Signed Pepi Merisio - Citta Murate - 1986






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Citta Murate, prima edizione italiana libro fotografico firmato sul frontespizio da Pepi Merisio, 216 pagine, copertina rigida con sovraccoperta, pubblicato nel 1986 da Amilcare Pizzi SpA, eccellente.
Descrizione del venditore
Esemplare eccezionalmente firmato sulla pagina del titolo da Pepi Merisio (1931 – 2021), irrintracciabile su internet in copia firmata. 216 pagine e 172 fotografie principalmente a colori stampate a tutta pagina o, per alcune, doppia pagina con didascalie dettagliate, testo in italiano di Geno Pampaloni, rilegatura editoriale blu navy con titolo stampato a rilievo in bianco in copertina e sul dorso con sovracoperta illustrata in copertina.
In Italia si trovano molte città fortificate con cinta muraria, alte torri che permettono di osservare i dintorni e porte tutt’intorno alle città per consentire l’ingresso quando autorizzato. Queste città italiane dovevano proteggersi da ciò che si chiamava i “saraceni” poiché nel 1480 i Turchi discesero a Otranto, nel Regno di Napoli, riuscendo a mantenersi per qualche mese. La potenza ottomana contribuì anche al rafforzamento dei pirati che imponevano la loro legge lungo le coste del Mediterraneo. Tuttavia questi assalti non sono gli unici che le città d’Italia subirono, le quali si dedicarono a numerose lotte tra loro. Alla fine del XIV secolo il Milanese avviò una politica di conquista ed espansione verso la Venezia, poi verso l’Italia centrale. Nello stesso periodo Firenze conduceva una politica aggressiva in Toscana. Così l’assalto di Faenza nel novembre 1500 vide contrapporsi le truppe pontificie e la città di Faenza. L’Italia medievale fu terra di conflitti. L’opposizione tra i Guelfi, favorevoli al papa, e i Ghibellini, sostenitori del Sacro Romano Impero, strutturò a lungo la vita politica delle città italiane. Inoltre la guerra veneto-ottomana del 1537–1540 oppose l’Impero ottomano di Solimano il Magnifico, in piena espansione, sostenuto inizialmente dalla Francia, e la Repubblica di Venezia. Solo l’unità italiana riuscì a porre termine a queste guerre intestine, ma l’architettura delle città ne è rimasta segnata, conferendole un’indiscutibile bellezza patrimoniale qui fotografata da Pepi Merisio.
Pepi Merisio, fotografo indipendente, visse quasi tutta la vita nel territorio di Bergamo, che esplorò in ogni sua estensione, percorrendo tutte le pianure e le valli insieme ai villaggi di alta montagna. Riconoscimento internazionale molto precoce, poiché nel luglio 1966 la rivista Camera, pubblicata in Svizzera a Lucerna in francese, gli dedicò un importante fascicolo. All’epoca direttore della rivista Camera, Roméo Martinez lo introdusse nella collezione I Grandi Fotografici (https://www.messinissalibri.com/prodotto/152963-i-grandi-fotografi-pepi-merisio) e Pepi Merisio firmò con Gianni Berengo Gardin, che considerava come un fratello in fotografia, il volume sul Lazio per il Touring Club d’Italia.
Il celebre fotografo Ferdinando Scianna dichiarò nel 2021, in occasione della morte di Pepi Merisio: «Ho incontrato Pepi nel 1967, quando ero appena arrivato dalla Sicilia, ed egli aveva già un grande prestigio internazionale». «Aveva da poco vinto un premio internazionale con il reportage sulla morte dello Zio Angelo, molti gravitavano intorno a lui e avevo una grande ammirazione... Aveva scelto il suo rapporto visivo col mondo, il mondo di cui voleva parlare e il modo in cui voleva farlo... Aveva un impegno politico-culturale più che diretto... Era un grande antropologo del mondo contadino. Le sue archivi sono un tesoro culturale di cui continueremo a aver bisogno per capire da dove veniamo e dove andiamo, se mai andremo da qualche parte» (https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_04/ferdinando-sciannalui-ci-fa-capire-dove-veniamo-19b7d422-66bc-11eb-8ada-57b39586265a.shtml).
Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura, in eccellente stato generale con usura molto lieve d’uso e usura del tempo sulla copertina e sul film di rinforzo sul dorso (vedi foto). Spedizione protetta con imballo rinforzato e tracciabile a livello internazionale. In caso di acquisti multipli è possibile una spedizione combinata con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite PayPal.
1,7 kg senza imballo
Esemplare eccezionalmente firmato sulla pagina del titolo da Pepi Merisio (1931 – 2021), irrintracciabile su internet in copia firmata. 216 pagine e 172 fotografie principalmente a colori stampate a tutta pagina o, per alcune, doppia pagina con didascalie dettagliate, testo in italiano di Geno Pampaloni, rilegatura editoriale blu navy con titolo stampato a rilievo in bianco in copertina e sul dorso con sovracoperta illustrata in copertina.
In Italia si trovano molte città fortificate con cinta muraria, alte torri che permettono di osservare i dintorni e porte tutt’intorno alle città per consentire l’ingresso quando autorizzato. Queste città italiane dovevano proteggersi da ciò che si chiamava i “saraceni” poiché nel 1480 i Turchi discesero a Otranto, nel Regno di Napoli, riuscendo a mantenersi per qualche mese. La potenza ottomana contribuì anche al rafforzamento dei pirati che imponevano la loro legge lungo le coste del Mediterraneo. Tuttavia questi assalti non sono gli unici che le città d’Italia subirono, le quali si dedicarono a numerose lotte tra loro. Alla fine del XIV secolo il Milanese avviò una politica di conquista ed espansione verso la Venezia, poi verso l’Italia centrale. Nello stesso periodo Firenze conduceva una politica aggressiva in Toscana. Così l’assalto di Faenza nel novembre 1500 vide contrapporsi le truppe pontificie e la città di Faenza. L’Italia medievale fu terra di conflitti. L’opposizione tra i Guelfi, favorevoli al papa, e i Ghibellini, sostenitori del Sacro Romano Impero, strutturò a lungo la vita politica delle città italiane. Inoltre la guerra veneto-ottomana del 1537–1540 oppose l’Impero ottomano di Solimano il Magnifico, in piena espansione, sostenuto inizialmente dalla Francia, e la Repubblica di Venezia. Solo l’unità italiana riuscì a porre termine a queste guerre intestine, ma l’architettura delle città ne è rimasta segnata, conferendole un’indiscutibile bellezza patrimoniale qui fotografata da Pepi Merisio.
Pepi Merisio, fotografo indipendente, visse quasi tutta la vita nel territorio di Bergamo, che esplorò in ogni sua estensione, percorrendo tutte le pianure e le valli insieme ai villaggi di alta montagna. Riconoscimento internazionale molto precoce, poiché nel luglio 1966 la rivista Camera, pubblicata in Svizzera a Lucerna in francese, gli dedicò un importante fascicolo. All’epoca direttore della rivista Camera, Roméo Martinez lo introdusse nella collezione I Grandi Fotografici (https://www.messinissalibri.com/prodotto/152963-i-grandi-fotografi-pepi-merisio) e Pepi Merisio firmò con Gianni Berengo Gardin, che considerava come un fratello in fotografia, il volume sul Lazio per il Touring Club d’Italia.
Il celebre fotografo Ferdinando Scianna dichiarò nel 2021, in occasione della morte di Pepi Merisio: «Ho incontrato Pepi nel 1967, quando ero appena arrivato dalla Sicilia, ed egli aveva già un grande prestigio internazionale». «Aveva da poco vinto un premio internazionale con il reportage sulla morte dello Zio Angelo, molti gravitavano intorno a lui e avevo una grande ammirazione... Aveva scelto il suo rapporto visivo col mondo, il mondo di cui voleva parlare e il modo in cui voleva farlo... Aveva un impegno politico-culturale più che diretto... Era un grande antropologo del mondo contadino. Le sue archivi sono un tesoro culturale di cui continueremo a aver bisogno per capire da dove veniamo e dove andiamo, se mai andremo da qualche parte» (https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_04/ferdinando-sciannalui-ci-fa-capire-dove-veniamo-19b7d422-66bc-11eb-8ada-57b39586265a.shtml).
Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura, in eccellente stato generale con usura molto lieve d’uso e usura del tempo sulla copertina e sul film di rinforzo sul dorso (vedi foto). Spedizione protetta con imballo rinforzato e tracciabile a livello internazionale. In caso di acquisti multipli è possibile una spedizione combinata con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite PayPal.
1,7 kg senza imballo
