della prima Età moderna. In ordine alfabetico o cronologico, Roberto Bellarmino elenca numerosi autori cristiani dalla Chiesa antica fino ai suoi giorni e unisce dati bibliografici a osservazioni storiche della chiesa e teologia. I registri allegati e la panoramica cronologica fino al 1612 sottolineano il carattere enciclopedico dell’opera.
Il gesuita, cardinale, santo e dottore della Chiesa Bellarmino rientra tra i più importanti teologi cattolici della Controriforma. Come principale teologo polemista della Chiesa romana plasmò in modo significativo le controversie confessionali del tardo XVI e del primo XVII secolo; i suoi scritti si rivolgevano soprattutto contro le posizioni dottrinali riformate ed ebbero un influsso ampio sulla dogmatica cattolica e sulla storiografia ecclesiastica.
La presente edizione documenta l’immutata importanza di Bellarmino per la teologia cattolica, la cultura dei dotti e la storiografia confessionale anche ben oltre la sua morte. Soprattutto nell’ambiente delle Università cattoliche e delle biblioteche dei conventi, l’opera rientrò tra gli strumenti centrali di studio teologico e patristico.
Custodia leggermente macchiata e ingiallita, i pali esterni a tratti leggermente attaccati dai tarli. Rilegatura salda, testo pulito. Proveniente da una ben signata biblioteca monastica, con contrassegni corrispondenti ( timbro, segnatura sul dorso). Stato ancora buono.
Roberto Bellarmino, De scriptoribus ecclesiasticis, liber unus. Con allegati indici undici e una breve cronologia dall’origine del mondo fino all’anno MDCXII. Colonia, [Leipzig]: Wohlfart, 1684. [8] carte, 256, [8] carte, 127 pagine, 4°, pergamena dell’epoca (legacci di legatura conservati solo in modo frammentario).
VD17 1:053326M; De Backer/Sommervogel I, 1227, 32. - Edizione successiva del 1684 dell’opera pubblicata per la prima volta nel 1613, De scriptoribus ecclesiasticis, uno dei testi di riferimento bio-bibliografici fondamentali della teologia cattolica della prima Età moderna. In ordine alfabetico o cronologico, Roberto Bellarmino elenca numerosi autori cristiani dalla Chiesa antica fino ai suoi giorni e unisce dati bibliografici a osservazioni storiche della chiesa e teologia. I registri allegati e la panoramica cronologica fino al 1612 sottolineano il carattere enciclopedico dell’opera.
Il gesuita, cardinale, santo e dottore della Chiesa Bellarmino rientra tra i più importanti teologi cattolici della Controriforma. Come principale teologo polemista della Chiesa romana plasmò in modo significativo le controversie confessionali del tardo XVI e del primo XVII secolo; i suoi scritti si rivolgevano soprattutto contro le posizioni dottrinali riformate ed ebbero un influsso ampio sulla dogmatica cattolica e sulla storiografia ecclesiastica.
La presente edizione documenta l’immutata importanza di Bellarmino per la teologia cattolica, la cultura dei dotti e la storiografia confessionale anche ben oltre la sua morte. Soprattutto nell’ambiente delle Università cattoliche e delle biblioteche dei conventi, l’opera rientrò tra gli strumenti centrali di studio teologico e patristico.
Custodia leggermente macchiata e ingiallita, i pali esterni a tratti leggermente attaccati dai tarli. Rilegatura salda, testo pulito. Proveniente da una ben signata biblioteca monastica, con contrassegni corrispondenti ( timbro, segnatura sul dorso). Stato ancora buono.
