Sawankhalok Gres Statuetta - 35 mm






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Figura in ceramica smaltata ferruginosa Sawankhalok con sei anatre, XIV–XVe secolo, con anatide centrale elevata e cinque intorno, dimensioni 3,5 cm di altezza e 5,8 cm di lunghezza e larghezza; una delle anatre è rotta e c'è una scheggiatura di base di 1,5 × 0,8 cm; usura dovuta all’età; provenienza dal Portland Museum of Art, acquisita nel 1966, poi venduta all’asta negli USA.
Descrizione del venditore
Una figura rara ed exquisite in glaçure ferruginea di Sawankhalok raffigurante sei anatre
XIV-XV secolo d.C., regione di
Sukhothai, Tailandia Dimensioni: H 3,5 × L 5,8 * P 5,8 cm
Presenta una vivida rappresentazione di uccelli acquatici riuniti. La composizione è striking per la sua disposizione: un’anatra si eleva al centro, fungendo da punto focale, mentre altre cinque la circondano, i corpi inclinati verso l’interno in una postura protettiva, quasi reverenziale. Questo assetto centrale e periferico riflette sia il comportamento sociale naturale delle anatre sia le convenzioni artistiche dell’Asia sud-est asiatiche in materia di gerarchia e protezione.
La glaçure bruno-ferro, punteggiata di patches dorati e scuri, scorre sulle forme arrotondate, imitandone la lucentezza delle piume e animando la superficie con texture organiche. L’anatra centrale è leggermente più alta, a sottolinearne la dominanza, mentre le altre anatre sono disposte in decentramento intorno alla base, creando un movimento circolare ritmato e armonioso. Il gruppo evoca un senso di unità, protezione e abbondanza, temi in risonanza con la simbologia più ampia delle credenze popolari thailandesi e della cultura buddista.
Nel corso dei XIV e XV secoli, i forni di Sawankhalok raggiunsero l’apice, producendo non solo ceramiche fini destinate all’esportazione, ma anche piccole figure di animali e umani. Questa intima composizione di sei anatre avrebbe potuto servire da talismano domestico, oggetto rituale o offerta votiva, catturando l’equilibrio delicato tra realismo e stilizzazione che caratterizza l’artigianato del periodo di Sukhothai. Nonostante la modesta grandezza, la figura incarna l’ingegnosità dei ceramisti nel trasformare creature naturali in forme in ceramica cariche di significato simbolico, costituendo così una rara sopravvivenza dell’arte ceramica medievale thailandese.
Un esempio analogo nella collezione del National Museum of Asian Art, Washington DC, numero di acquisizione FSC-P-402.
Provenienza:
Portland Art Museum, Portland, numero di acquisizione ST1997.14.18, IND 3003 (25 $), acquistata il 31 marzo 1966.
Acquisita da una casa d’aste molto nota, Stati Uniti.
Su questa pezzo è allegata un’etichetta del Portland Museum of Art, con descrizioni e numeri di acquisizione. La documentazione del Portland Museum of Art, contenente registrazioni della collezione originale, esposizioni, ecc., sarà fornita con una copia delle fotografie al tuo indirizzo email.
Esposizione
Esposizione di Arte Antica dell’Estremo Oriente
Asiatica, dal 3 al 22 febbraio 1966, auditorium di Meier & Frank, Portland.
Condizione:
Una delle anatre è rotta e mancante. C’è anche una scheggiatura che misura circa 1,5 x 0,8 cm alla base. Per il resto, la figura presenta un’usura di superficie prevista e piccole erosioni coerenti con l’età e l’inabissamento, tra cui un abrasione della glaçure e piccole imperfezioni di cottura, ma non si osservano altre deteriorazioni o restauri significativi.
Una figura rara ed exquisite in glaçure ferruginea di Sawankhalok raffigurante sei anatre
XIV-XV secolo d.C., regione di
Sukhothai, Tailandia Dimensioni: H 3,5 × L 5,8 * P 5,8 cm
Presenta una vivida rappresentazione di uccelli acquatici riuniti. La composizione è striking per la sua disposizione: un’anatra si eleva al centro, fungendo da punto focale, mentre altre cinque la circondano, i corpi inclinati verso l’interno in una postura protettiva, quasi reverenziale. Questo assetto centrale e periferico riflette sia il comportamento sociale naturale delle anatre sia le convenzioni artistiche dell’Asia sud-est asiatiche in materia di gerarchia e protezione.
La glaçure bruno-ferro, punteggiata di patches dorati e scuri, scorre sulle forme arrotondate, imitandone la lucentezza delle piume e animando la superficie con texture organiche. L’anatra centrale è leggermente più alta, a sottolinearne la dominanza, mentre le altre anatre sono disposte in decentramento intorno alla base, creando un movimento circolare ritmato e armonioso. Il gruppo evoca un senso di unità, protezione e abbondanza, temi in risonanza con la simbologia più ampia delle credenze popolari thailandesi e della cultura buddista.
Nel corso dei XIV e XV secoli, i forni di Sawankhalok raggiunsero l’apice, producendo non solo ceramiche fini destinate all’esportazione, ma anche piccole figure di animali e umani. Questa intima composizione di sei anatre avrebbe potuto servire da talismano domestico, oggetto rituale o offerta votiva, catturando l’equilibrio delicato tra realismo e stilizzazione che caratterizza l’artigianato del periodo di Sukhothai. Nonostante la modesta grandezza, la figura incarna l’ingegnosità dei ceramisti nel trasformare creature naturali in forme in ceramica cariche di significato simbolico, costituendo così una rara sopravvivenza dell’arte ceramica medievale thailandese.
Un esempio analogo nella collezione del National Museum of Asian Art, Washington DC, numero di acquisizione FSC-P-402.
Provenienza:
Portland Art Museum, Portland, numero di acquisizione ST1997.14.18, IND 3003 (25 $), acquistata il 31 marzo 1966.
Acquisita da una casa d’aste molto nota, Stati Uniti.
Su questa pezzo è allegata un’etichetta del Portland Museum of Art, con descrizioni e numeri di acquisizione. La documentazione del Portland Museum of Art, contenente registrazioni della collezione originale, esposizioni, ecc., sarà fornita con una copia delle fotografie al tuo indirizzo email.
Esposizione
Esposizione di Arte Antica dell’Estremo Oriente
Asiatica, dal 3 al 22 febbraio 1966, auditorium di Meier & Frank, Portland.
Condizione:
Una delle anatre è rotta e mancante. C’è anche una scheggiatura che misura circa 1,5 x 0,8 cm alla base. Per il resto, la figura presenta un’usura di superficie prevista e piccole erosioni coerenti con l’età e l’inabissamento, tra cui un abrasione della glaçure e piccole imperfezioni di cottura, ma non si osservano altre deteriorazioni o restauri significativi.
