VANDL - #37






Ha studiato Storia dell'Arte all'École du Louvre e si è specializzata in arte contemporanea da oltre 25 anni.
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VANDL originale su tela con tecnica mista intitolata '#37', 40 × 40 cm, realizzata nel 2024, firmata a mano, origine Francia, venduta direttamente dall'artista con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
OPERA UNICA DIPINTA A MANO DI VANDL
Firmata, numerata e fornita con il certificato di autenticità
Tecniche miste su tela 100% cotone su lino montata su telaio
Formato: 50 x 50 cm
Spessore del telaio: 20 mm.
Grana della tela: Grana media.
!! VENDUTA SENZA la cornice !!
Leggerissime variazioni di colore possono apparire tra l’opera originale e la sua riproduzione fotografica, a causa delle condizioni di scatto e delle differenze di resa degli schermi
INTERVISTA A VANDL:
Giornalista:
Perché dipingere una sola parola per tela?
VANDL:
Perché una singola parola basta. Tutto il resto è rumore.
Giornalista:
Perché le sbavature?
VANDL:
Perché nulla resta intatto. Tutto si muove. La parola resta.
Giornalista:
Come scegli le tue parole?
VANDL:
Mi colpiscono come un pugno. Se restano con me, allora meritano di essere dipinte.
Giornalista:
La tua arte è passata dalla strada alle pareti dei collezionisti. Cosa cambia?
VANDL:
Niente è cambiato. La parola resta la stessa. L’impatto è lo stesso.
Dipingo sempre dove voglio, come voglio.
Giornalista:
Perché rifiutare di essere riconosciuto?
VANDL:
Perché l’arte non ha bisogno di un volto.
Una parola non ha bisogno di un nome.
Giornalista:
Quale impatto vuoi che il tuo lavoro abbia sulle persone?
VANDL:
Non voglio che le persone riflettano troppo.
Voglio che sentano.
Che prendano lo choc della mia parola in pieno viso.
Giornalista:
Ultima domanda. Dove sta andando VANDL?
VANDL:
Davanti a sé, finché non avrà più nulla da dire.
PIÙ SUL ARTISTA:
Nessuno sa davvero chi sia. Alcuni dicono che venga da Parigi, altri lo situano a Barcellona, o forse a Berlino.
Il suo approccio artistico: la parola come esplosione visiva
VANDL non dipinge immagini. Non racconta storie complesse. Colpisce con una parola. Una sola.
• Una parola scritta in alto sulla tela, come un grido.
• Una parola che scorre, che rifiuta di essere pulita, che rifiuta di fissarsi.
• Una parola che non richiede spiegazioni.
Si sente, o si passa avanti.
Una cosa è certa: ha lasciato la sua traccia ovunque.
Le sue prime opere sono apparse sotto i ponti, sui muri sporchi delle città, nei luoghi che la società preferisce dimenticare. Parole crude, gocciolanti di rabbia e verità, che lasciano scie dietro di sé, come se la parola stessa piangesse o sanguinasse.
Dalle strade alle gallerie… senza compromessi
Ogni quadro è una esplosione trattenuta, un manifesto silenzioso che si rivolge direttamente allo spettatore.
Non compare mai in pubblico. Continua a lasciare le sue opere per strada, in segreto, come un omaggio alle sue origini.
Nessuno sa dove colpirà poi.
VANDL è intrappolabile — un fantasma dell’arte di strada, un poeta del minimalismo urbano.
#freshtalent #streetart #graffiti
OPERA UNICA DIPINTA A MANO DI VANDL
Firmata, numerata e fornita con il certificato di autenticità
Tecniche miste su tela 100% cotone su lino montata su telaio
Formato: 50 x 50 cm
Spessore del telaio: 20 mm.
Grana della tela: Grana media.
!! VENDUTA SENZA la cornice !!
Leggerissime variazioni di colore possono apparire tra l’opera originale e la sua riproduzione fotografica, a causa delle condizioni di scatto e delle differenze di resa degli schermi
INTERVISTA A VANDL:
Giornalista:
Perché dipingere una sola parola per tela?
VANDL:
Perché una singola parola basta. Tutto il resto è rumore.
Giornalista:
Perché le sbavature?
VANDL:
Perché nulla resta intatto. Tutto si muove. La parola resta.
Giornalista:
Come scegli le tue parole?
VANDL:
Mi colpiscono come un pugno. Se restano con me, allora meritano di essere dipinte.
Giornalista:
La tua arte è passata dalla strada alle pareti dei collezionisti. Cosa cambia?
VANDL:
Niente è cambiato. La parola resta la stessa. L’impatto è lo stesso.
Dipingo sempre dove voglio, come voglio.
Giornalista:
Perché rifiutare di essere riconosciuto?
VANDL:
Perché l’arte non ha bisogno di un volto.
Una parola non ha bisogno di un nome.
Giornalista:
Quale impatto vuoi che il tuo lavoro abbia sulle persone?
VANDL:
Non voglio che le persone riflettano troppo.
Voglio che sentano.
Che prendano lo choc della mia parola in pieno viso.
Giornalista:
Ultima domanda. Dove sta andando VANDL?
VANDL:
Davanti a sé, finché non avrà più nulla da dire.
PIÙ SUL ARTISTA:
Nessuno sa davvero chi sia. Alcuni dicono che venga da Parigi, altri lo situano a Barcellona, o forse a Berlino.
Il suo approccio artistico: la parola come esplosione visiva
VANDL non dipinge immagini. Non racconta storie complesse. Colpisce con una parola. Una sola.
• Una parola scritta in alto sulla tela, come un grido.
• Una parola che scorre, che rifiuta di essere pulita, che rifiuta di fissarsi.
• Una parola che non richiede spiegazioni.
Si sente, o si passa avanti.
Una cosa è certa: ha lasciato la sua traccia ovunque.
Le sue prime opere sono apparse sotto i ponti, sui muri sporchi delle città, nei luoghi che la società preferisce dimenticare. Parole crude, gocciolanti di rabbia e verità, che lasciano scie dietro di sé, come se la parola stessa piangesse o sanguinasse.
Dalle strade alle gallerie… senza compromessi
Ogni quadro è una esplosione trattenuta, un manifesto silenzioso che si rivolge direttamente allo spettatore.
Non compare mai in pubblico. Continua a lasciare le sue opere per strada, in segreto, come un omaggio alle sue origini.
Nessuno sa dove colpirà poi.
VANDL è intrappolabile — un fantasma dell’arte di strada, un poeta del minimalismo urbano.
#freshtalent #streetart #graffiti
